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Germania, dal prossimo anno tassa sulla sigaretta elettronica


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Il governo ha deciso e dal prossimo anno la tassa sulla sigaretta elettronica arriverà anche in Germania, assieme a un complessivo e graduale aumento di quella sul tabacco e dei prodotti a tabacco riscaldato, che al momento si giovano di una tassazione ridotta legata ai prodotti per pipa. Per i vaper è invece una prima assoluta, che non farà certo piacere: finora il settore era stato completamente esonerato dalla tassa che invece insiste sul tabacco. In tutti i casi sarà un aumento graduale nell’arco dei prossimi 4 anni.
L’indiscrezione arriva dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung, il quotidiano più autorevole del Paese, che ha potuto visionare la bozza del provvedimento elaborata dal ministero delle Finanze e denominata con una certa enfasi “Legge sulla tassa per la modernizzazione del tabacco” (Tabaksteuermodernisierungsgesetzes). Un parolone di 34 lettere che potrebbe concorrere al Guinness dei primati.
ezigaretten-300x192.jpgDi tale iniziativa si discuteva ormai da mesi e, con le casse erariali in sofferenza (anche quelle tedesche) per le enormi spese legate all’emergenza della pandemia, non è certo una sorpresa che alla fine il governo l’abbia tradotta in bozza di legge. La Frankfurter non indica per il momento cifre specifiche per l’e-cig e i liquidi, si limita a fornire numeri complessivi della proposta di legge, secondo cui il governo prevede entrate fiscali aggiuntive per oltre 12 miliardi di euro dal 2022 al 2026, nel caso in cui il numero di fumatori e svapatori resti lo stesso di oggi (il che non è detto, dal momento che l’aumento potrebbe spingere alcuni di loro ad abbandonare). Qualche dettaglio in più per le sigarette tradizionali, il cui pacchetto potrebbe aumentare di 5 centesimi all’anno, portando il costo medio di un pacchetto dagli attuali 7 euro a 7 euro e 25 centesimi. L’ultimo aumento della tassa sul tabacco risale a 6 anni fa.
Per il vaping, invece, bisogna ricorrere a quanto circolato nei mesi scorsi durante il dibattito politico. Alcuni riferimenti erano stati fatti su Der Spiegel e su magazine di settore come Egarage e VapersGuru. L’imposta dovrebbe essere riscossa sui liquidi in base al contenuto di nicotina. Dovrebbe essere aumentata in due fasi, fino a 4 centesimi per milligrammo di nicotina. VapersGuru, ricordando che  “la concentrazione indicata sui liquidi si riferisce sempre a milligrammi per millilitro”, fa due conti: “Una dose di nicotina da 10 ml con 20 mg/ml di nicotina contiene 200 mg di nicotina, il che farebbe 8 euro di tassa. Un NicShot che oggi costa 1 euro costerebbe quindi 9 euro”. Bisognerà attendere però ulteriori precisazioni per avere la misura chiara ed esatta della nuova tassa sull’e-cig.
calcolatrice-tax-300x176.jpgSe per i consumatori si tratterà di mettere mano al portafoglio, per i produttori si prospetta anche un maggiore impegno, dall’acquisto delle marche da bollo da applicare sui prodotti fino all’allestimento di appositi magazzini. Crescono insomma i costi, con il pericolo già avanzato da consumatori, scienziati e commercianti che l’aumento complessivo del prodotto vaping possa ridurne l’attrattività nei confronti dei fumatori che vogliono affrancarsi dalla dipendenza di tabacco. Secondo il quotidiano di Francoforte, l’allineamento del settore del vaping a quello del tabacco sul piano fiscale sarebbe anche una risposta al boom che l’industria delle sigarette elettroniche ha registrato negli ultimi anni. Dal 2013 al 2018 le vendite di sigarette elettroniche in Germania sono quintuplicate, sebbene la quota di mercato rispetto ai prodotti del tabacco convenzionali sia ancora relativamente piccola, attorno al 5%.
Nell’ultimo anno però il boom si è attenuato, anche a seguito dell’onda lunga di alcune campagne di disinformazione mediatica che hanno messo il settore sotto accusa, sia sul versante della diffusione del vaping giovanile che su quello complessivo della salute. La futura tassa sui liquidi si aggiunge infatti ai divieti di pubblicità che interesseranno i prodotti del vaping a partire dal 2024, anche in questo caso sull’onda di ulteriori restrizioni alla pubblicità del tabacco.
È il progressivo processo di equiparazione fra fumo e vaping, tra tabacco e vapore, a preoccupare consumatori, produttori e anche operatori scientifico-sanitari. A contrastarlo, un attivo ma ancora minoritario gruppo di scienziati e medici, mobilitati sul versante della riduzione del danno da fumo. Se, come sanno bene i lettori di Sigmagazine, le teorie sul vaping giovanile sono state ripetutamente smentite da studi empirici indipendenti aumentati di numero negli ultimi mesi, resta alta la preoccupazione che, anche attraverso nuove tasse, l’aumento del costo delle e-cig possa scoraggiare il segmento di quei fumatori incalliti che con il vaping (più che con altri strumenti alternativi) potrebbero avviare il percorso di allontanamento dal tabacco.

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L'articolo Germania, dal prossimo anno tassa sulla sigaretta elettronica proviene da Sigmagazine.

Questo articolo è stato importato in modo automatico da Sigmagazine

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