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UniEcig: bene emendamento riduzione tassa su liquidi sigaretta elettronica


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Appoggiamo e sosteniamo l’iniziativa parlamentare per ridurre l’imposta di consumo sui liquidi da inalazione, degna di uno stato di diritto che davvero ha a cuore le politiche per la riduzione del danno fumo-correlato e rimaniamo in attesa fiduciosi, sperando in un esito positivo sia per il settore e sia a sostegno dei fumatori che vogliono liberarsi dalla morsa del fumo combusto”. Con queste parole la presidente dell’associazione dei negozianti di sigarette elettroniche UniEcig, Antonella Panuzzo, commenta l’emendamento dei senatori leghisti al Decreto sostegni bis, giudicandolo “l’unica nota di merito” di un periodo drammatico.
Schermata-02-2458178-alle-20.20.43-300x2La presidente sottolinea come la pesante situazione economica determinata dalla pandemia non abbia lasciato immuni i negozi di sigarette elettroniche, pur esentati dall’obbligo di chiusura. nonostante queste difficoltà, continua Panuzzo, nell 2021 il comparto del vaping è stato l’unico a subire un aggravio economico a seguito della crisi post-covid con un aumento sostanziale della tassazione sui liquidi da inalazione. UniEcig lamenta poi l’aggravio di adempimenti burocratici e amministrativi sui negozianti, previsti dal Decreto direttoriale 92923/RU di Agenzie dogane e monopoli, “pubblicato – specifica Panuzzo – solo 48 ore prima della sua entrata in vigore (fatto sul quale comunque andrebbe messo un accento)”.
UniEcig si dichiara “basita e sconcertata dalla situazione attuale del comparto e-cig”, plaudendo all’emendamento che ridurrebbe l’imposta attualmente in vigore sugli e-liquids e auspicando anche l’abrogazione degli aumenti già programmati che entreranno in vigore nel gennaio 2022 e gennaio 2023.

Il testo completo del comunicato di UniEcig:
“UniEcig, come associazione dei negozianti di sigarette elettroniche, ormai da anni impegnata nella tutela dei diritti dei negozi su strada rimane ancora una volta basita e sconcertata dalla situazione attuale del comparto delle e-cig.
Da una parte teniamo a ribadire, ancora una volta, che il 2020 è stato un anno nefasto per l’economia italiana e i negozi di sigarette elettroniche non sono rimasti immuni dalla crisi economica che ha colpito tutti i settori dell’imprenditoria. Il 2021, nonostante tutte le difficoltà, è partito con un aumento sostanziale della tassazione sui liquidi da inalazione (PLI), con il comparto sigarette elettroniche che è stato l’unico a livello italiano a subire un aggravio economico a seguito della crisi post-covid. A tale situazione, già gravosa, si è aggiunta la pubblicazione del Decreto direttoriale Adm 92923/RU, pubblicato solo 48 ore prima della sua entrata in vigore (fatto sul quale comunque andrebbe messo un accento) che va a peggiorare ulteriormente il carico di adempimenti burocratici e amministrativi che i negozianti devono osservare per continuare a fare il proprio lavoro in quanto sul rivenditore, solo a titolo di esempio, tra le altre cose ora cade l’onere di annotare giorno per giorno l’ammontare delle vendite in prevalenza su un non meglio precisato apposito registro, oltre ad altre incombenze che pesano come macigni su una situazione economica già precaria.
In tutto ciò, unica nota di merito va ai senatori leghisti Salvini, Romeo, Tosato, Paggi, Montani, Saponara, Ferrero, Rivolta, Testor, Bagnai, Borghesi, Siri, che in queste ultime ore hanno presentato un emendamento per ridurre l’imposta di consumo attuale che grava sui liquidi da inalazione e che passerebbe dall’attuale quindici per cento e dieci per cento, rispettivamente sui Pli contenenti nicotina e senza nicotina, al dieci per cento e al cinque per cento dal primo luglio 2021.
Sarebbe auspicabile parimenti, prevedere anche l’abrogazione degli aumenti degli stessi Pli, già programmati, e che entreranno in vigore nel gennaio 2022 e gennaio 2023.
Appoggiamo e sosteniamo tale iniziativa parlamentare, degna di uno stato di diritto che davvero ha a cuore le politiche per la riduzione del danno fumo correlato e rimaniamo in attesa fiduciosi, sperando in un esito positivo sia per il settore e sia a sostegno dei fumatori che vogliono liberarsi dalla morsa del fumo combusto”.

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