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SVAPOWORLD – Notizie internazionali dal 31 gennaio al 6 febbraio


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Unione EuropeaPiano anticancro, il peccato capitale di equiparare il fumo allo svapo
L’equiparazione tra tabacco e vapore è il peccato capitale del piano europeo anticancro che la Commissione di Bruxelles ha elaborato in un documento che verrà adesso sottoposto al parlamento europeo. Da questo fatale errore derivano tutte le conseguenze negative che rischiano di rendere poco efficace le politiche di contrasto al tabacco e di fatto utopistico l’obiettivo finale dichiarato di creare una generazione europea affrancata dal fumo entro il 2040. Nessuno spazio per le politiche di riduzione del danno, pure sostenute da tanti studi scientifici e dall’impegno di sanitari e medici impegnati in prima fila nel contrasto alle malattie cardiovascolari. Così, invece che promuovere i sistemi di somministrazione alternativi di nicotina, utili assieme e più di altri per le terapie di disassuefazione al fumo dei fumatori più incalliti, la Commissione suggerisce misure dal sapore proibizionistico come tasse, divieto degli aromi nei liquidi, proibizioni per lo svapo anche all’aperto. Il dettaglio degli inasprimenti normativi proposti al Pe nell’articolo di Sigmagazine.

Piano anticancro: Commissione chiede il divieto aromi nelle sigarette elettroniche

Unione EuropeaPiano Ue: World Vapers’ Alliance, l’ideologia prevale sulla scienza
Inevitabili le reazioni negative da parte del variegato mondo che ruota attorno al vaping – consumatori, imprese, commercianti – al piano elaborato dalla Commissione europea. Un fronte ampio, di cui vi diamo informazione singolarmente nei paragrafi seguenti, almeno per quel che riguarda le posizioni espresse da realtà estere. Iniziamo da World Vapers’ Alliance (Wva), il coordinamento che raggruppa varie associazioni dei consumatori. Per il suo direttore, Michael Landl, “il piano dimostra che la Commissione europea permette all’ideologia di ostacolare la scienza. Per l’Europa è un’occasione persa: uno sforzo pensato per ridurre il peso del tumore sui pazienti, le loro famiglie e i sistemi sanitari, ignora invece la grande mole di evidenze scientifiche, secondo le quali il vaping comporta meno dell’1% del rischio del fumo. Fumo e svapo non sono la stessa cosa, e la proposta della Commissione non lo riconosce. Ora le speranze sono rivolte ai parlamentari che riceveranno la bozza della Commissione-  conclude Landl – l’augurio è che lo svapo venga valutato correttamente, soprattutto per la potenzialità dimostrata nelle terapie antifumo. “Non vogliamo un’altra catastrofe sanitaria come quelle che abbiamo visto nelle ultime settimane”.

Sigarette elettroniche: nel Piano anticancro l’ideologia batte la scienza

 

Unione Europea – Piano Ue: Ethra, il rischio è di favorire il tabacco
Una lettera aperta inviata direttamente agli europarlamentari è l’iniziativa intrapresa da Ethra,  European tobacco harm reduction advocates, che raggruppa 22 associazioni consumatori attive in 16 Paesi europei (compresa l’italiana Anpvu). In maniera specifica ai membri della Commissione speciale contro il cancro, la cosiddetta Beca. Obiettivo: sensibilizzare i deputati su quelle che vengono definite “le conseguenze perverse delle misure su tabacco e nicotina proposte nello Europe’s beating cancer plan”. Nella missiva Ethra ammonisce sul rischio che l’eccessiva regolamentazione delle sigarette elettroniche produca l’effetto di proteggere il mercato del tabacco combusto, perpetuando il fumo. Esattamente il contrario rispetto all’ambizione dichiarata dalla Commissione europea, ma anche rispetto alle potenzialità che strumenti alternativi come la sigaretta elettronica hanno nelle terapie antifumo rivolte a chi non riesce a staccarsi dalla dipendenza da tabacco. Ethra riprende infine le ricerche più recenti sul vaping giovanile, che smentiscono la teoria gateway e riconoscono come l’uso frequente di e-cig tra gli adolescenti sia concentrato tra coloro che già fumano o fumerebbero in assenza di sigarette elettroniche. L’esortazione ai parlamentari è di correggere il tiro ed evitare normative che paradossalmente offrirebbero maggiore protezione alle sigarette tradizionali.

Sigarette elettroniche, Ethra: il Piano anticancro protegge il tabacco

 

Unione EuropeaPiano Ue: Ieva (imprese), affiancare gli strumenti per la riduzione del danno
Più diplomatica la posizione del mondo industriale, espressa dalla Independent European Vape Alliance (Ieva), l’associazione paneuropea che riunisce aziende, produttori e grossisti del settore dello svapo (cui fa capo anche l’italiana Anafe Confindustria). Ieva prende il discorso più alla larga, e saluta con favore il fatto che l’Ue stia approntando un piano contro il cancro. Ma la strategia deve considerare tutti i mezzi disponibili per ridurre l’onere dei rischi legati al cancro, ha affermato il presidente dell’associazione Dustin Dahlmann: “È della massima importanza che le misure preventive siano affiancate dalla riduzione del danno da tabacco. Diversamente, milioni di fumatori potrebbero perdere l’opportunità di ridurre enormemente il rischio di cancro”. Anche da Ieva parte l’appello ai parlamentari, cui ora tocca discutere la bozza della Commissione: la speranza è che non si perda l’occasione di incoraggiare i fumatori a passare a strumenti che riducano il danno.

L’industria europea insiste: sigarette elettroniche utili nel piano anticancro

 

GermaniaStöver: e-cig strumento promettente nella lotta contro dipendenza e rischio cancro
Heino Stöver, direttore dell’Istituto per la ricerca sulle dipendenze di Francoforte, ha scelto il 4 febbraio, giornata mondiale della lotta al cancro, per intervenire a favore delle politiche per la riduzione del danno. “La cessazione del fumo è uno degli strumenti più importanti nella lotta contro il cancro”, ha scritto Stöver sul suo account Twitter, “se ciò non riesce, prodotti sostitutivi come le sigarette elettroniche possono essere uno strumento promettente nella lotta contro la dipendenza e il rischio di cancro”. Una dichiarazione che suona anche come una critica alla linea adottata dalla Commissione europea con il piano anticancro, che tante critiche ha suscitato proprio in settimana. Stöver non ha citato l’Ue nel suo twitt, ma a qualcuno a Bruxelles saranno fischiate le orecchie.

OlandaLe luci de L’Aia a sostegno dell’ecig e contro il divieto di aromi nei liquidi
Sono tanti i fronti europei aperti in questo periodo. Se l’attenzione più grande è stata questa settimana attirata da Bruxelles, non meno incandescente è il versante olandese, dove è sempre più acceso il dibattito attorno alla proposta di legge del governo di vietare gli aromi nei liquidi per sigarette elettroniche. Una misura che, come più volte ricordato, sarebbe dovuta già entrare in vigore, ma che è stata poi prorogata dall’esecutivo che ha deciso sul tema di aprire un confronto con i cittadini. In questo quadro si è inserita la campagna di World Vapers’ Alliance (Wva) con uno spettacolare gioco di luci e grafiche luminose proiettate sui palazzi de L’Aia, la città sede del parlamento olandese. Sui i muri sono state proiettate frasi come “Lo svapo è del 95% meno dannoso del fumo”; “Vietare gli aromi servirà solo a riportare 260.000 vapers al tabacco”; “Salvare gli aromi salverà vite umane“.

Uno spettacolo di luci e colori per difendere la sigaretta elettronica

 

Corea del SudNuove immagini shock sui pacchetti di sigarette tradizionali
Lotta al fumo attraverso i messaggi sul packaging delle “bionde”. I produttori di sigarette dovranno stampare nove nuovi avvisi grafici riguardanti la salute sui pacchetti. Le nuove avvertenze includono immagini che ritraggono forme di cancro ai polmoni, cancro orale, malattie cardiache e ictus. Sostituiranno la gran parte delle immagini attuali, che secondo i funzionari sudcoreani, campeggiano sui pacchetti di sigarette da troppo tempo e hanno perso la loro efficacia, ma non quelle che raffigurano malattie come il cancro alla laringe e disfunzioni sessuali, che sono ritenute ancora altamente efficaci.

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Questo articolo è stato importato in modo automatico da Sigmagazine

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