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Polosa (CoEhar): le sigarette elettroniche non provocano danni ai polmoni

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Le e-cig non provocano danni ai polmoni e sono molto meno dannose delle sigarette convenzionali”. A intervenire nel dibattito incandescente sulle sigarette elettroniche è il professore Riccardo Polosa,  direttore del Centro di ricerca per la riduzione del danno da fumo (CoEhar) dell’Università degli Studi di Catania. “Queste notizie stanno facendo aumentare di nuovo il numero di fumatori – continua lo scienziato catanese – Adesso basta. I fumatori devono aver fiducia che svapare è molto meno dannoso che fumare, anche per i polmoni”. E, con un occhio alla crisi di malattie e ai decessi che si stanno verificando negli Stati Uniti, aggiunge: “Il danno non è lo strumento ma ciò che si mette dentro”.
riccardo-polosa-150x150.pngA sostegno di quanto dice, Polosa cita una revisione scientifica che lo veder fra gli autori, pubblicata su Expert Review of Respiratory Medicine “che fornisce prove crescenti che le emissioni di aerosol delle e-cig sono relativamente sicure rispetto al fumo di tabacco”. Gli studiosi hanno anche scoperto anche che i fumatori che sono passati dal fumo allo svapo hanno riscontrato miglioramenti nei sintomi da fumo (tosse, catarro) e hanno manifestato livelli più bassi di monossido di carbonio emesso.
Polosa critica pesantemente un articolo pubblicato pochi gioni fa sul British Medical Journal, che concludeva che non vi sono abbastanza elementi per stabilire se le sigarette elettroniche sono meno dannose di quelle convenzionali. “Io stesso – afferma il professore – sono stato revisore dell’articolo e ho fornito al giornale le mie critiche. È scandaloso che non siano state pubblicate. Scriveremo alla autorità della rivista per denunciare quanto accaduto. La scienza non può prendere posizioni infondate e deve rispettare il lungo e complesso protocollo che precede le pubblicazioni di articoli su riviste scientifiche garantendone piena autorevolezza”.

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L'articolo Polosa (CoEhar): le sigarette elettroniche non provocano danni ai polmoni proviene da Sigmagazine.

Questo articolo è stato importato in modo automatico da Sigmagazine

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... com'è che Br. Med. Journ. tiene queste posizioni nel paese in cui il vaping è stato incoraggiato come strumento antifumo dallo stesso sistema sanitario inglese?

Edited by hammond

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25 minuti fa, hammond ha scritto:

... com'è che Br. Med. Journ. tiene queste posizioni nel paese in cui il vaping è stato incoraggiato come strumento antifumo dallo stesso sistema sanitario inglese?

Ti sei mai chiesto perché l Inghilterra a fine ottobre esce dall'unione europea? 

Sono molto più avanti di noi..... 

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2 ore fa, hammond ha scritto:

com'è che Br. Med. Journ.

Perché non c'entra nulla con Health Public UK ma un italiano, che non lo può sapere, è impressionato. Polosa, non serve lo sottolinei io, ha ragione a essere scandalizzato: sottoporre un paper a revisioni e che le revisioni vengano ignorate, è una cosa veramente fuori dal mondo. A questo punto tanto valeva pubblicare su Sorrisi e Canzoni. È preoccupante. Vuol dire che la longa manus di Big Tobacco e Big Pharma arriva dappertutto e niente riesce a porre argine.

Ciao @hammond

Edited by Renata1

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Personalmente non credo che Big tabacco e Big Parma sentano il bisogno di affossare il vaping, anzi credo che lo abbracceranno semplicemente perché uno venderebbe più tabacco e l'altro più prodotti per smettere di svapare.

Tutto questo pandemonio, a mio avviso, è per stroncare i piccoli produttori e prendere il mercato ormai maturo per essere sfruttato, ma troppo frammentato per essere controllato.

L'uomo tende ad avere la memoria corta ed è  molto facile grazie ad i nuovi media distrarci, tra qualche anno , passata la paura il tutto sarà monopolizzato, è  la new economy e noi ci siamo dentro.

Sono inutili petizioni ,scioperi della fame e proteste poiché è  il mercato che regola il tutto:classic_biggrin:

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53 minuti fa, Marina ha scritto:

utto questo pandemonio, a mio avviso, è per stroncare i piccoli produttori

Credevo anch'io fosse così ma, amici più informati e alcune letture, mi hanno indotto a cambiare idea.  Big Pharma non guadagna solo con cerotti ecc. ma con il cancro. Le terapie per i malati oncologi costano cifre che non avrei mai immaginato, potevo solo supporle ma quelle cifre reperibili in Rete o solo avendo, come ho avuto io un malato di cancro curato in Francia perché in Italia alcuni farmaci e tecniche chirurgiche oltreché regole sulle donazioni di organi non lo permettevano, sono la prova del business che gira intorno alle malattie oncologiche.

Così sono giunta alla conclusione che la strategia di Big Pharma e Big Tobacco sia ben più raffinata di una diretta opposizione alla ecig o ai piccoli produttori, anche perché tanto piccoli alcuni non sono. Penso si passi attraverso l'infangare l'ecig come la conosciamo, sostenendone senza tregua e scrupoli la pericolosità,  per poi sostenere che quella prodotta da loro non lo è e come prova che non lo è, l'ultimo indirizzo sia la farmacia; una delle ipotesi che si temono in previsione della terza TPD. Ma i prodotti così ottenuti, probabilmente non saranno né semplici da reperire - semplicità che potrebbe dissuadere dallo smettere molti fumatori che magari volevano solo ridurre il danno - e neppure soddisfacenti per dei vaper di lungo corso abituati a ben altro che, non tutti, ma una buona percentuale correrebbe il rischio di ricadere nel fumo. 

Non dimentichiamo che noi rimaniamo fumatori. Adottando la ecig abbiamo cessato l'assunzione di molte sostanze tossiche ma, nel 90% dei casi, rimaniamo dipendenti dalla nicotina.

Oggi un responsabile di Anafe-Confidustria raccomanda, raccomandazione giusta per altro, di acquistare solo nei canali ufficiali e aggiunge di abbandonare assolutamente il fai da te. Io capisco che forse non poteva dire altro data l'emergenza, oppure poteva dire: fai da te solo con prodotti acquistati in negozi ufficiali. Dopo la Vicari, il fai da te è dilagato, portando un danno ai produttori di liquidi pronti o comunque un calo di vendite. Senza contare che noi facciamo il fai da te con materie prime vendute non solo in negozi di ecig, ma anche altrove, purché abbiano le sigle di sicurezza. indispensabili.

Ciao

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 Conti alla mano , nel 2018 

Tabacco 800 miliardi

Svapo  800 milioni

Philip morris testa la compagnia juul con una piccola partecipazione , facendo disegnare il dispositivo da un designer apple. Nello stesso tempo con la scusa della sensibilizzazione contro lo svapo mostra il dispositivo a migliaia di adolescenti americani.

Il risultato è  che migliaia di adolescenti americani svapando la juul.

Ora sono stati stanziati 20 milioni di dollari , credo in California, per far partire la 2 wave di pubblicità occulta, in cui verrà mostrato ai teenager che lo svapo è  pericoloso e che le mamme ne hanno paura..... quindi si prevede che il fatturato dello svapo raddoppierà fino a salire a 25 miliardi nel 2025.

Per quanto riguarda i medicinali per i tumori ecc ecc ... ci saranno sempre poiché tra carni all'antibiotico, nuovi materiali compositi e onde elettromagnetiche le risorse non mancheranno , salirà invece la domanda di nicotina , solventi e nuove molecole per lo svapo è per smettere di svapare.

Quando tutto sarà pronto a Big tabacco basterà investire il fatturato di 10 giorni per comprarsi tutto il settore dello svapo è Big pharma sarà più felice che mai 

L'unico modo per salvare lo svapo è  smettere di svapare e far tornare il fatturato sotto i 100 milioni

Edited by Marina

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21 minuti fa, Marina ha scritto:

 Conti alla mano , nel 2018 

Tabacco 800 miliardi

Svapo  800 milioni

Philip morris testa la compagnia juul con una piccola partecipazione , facendo disegnare il dispositivo da un designer apple. Nello stesso tempo con la scusa della sensibilizzazione contro lo svapo mostra il dispositivo a migliaia di adolescenti americani.

Il risultato è  che migliaia di adolescenti americani svapando la juul.

Ora sono stati stanziati 20 milioni di dollari , credo in California, per far partire la 2 wave di pubblicità occulta, in cui verrà mostrato ai teenager che lo svapo è  pericoloso e che le mamme ne hanno paura..... quindi si prevede che il fatturato dello svapo raddoppierà fino a salire a 25 miliardi nel 2025.

Per quanto riguarda i medicinali per i tumori ecc ecc ... ci saranno sempre poiché tra carni all'antibiotico, nuovi materiali compositi e onde elettromagnetiche le risorse non mancheranno , salirà invece la domanda di nicotina , solventi e nuove molecole per lo svapo è per smettere di svapare.

Quando tutto sarà pronto a Big tabacco basterà investire il fatturato di 10 giorni per comprarsi tutto il settore dello svapo è Big pharma sarà più felice che mai 

L'unico modo per salvare lo svapo è  smettere di svapare e far tornare il fatturato sotto i 100 milioni

Svapo 6 miliardi ... sorry

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Salve

Una delle più grosse difficoltà che si hanno da agosto a controbattere l'attacco alla ecig, sta nel fatto che la realtà europea è in fatto di normativa completamente diversa da quella USA. In Europa abbiamo liquidi più controllati già dall'ultima TPD. È vietata la pubblicità alla ecig e la vendita ai minorenni.

Tant'è che la California  spenderà 20 milioni di dollari per dire che la ecig è tossica e non in ricerca, perché fra l'altro per convenienza politica dettata da imminenti elezioni, non si può dire che la causa reale delle intossicazioni e morti era il THC, poiché la domanda sarebbe: chi è quell'imbelle che ha liberalizzato la cannabis? Fra parentesi, questo mio non è  un giudizio sulla liberarizzazione della cannabis. 

Noi ci troviamo nella situazione che pur con tutti i vincoli e regole i ragazzini in gran numero posseggono una ecig e,  purtroppo si sa, non ci svapano dentro solo il mentolo. Un ambiente dello svapo responsabile e lungimirante dovrebbe ripetere ogni momento che la ecig è vietata ai minorenni e riservata a coloro che vogliono smettere o ridurre il danno. Purtroppo ci sono state da parte di influencer e altri delle leggerezze che non hanno invitato i ragazzini al vaping, ci sarebbe mancato altro, ma quasi lo hanno raccontato a noi e ad altri come una boccata d'aria fresca. Su questo ragionamento si baseranno le richieste restrittive prima della stesura della terzaTPD. È solo rifacendosi ai minori e alla tossicità intrinseca della  ecig che Big Tobacco e Big PHarma, in Europa, possono salire suk carro della new economy o di quello che volete. 

Questo spiega anche perché fra gli sponsor di Vaping is not Tobacco ci sia Imperial Brand che appartiene alla lobby del tabacco ma anche produce la ecig Blu. Personalmente non trovo nulla di scandaloso in ciò in quanto le lobby sono delle realtà e si tratta solo di come si usino: in questo caso gli interessi loro in quanto produttori di una ecig possono essere i nostri in quanto vaper.

Saluti

Edited by Renata1

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