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In Inghilterra ben 2,7 milioni di vaper ma la disinformazione rimane un problema


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Sono circa 2,7 milioni i vaper adulti in Inghilterra, con una prevalenza compresa fra il 5,5 e il 6,3% a seconda delle aree. È questo il dato comunicato oggi dall’agenzia del Ministero della salute britannico Public Health England nel rapporto “Vaping in England: evidence update February 2021”. I fumatori sono invece fra i 6 e i 7 milioni (13,8 e 16%), a seconda della rilevazione, ma comunque in costante calo. Per fotografare la situazione degli svapatori adulti, Phe ha utilizzato quattro diverse indagini, con una prevalenza di dati provenienti dallo Smoking toolkit study (Sts) e dall’Ash-adult survery entrambi relativi al 2020.
Ma vediamo i dati salienti del rapporto. Dal 2012 in poi è drasticamente diminuita la percentuale degli utilizzatori duali, cioè dei vaper che consumano anche sigarette tradizionali. Secondo la rilevazione di Ash son passati dal 74 al 38%, secondo il Sts dal 94 al 51%. La discrepanza, avvisa il rapporto, è dovuta alla diversa definizione della definizione di fumatore nelle indagini ma la diminuzione è comunque notevole in entrambe. Fra i fumatori di lunga data fra il 2013 e il 2020 è cresciuta la percentuale di chi usa e-cigarette, a discapito delle altre terapie sostitutive della nicotina (Nrt), il cui utilizzo è invece in calo.
generica-consumatore-300x186.pngIn aumento anche la proporzione di vaper che usano l’e-cigarette da più di tre anni, passata dal 23,7% del 2018 al 39,2% del 2020. Sono invece diminuiti i nuovi svapatori, cioè quelli che al momento della rilevazione usavano l’e-cig da meno di un mese: erano il 5,5% nel 2018 e il 2,6% nel 2020. Inoltre il 59,9% di chi aveva svapato in passato, specifica il rapporto, aveva smesso di usare la sigaretta elettronica dopo sei mesi o meno. Ma veniamo ai motivi che spingono le persone verso lo svapo. Secondo i dati di Ash, il 29,7% degli utenti ricorre all’e-cigarette per smettere di fumare, il 19,4% per stare lontano dal fumo e l’11, 2% per ridurlo. Secondo un’indagine dell’Office for National Statistics del 2019 era il 52,8% dei vaper a usare la sigaretta elettronica per smettere di fumare.
La stragrande maggioranza degli utilizzatori, circa il 75%, usa dispositivi con serbatoio ricaricabile. Gli aromi preferiti nei liquidi sono quelli alla frutta (31,6%), seguiti dai tabaccosi (25,2%) e quelli al mentolo e menta (20%).  Solo una percentuale inferiore al 5% degli utilizzatori consuma liquidi con concentrazione di nicotina superiore ai limiti di legge (20 mg/ml). Più della metà dei vaper (51%), invece, ha diminuito la concentrazione di nicotina da quando ha iniziato a svapare, mentre solo l’1% è passato da liquidi non nicotinizzati a quelli con nicotina. Forse per questo, la maggior parte dei vaper ritiene di essere meno dipendente dalla sigaretta elettronica di quanto non lo fosse dal fumo.
generica-300x192.jpgCome al solito il punto dolente arriva quando si parla della percezione del danno causato dalla sigaretta elettronica rispetto al fumo, una percezione che il rapporto di Public Health England giudica “sempre più lontana dalle evidenze scientifiche”. Infatti, mentre un 29% dei fumatori ritiene giustamente che il vaping sia meno dannoso del fumo, il 38% lo crede ugualmente dannoso e ben il 15% pensa che sia più dannoso del fumo. “Migliaia di fumatori in più avrebbero potuto smettere – commenta sconsolato John Newton, direttore del dipartimento Health Improvement di Phe – se non fosse stato per le paure infondate sulla sicurezza delle sigarette elettroniche. È scientificamente provato da un certo tempo che lo svapo, sebbene non innocuo, è molto meno dannoso del fumo”.
Fumare è ancora la prima causa evitabile di malattia e morte prematura – conclude Newton – La cosa migliore che un fumatore può fare è smettere di fumare completamente e le evidenze dimostrano che la sigaretta elettronica è uno degli ausili per la cessazione più efficaci e che aiuta circa 50 mila fumatori a smettere all’anno. Raccomandiamo caldamente ai fumatori, in particolare quelli che hanno provato altri metodi, di provare il vaping e smettere di fumare, possibilmente anche con il sostegno dei centri antifumo per aumentare le probabilità di farcela per sempre”.

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