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Renata1

Pg? anche no, grazie

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Dopo quattro anni di svapo nonostante una ricorrente ipersensibilità, non nel senso medico di conclamata allergia bensì intesa come particolare vulnerabilità ad alti dosi di PG, vorrei, sperando di essere utile, condividere alcuni punti che avrei dovuto sapere quando ho iniziato a svapare, imbattendomi da quel momento in alcuni problemi con il PG contenuto nelle basi e negli aromi.

Non essere preparata, ha notevolmente complicato la mia decisione di servirmi di una sigaretta elettronica per smettere di fumare, e qualche volta compromesso la volontà di farlo con il rischio incipiente di ricadere nel fumo combusto. Inoltre, il disagio in cui mi trovavo oltre a un enorme esborso di denaro, ha soprattutto aumentato l'ansia determinata dal stare male a causa di qualcosa che proveniva dallo svapo, pur essendo io assolutamente convinta della mia scelta. Come molti, quindi, ogni disturbo in quel periodo era causa della sigaretta elettronica, anche se non lo era del tutto.

Il rischio di abbandonare lo svapo e ricadere nel fumo combusto, la paura di farsi del male, è  inevitabilmente, considerata la smisurata quantità di informazione allarmistica e manipolata di questi mesi, aumentato in maniera esponenziale in chi si trova oggi di fronte a dei disturbi, facilmente risolvibili, perciò vorrei dire di non disperare, non desistere e riprendere a fumare: la soluzione c’è, almeno in molti casi.

Attenzione: non faccio il medico né l'operatrice della salute; ciascuno stia nei suoi limiti, perciò qualora il disagio che potreste avvertire non sia passeggero e leggero, non si risolva con una semplice accortezza o rimedio della nonna nell'arco di poco tempo o addirittura peggiori, la mia sentita raccomandazione è di ricorrere quanto prima al vostro medico curante o specialista di fiducia. Altresì, non esistono test o esami che io possa o abbia il diritto di indicarvi: quella è assoluto compito e diritto di un medico con tanto di laurea e di specializzazione.

I primi segni della mia particolare vulnerabilità al Pg furono: bruciore della bocca e della gola in seguito a infiammazione, iperacidità gastrica e reflusso gastroesofageo, afte all'interno della bocca e sulla lingua, bruciore sulle labbra, secchezza nasale e occasionale sanguinamento quando mi soffiavo il naso. Alcuni di questi segnali di disagio del mio organismo erano però anche il motivo per cui dovevo smettere di fumare, mentre alcuni segni erano correlati ad altri condizioni, perciò cominciate col distinguere a partire dalla vostra età, le vostre complessive condizioni di salute, le vostre abitudini di svapo e gli errori che potete eventualmente commettere. Per esempio, se siete individui maturi dovreste considerare che le mucose diventano più vulnerabili; oppure dovreste considerare se bevete abbastanza in quanto PG e anche VG sono igroscopici e la mucosa disidrata è più fragile e attaccabile.

Nel mio caso, il permanere di un disagio nonostante i rimedi adottati mi indusse ad andare dal medico che mi sottopose a esami e test adatti a me e al mio stato di salute.

In accordo con il mio medico cominciai una serie di prove nella composizione dei liquidi che svapavo: liquidi di sola VG e acqua, indispensabile nei vostri liquidi se come me siete vulnerabili al PG; basi di solo PG e acqua, di VG, PG e acqua in diversi dosaggi, basi con e senza nicotina nelle varianti predette.

Sembrava un tunnel senza uscita. E invece l'uscita ci fu: a me erano necessarie basi senza PG e senza nicotina, perché ero anche vulnerabile alla nicotina per osmosi, il modo in cui la si assume nello svapo per intenderci. La vulnerabilità rende le mie mucose molto sensibili al calore del vapore, quindi ho imparato a moderare i wattaggi. Ma si sopravvive, statene certi e si può apprezzare lo svapo anche con questi limiti, oltreché abbandonare il fumo combusto.

In commercio, se non volete rinunciare al PG, oggi esiste quello vegetale prodotto dalla DKS. Personalmente non l’ho mai usato, però potrebbe essere un buon ripiego considerato che il PG è delle materie prime da noi usate quello che meglio veicola l’aroma. Di questo PG vegetale ho tuttavia letto opinioni contrarie in quanto lo svapatore avverte un sentore alcoolico che con alcuni aromi, soprattutto tabacchi, può essere fastidioso e alterare la percezione degli stessi.

Non scordate che la maggioranza degli aromi sono disciolti in PG, perciò dovete aromatizzare pochissimo o scegliere aromi disciolti in VG che esistono e si trovano con un po' di pazienza.

A distanza di quattro anni sono addirittura arrivata a poter reintrodurre piccole dose di PG, non superiori al 5% in basi sempre ad alto contenuto di VG e acqua.

Vi raccomando di scegliere VG e PG di purezza farmaceutica contrassegnata dalle sigle FU o farmacopea italiana, Ph. Eur o farmacopea europea, USP o farmacopea statunitense e DAB che è la farmacopea tedesca, rara sui flaconi di materie prime.

L'acqua deve essere bidistillata FU; non correte rischi per pochi euro. L'acqua può essere facilmente contaminata, quindi non conservatela in frigo mesi dopo aver aperto il flacone dieci volte o più: fate le vostri basi con flaconi sottoposti alle più semplici norme igieniche, e poi con l'eventuale acqua rimasta potete pulirci gli atom oppure metterla nel diffusore d'essenze di casa.

Mantenete ben puliti i drip tip che sono ricettacolo di batteri. Non confondete le parole: VG e PG hanno proprietà conservanti cioè impediscono che prolifichino batteri, non li ammazzano, se li trovano nella materia prima li conservano per bene; in buona sostanza.

Contenetevi sui wattaggi, perché le mucose irritate sono ultrasensibili al calore ma ve ne accorgerete da soli, quindi scegliete atom e coil che non richiedono molto calore per vaporizzare bene, e optate per uno stile di svapo come quello mtl o di guancia che consente un ottimo aroma anche a bassi wattaggi.

Rinfrescate e rimuovete il PG dalla bocca dopo la fine di ogni sessione di svapo. Non svapate a stomaco vuoto se avete problemi di reflusso gastroesofageo, come per altro non si doveva mai fumare a stomaco vuoto, perché la nicotina aumenta la secrezione acida del 15%. Se avvertite bruciore alla lingua, solo come rimedio momentaneo perché poi dovete consultare un medico, fate degli sciaqui con bicabornato senza ingerire la soluzione.

Assumete cicli di fermenti lattici per aiutare non solo il vostro stomaco e intestino ma anche la flora batterica della bocca. Smettere di fumare altera l’equilibrio della flora batterica orale, iniziare  a svapare essendo vulnerabili al PG può costituire altre alterazioni.

Tutto quando vi ho scritto, deve essere temporaneo ossia il tempo necessario per ottenere un appuntamento con il vostro medico se il disagio persiste o si aggrava.

Edited by Renata1

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Mia carissima amica, bello rileggerti in una discussione che condivido pienamente, anche per me c'è stato un percorso simile al tuo, che mi ha portato a svapare in full VG.

 

 

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21 minuti fa, Dodi75 ha scritto:

Mia carissima amica, bello rileggerti in una discussione che condivido pienamente, anche per me c'è stato un percorso simile al tuo, che mi ha portato a svapare in full VG.

 

 

Full vg più lightsaber :bang: the last cloudbender

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Gran bel post, dettagliato, di facilissima assimilazione e scientificamente assolutamente fondato. I miei complimentoni Renata, non solo per il post, ma anche per la tua determinazione, non è roba da poco, per niente.

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Ciao @Renata1, ottimo post! :buenpost:

Non sono però d'accordo su una cosa... che è bene precisare per chi si approccia al mondo dello svapo per la prima volta.

Non necessariamente ad alti wattaggi corrisponde un alta temperatura del vapore.

Io svapo in cloud da anni, con atom tendenziamente ariosi e fili semplici o complessi di varia natura, ma di grandi diametri e ogni tanto mi capita anche di testare qualche atom da guancia inviatomi in prova da qualche produttore.

Il calore finale del vapore è dato dall'heatflux che la coil raggiunge a determinati wattaggi e dalla quantità di aria che investe la coil.

Faccio un esempio pratico.

Un Goon con 2 framed staple clapton coil , per un setup finale di 0.25 ohm, a 75-80W, con 2 fori di 3 aperti per lato, tirando di polmone produce sì una vagonata di vapore, ma ad una temperatura nettamente inferiore rispetto ad uno STNG a 12-13W con una coil da 1.2 ohm fatta in filo semplice da 0.25 mm, tirando di guancia... 

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Grazie di aver corretto la mia lacuna @Johnnymax è molto importante. Forse la cosa è più controllabile rigenerando, perché è difficile sapere di che spessore sono i fili, o almeno io non lo trovo mai, delle coil prefatte. Per i motivi predetti, spesso io mi trovo a settare ai limiti dei wattaggi indicati e qualche volta proprio non va: schizzi, gorgoglii ecc. Come si dovrebbe fare?

Ciao

 

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@Renata1

Quando un atom schizza o fa gorgoglii solitamente il problema è che la coil è sovralimentata, ovvero che sei troppo bassa coi watt per l'afflusso di liquido che c'è e/o c'è troppa poca aria.

Puoi provare ad alzare leggermente i watt ed aumentare l'aria, oppure ridurre l'afflusso di liquido se c'è un jfc che ti permette di farlo :classic_wink:

 

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Ciao @Johnnymax

eh sì. Possiamo quindi dire che, avendo noi bisogno di un vapore non troppo caldo quindi non possiamo alzare i watt se la coil ci rende già un vapore troppo caldo e nel contempo abbiamo schizzi e gorgoglii, con atom a coil prefatte dobbiamo scegliere quelli che ci consentano di regolare il liquido e/o abbiano una buona regolazione dell'aria, perché non c'è modo di sapere a priori lo spessore dei fili delle coil prefatte. Giusto?

 

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6 minuti fa, Renata1 ha scritto:

perché non c'è modo di sapere a priori lo spessore dei fili delle coil prefatte. Giusto?

Purtroppo no, infatti è fondamentale che abbiano un range di utilizzo!

Solitamente se si sta entro i limiti, si ha il funzionamento ottimale, sul limite basso con vapore tiepido, sul limite alto con vapore caldo, niente schizzi o gorgoglii.

Riducendo l'afflusso di liquido, dovrebbero diminuire entrambi.

Se apri di più l'aria si abbassa anche la temperatura del vapore, molto più che abbassando i watt e senza effetti collaterali di sovralimentazione, certo ti cambierà anche il tiro che sarà molto meno stretto, ma se il problema è il calore così facendo dovresti trovarti meglio.

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Dovreste sapere cosa sono le materie prime che costituiscono le nostri basi; nel caso ecco alcuni link da consultare:

Glicerina o glicerolo vegetale fonte Wikipedia

Glicole Propilenico fonte Wikipedia

Mi raccomando di purezza farmaceutica contrassegnato da una o più delle sigle FU/USP/Ph.Eur./DAB

Non dimenticate l’acqua bidistillata FU che è indicata perché batteriologicamente pura e con una bassissima concentrazione di sali, perciò adatta a essere inalata.

Come si conserva una base di VG in cui sia presente acqua? Il farmacista che mi forniva il VG mi consigliò di tenere la base al riparo dalla luce, in un luogo pulito, a temperatura ambiente. Ma se addizionate nicotina dovreste prestare più cautele ovvero usare un flacone proporzionato alla quantità di base che intendete fare – non mettete 100ml in un flacone di 1 litro – perché l’eccesso d’aria intrappolato nel flacone potrebbe accelerare l’ossidazione della nicotina; tenetelo al riparo dalla luce e dal calore ed evitate di aprirlo ogni istante proprio per evitare il contatto con l’ossigeno che, come dice la parola stessa, favorisce l’ossidazione. Per inciso: le miscelazioni vanno sempre fatte in flaconi proporzionati alla quantità che volete produrre.

Vi suggerisco di fare piccoli flaconi di prova in diversi percentuali e composizione di materie prime per evitare sprechi, soprattutto se usate nicotina. Di altissima qualità sono PG e VG Farmalabor; nei negozi di svapo online e no potete trovare Avoria, Blendfeel e Pure che sono le marche con cui ho avuto migliori risultati; poi conosco persone intolleranti al PG che usano altre marche e non hanno disturbi.

Per miscelare le materie prime e l’acqua potete avvalervi di un agitatore magnetico; oppure, metodo fai da te, un frullino di quelli che si usano per montare il latte ma, se aggiungeste nicotina, fatelo prima di addizionarla, perché il calore generato dal metodo la danneggia.

Le basi tipo per gli intolleranti sono in genere 80% VG e 20%acqua. Potete adottare – io uso questa – anche la percentuale 70/30, ovviamente ne risentirà l’aroma che non sarà molto intenso perché, in assenza di PG sufficiente, il VG presente non riesce a veicolarlo come accade con altre tipi di basi,  ma non preoccupatevi dell’acqua in più perché non influirà sul coefficiente di viscosità della base e quindi sull’alimentazione dell’atom. Come @Dodi75 mi spiegò tempo fa, la funzione di ridurre la densità del VG che solitamente svolge il PG, in questo caso è svolta dall’acqua. Inoltre che abbia  usato 70 o 80 con alcun atom non ho avuto difficoltà particolari. Scegliere 70 di VG potrebbe essere utile per ridurre il retrogusto dolciastro, però, come già detto, ne risentirà la percezione dell’aroma, mentre vaporosità e vetri sporchi sono sempre notevoli. Vi sconsiglio di non scendere sotto i 70; ci ho provato e davvero pareva di svapare acqua. Se doveste avere problemi con il calore o altri inconvenienti, seguite i principi e i consigli di @Johnnymax spiegati negli interventi precedenti a questo.

Bene avete i vostri 50ml di base 80/20 o 70/30 dolce da nauseare, qualche volta. Che si fa?

@Dodi75, a mio tempo, mi ha suggerito di riscaldarla per renderla più secca; una base più secca potrebbe gradirvi di più, perché la percepirete meno dolce. Lo potete fare con un microonde, oppure lasciando il flacone per qualche tempo in prossimità di un termosifone o qualsiasi altra fonte di calore; certo se il flacone è di plastica non mettetecelo sopra. Attenzione: dovete riscaldare il VG prima di addizionare la nicotina, altrimenti ne guasterete la qualità.

Se siete amanti degli aromi cremosi o fruttati, siete caduti bene con queste basi piuttosto dolci; ma se, come me, prediligete tabaccosi e organici…ahi, la base dolce è una mazzata per questi aromi. Potrebbero aiutarvi una categoria di additivi detta amaricanti. Questi i più diffusi:

Bitter Wizard della Flavourart – è nata proprio con questo scopo mi hanno detto i tecnici che lo producono: rendere amaro il VG soprattutto con aromi tabaccosi. 1 goccia 10ml

Guaiacol prodotto da TPA (ma anche altri) – amaricante e produttore di fumosità nel senso che simula, come gli riesce per altro, quella sfumatura di fumo che può piacervi. 1 goccia 10ml

Ethyl guaiacol Solubarome (ma anche altri) – darà al vostro liquido una nota affumicata, tipo brace. 1 goccia 10ml

Due parole dedicate merita invece l’alcoolato di genziana,  richiedetelo in erboristeria e non mettevi a farlo da voi, è, a mio giudizio, con il Bitter Wizard il migliore da mischiare ai tabaccosi, ma non ai fruttati o cremosi. Non preoccupatevi dell'alcool. Non dobbiamo assolutamente svapare oli ma una minuscola dose di alcool non ci ucciderà considerato che spesso è presente anche negli aromi industriali, e soprattutto può darvi sulla lingua quel pizzicore che lontanamente vi potrebbe ricordare l'effetto nicotina se non la usate. 2/3 gocce 10ml

Se voleste rendere amaro un fruttato, potreste usare Sharp Taste di Inawera. Non ha un sapore neutro ma dona una amara e speziata sfumatura ai vostri liquidi che potrebbe piacervi.

Base e aroma debbono essere alla stessa temperatura al momento della miscelazione, poiché un aroma freddo in una base calda o viceversa causerebbe la morte dell'aroma; e noi già siamo limitati dall'intolleranza, vorremmo evitare di ottenere un liquido del tutto insapore.

Osservate che più sostanze addizionate alla vostra base, più rischiate di addizionare PG. Perciò se mettete l'amaricante, poi quell'aroma, poi l'altro ecc. fate attenzione al totale. Io non acquisto più, proprio per questa ragione, aromi monogusto. Ricette prefatte mi consentono di tenere meglio sotto controllo la quantità di PG.

Come già scrivevo, esistono aromi disciolti in VG  ma non ne ho esperienza d’uso.

Il mio medico e il farmacista mi hanno sempre raccomandato igiene dei contenitori e di tutti gli altri strumenti necessari per la miscelazione. Quindi Amuchina per disinfettare poppatoi ecc. un pochino, uno spruzzo con il flacone per intenderci in 1 litro d'acqua, e potete lasciare in ammollo tutta la notte; se usate il dosaggio raccomandato dal produttore, attenetevi al tempo di immersione indicato nelle istruzioni. Risciacquate sempre accuratamente e lasciate asciugare molto bene.

Ricordate che l'Amuchina può danneggiare l'acciaio di un atom per quanto esso possa essere il migliore e originale, quindi rispettate rigorosamente tempi e dosaggi; o meglio ancora non usatela sull'acciaio. In alternativa, vanno bene allo scopo anche bicarbonato che però se non risciacquato bene vi lascia una patina di polvere e depositi nei punti reconditi, acqua tiepida e aceto o limone, detersivo per stoviglie. Ma per i flaconi preferisco un disinfettante ad ampio spettro.

E se vi dicessi di svapare solo base neutra con o senza nicotina, secondo le vostre necessità; o addirittura di non svapare affatto? Può succedere durante il periodo in cui imparate a gestire la vostra ipersensibilità al PG.  Che si fa? Si fuma? Meglio di no; ma più verosimile è che avrete voglia di fumare che però vi passerà presto, perché il bruciore delle mucose irritate, sarà ben maggiore di quello che può procurarvi il PG. Non sarò certo io a giudicarvi. Io posso consigliarvi solo di resistere, il desiderio passa con un po' di autocontrollo, senza assecondare, semplice prendendo atto di aver voglia di una sigaretta; e in ogni modo, qualora non sia bastato, riproponetevi di provarci la volta successiva se ci dovesse essere.

Cominciamo il tema degli aromi che sono una bella botta, in tutti i sensi. Sono un bel problema perché gli aromi è quella componente dello svapo da cui più riceviamo aiuto per gestire la voglia o la ricadute nelle sigarette, ma noi non possiamo – a meno che non sia in VG – usare la stessa percentuale di aroma degli altri svapatori, poiché gli aromi sono disciolti in PG. E, ho notato in questo anni, ci sono delle molecole che noi non tolleriamo del tutto anche se le abbiamo dosate bassissime. Un chimico saprebbe spiegare il perché, che magari sta nella catena molecolare del principio aromatico ed è in qualche modo simile a quella del PG; ipotesi per la quale non ho mai trovato conferma scientifica, anzi nemmeno l’ho mai cercata.

Ciascuno di voi col tempo riconoscerà gli aromi per lui intollerabili, irritanti e causa di altre complicanze, anche se dosati poco; più spesso a me e a altri è successo di non sopportare o di sentire aumentare l’infiammazione delle mucose o l’acidità con aromi alcoolici e agrumati.

Non pensate di mettere poco aroma e lasciar maturare a lungo perché si senta meglio. Con certi aromi non funziona così, perché, che siano fruttati, cremosi o tabacchi, alcuni si perdono nel tempo; seguiamo la maturazione indicata dal produttore, anche noi che dobbiamo usarne poco di aroma.

Quali marche di aroma vi consiglio? Nessuna. E non perché non ci siano ma perché quella che a me dà fastidio, a voi potrebbe piacere: dovete fare esperienza da voi, con pazienza e determinazione. Quale marca evitare? Nessuna. A me gli aromi della Tabaccheria causano irritazione, e questo non significa che non siano di alta qualità, ma migliaia di vaper non hanno alcun problema. Vi raccomando invece di scegliere aromi di comprovata qualità, meglio se accompagnati da schede tecniche di sicurezza. Una nota: che voi leggiate glicole propilenico e aromi significa solo che non sono stati elencati sul flacone, però, nel rispetto delle regole dettate dalla TPD-II le sostanze aromatiche sono state notificate ai Ministeri della Salute o organi competenti dei paesi di produzione; sempreché si parli di aromi europei prodotti a norma della TPD-II. Dati i tempi è necessario precisarlo.

Un lungo discorso, non meno importante, si potrebbe fare per gli atom. Un suggerimento dettato dalla mia esperienza è di scegliere atom dal vapore secco – anche intendersi sulla parola secco darebbe modo di scrivere un thread fiume e molto discusso – con secco, in attesa di arrivare a una definizione condivisa, vorrei indicare un atom che non esalti la dolcezza della vostra base senza PG e dell’aroma tabaccoso o organico, tuttavia, come già detto, la dolcezza potrebbe non disturbarvi con cremosi e fruttati. Anche la coil che farete, se rigenerate, o sceglierete se usate sistemi a coil prefatte, apporterà il suo contributo per rendere più piacevole la vostra esperienza di svapo. Cercate quante più informazioni potete sulle caratteristiche dello stesso e sul miglior modo di rigenerarlo prima di comperare un atomi , sia per evitare acquisti dispendiosi e utili solo a riempire gli armadi , sia per non rimanere delusi e infastiditi o scoraggiarvi.

Pazienza e determinazione, non ricadete nel fumo di sigaretta; potrebbe accadere, come è successo a me, che dopo un lungo tempo possiate reintrodurre nelle vostre basi una modica percentuale di PG; a conferma del fatto che molto spesso la vulnerabilità al PG è causata non da una vera e propria allergia quanto da un complessivo stato di salute precario che lo svapo acuisce, e perciò si verifica la necessità di approcciarlo con cautela e precauzioni, ma non trascuratelo come mezzo efficace per smettere di fumare tabacco combusto.

Io svapo solo di guancia e non ho esperienza di svapo DL o di polmone, perciò chiedo cortesemente a @Dodi75 che a sua volta è sensibile al PG e svapa di polmone, se ritiene di integrare questo modesto testo in cui ho raccolto la mia esperienza, che spero possa esservi di ispirazione e vi aiuti a superare questo momento delicato per la vostra salute.

Grazie a @Dodi75 e @Johnnymax per le spiegazioni e i consigli. Grazie a coloro che vorranno apportare al testo nuove integrazioni e soluzioni.

 

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