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Dodi75

Svapare tabacco e nicotina: solo piacere psicologico o … parliamone

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Le considerazioni sono le mie personali, i riferimenti scientifici relativi alle proprietà della nicotina li riporto alla fine. 

Nicotina e tabacco: sigaretta o svapo? - Voi che dite?

Lo spunto parte da un post pubblicato nella mattinata del giorno 23/10/2017 in cui si afferma: “… Sta di fatto che entrambi i liquidi, (omissis) e quello (omissis) che mi preparo, hanno su di me un effetto che io definisco "ipnotico", ossia rilassante, infatti di norma svapo questi organici corposi alla sera. Anche il (omissis) di (omissis) mi fa lo stesso. Però non so se l'effetto sia dovuto a qualche reazione fisica oppure se si tratta solo di una suggestione psicologica, e nemmeno se sia dovuta ad una o più varietà particolari di tabacco o se io dovrei attribuirla a quelli organici in genere.”.

L’affermazione, che condivido pienamente, mi fa riflettere sulla sensazione di appagamento data da alcuni fattori presenti nei liquidi e nell'hardware usato, che se vogliamo, sostituiscono le sigarette fumate da molti di noi per anni.

Per un ex-fumatore che passa alla e-cig la prima esigenza è quella di trovare una alternativa appagante per distaccarsi da un insalubre modus operandi, scegliendo una nuova forma che possa salvaguardare la salute. Penso sia appagante trovare nei liquidi e nella della sigaretta elettronica quella speciale sensazione di benessere psico-fisico, differente per ciascuno, completamente personale e non replicabile negli altri.

Quante discussioni qui o altrove alla ricerca del giusto consiglio per azzerare la nicotina, dell’aiuto per risolvere dubbi e problemi relativi a liquidi insoddisfacenti, aggressivi, disgustosi o insipidi e scialbi. A volte si demonizza la nicotina, che pur non essendo una sostanza propriamente salutare, è più presente di quel che si pensa nella nostra vita e nella nostra salute (viene usata per preparare farmaci), una vitamina del gruppo B ha nella sua molecola la un pezzo di molecola della nicotina.

Personalmente quando ho iniziato questa esperienza i gusti dei liquidi che “odiavo” sono stati tabaccosi e cremosi, ed oggi dopo quasi 60 giorni sono tornato ad apprezzarli e a cercare quelli giusti in modo diverso, grazie al confronto con il forum, guardando a questo mondo in una prospettiva diversa.

Ad un ex fumatore che sceglie lo svapo, alcune associazioni rimangano attive nella mente per lunghissimo tempo, nessuno deve correre, penso nessuno abbia una scadenza da rispettare, e se “******* ha impiegato 7 giorni per la creazione”, ognuno di noi ci metterà il giusto, senza fretta e senza paure.  

Prendere e lasciare i liquidi con nicotina non uccide, uccide invece tornare al fumo, e se la mente associa piacevolmente mentre svapiamo lasciamola associare, l’importante e sentirsi bene.

Fonti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Nicotina

http://www.treccani.it/enciclopedia/ricerca/nicotina/

http://www.treccani.it/enciclopedia/alcaloidi_(Enciclopedia-Italiana)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/dopamina

http://www.treccani.it/enciclopedia/serotonina_(Enciclopedia-della-Scienza-e-della-Tecnica)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/vasopressina_(Dizionario-di-Medicina)/

http://www.treccani.it/enciclopedia/alcaloidi_(Enciclopedia-Italiana)/

http://www.pfizer.it/cont/pfizer-italia-cartelle-stampa/elenco/0803/2815/fumo-vero-o-falso.asp

http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_5.jsp?area=stiliVita&menu=fumo

Le fonti riportate, se lette con calma e attenzione a mio giudizio possono aiutare a capire, sfatare falsi miti anche se alcuni argomenti non sono banalità. 

Edited by Dodi75

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Prendo spunto da questo tuo topic di un mese fa (benché non abbia letto le fonti che gentilmente hai citato) per non aprirne uno nuovo. Il soggetto è lo svapo di tabacco e nicotina.

Bene ... sono ormai quasi due anni che svapo quasi esclusivamente tabaccosi, essenzialmente estratti LT, ma non solo.

E sarò forse un pò ripetitivo, nel senso che non ricordo se queste cose le ho gia scritte, colpa dell'età, mi perdonerete :classic_biggrin:

La prima considerazione che mi sento di fare è che quando fumavo non mi interessava sapere quale tabacco fumavo. Fumavo una determinata marca ... e via.

Lo svapo di tabaccosi mi ha fatto conoscere un mondo, quello del tabacco, e dei prodotti che nel mondo sono i più apprezzati. Chi l'avrebbe mai detto che avrei conosciuto l'origine dei sigarosi Mata Fina e Piloto Cubano, o degli orientali Latakia e Basma, o gli importati dagli inglesi come il Black cavendish , o il Tabacco dei nostri sigari toscani, il Kentucky , ecc ...  ora capisco i fissati (opps, gli appassionati) di tabacchi ...

I tabaccosi in questi due anni li ho svapati a 3 mg/ml. di nico, ma potrei scendere anche a meno, molto meno, anche se non voglio. Nel senso che la nico più o meno intorno a quei valori non mi scombussola e non è quella che mi fa godere, come invece l'aroma di questi tabacchi. ...

Li ho provati in Mtl con Atom classici (Kayfun LP, Phenomenon, Duetto), meno classici (aromamizer 23 lite, Siren v2 e subtank mini), cloud (non troppo spinto (Goon 22 e kennedy 24 ... grande! ...) per assestarmi sul flavour in bf, dapprima normale (the Flave, Pulse 22 ...), e alla fine spinto (Recurve, e tanti, tanti profile a mesh ...).

Bene, per me non c'è partita. la resa aromatica è davvero non solo diversa ( i tankettini da guancia falsano a mio giudizio l'aroma), ma anche troppo sproporzionata a favore degli atom a wattaggi oltre 40 50 watt. La libidine del Black Cavendish con dual da 0,16 ohm circa (scegliete oi il ferro ...) è per ora insuperata. Anche se il bf è un dripping comodo, e assicura la lontananza del liquido dal calore, tuttavia il dripping fatto a regola d'arte con atom tipo il mio vecchio kennedy mandato a una 70ina di watt rimane un must di eccellenza svapatoria, per tabacchi estratti e/o macerati ....

Lo sò c'ho la gola asfaltata :classic_blink:...

 

Edited by hammond

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Il tabacco con lo svapo c'azzecca come le cozze con la panna. Il tabacco con tutte le negative implicazioni è tutta un'altra cosa rispetto allo svapo. Svapare tabacchi è come fare l'amore con una bambola di gomma invece che con una donna.

E aggiungo, la cosa.migliore che ho fatto da quando svapo è stata abbandonare i tabacchi (macerati e chimici). Oggi poi, non ci puoi parlare con uno svapatore di tabacchi, tutti sommelier, tutti espertissimi in chiari, scuri, brizzolati etc.

E poi svapano sciaquette in pod schifose con le testine prefatte (con i piedi) da qualche cinese che mangia, caga, dorme e lavora ad un banchetto... 

Eh, ma quel camino rende meglio con i tabacchi alle more che con quelli al melone pane. E poi esce la pod con quella m3rd@ di mexico...

Edited by seven

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13 minuti fa, seven ha scritto:

Il tabacco con lo svapo c'azzecca come le cozze con la panna. Il tabacco con tutte le negative implicazioni è tutta un'altra cosa rispetto allo svapo. Svapare tabacchi è come fare l'amore con una bambola di gomma invece che con una donna.

E aggiungo, la cosa.migliore che ho fatto da quando svapo è stata abbandonare i tabacchi (macerati e chimici). Oggi poi, non ci puoi parlare con uno svapatore di tabacchi, tutti sommelier, tutti espertissimi in chiari, scuri, brizzolati etc.

E poi svapano sciaquette in pod schifose con le testine prefatte (con i piedi) da qualche cinese che mangia, caga, dorme e lavora ad un banchetto... 

Eh, ma quel camino rende meglio con i tabacchi alle more che con quelli al melone pane. E poi esce la pod con quella m3rd@ di mexico...

Devo dire che mi eri sinceramente mancato, ben lieto di rileggerti carissimo Seven.
Tornando al topic, la soddisfazione psicogena (che deriva da molteplici fattori) è sicuramente il fattore che provoca più dipendenza, anche più della nicotina che invece rappresenta la dipendenza organica e che con un pò di buona volontà può anche essere rimossa, anche se questo va ad inficiare secondariamente la prima dipendenza (in quanto noi non cerchiamo l'hit solo per mandare nicotina al cervello, ma lo cerchiamo anche perchè ci piace da un punto di vista sensoriale).

Riguardo il "piace o non piace", li vabbè, son gusti. Io iniziai con i tabaccosi per poi abbandonarli definitivamente, svapo dal 2012, ne è passato di tempo dall'ultimo tabaccoso svapato (i tempi di Luciano e dell'old west tobacco). Ora il mio svapo è molto più orientato sui gusti dolci. Non sento la necessità di qualcosa che in un modo o nell'altro mi possa richiamare alla sigaretta (o anche no, non lo so, mai svapati organici), e per mio gusto personale non sono alla ricerca di gusti secchi, o amarostici, pipeggianti, sigareggianti e via dicendo. Come tutti svapo per restarne appagato, con un buon sapore in bocca (soggettivo), e lontano dalle analogiche. I miei liquidi contengono nicotina, quindi soddisfano anche una componente organica, ergo son soggetto a due tipi di dipendenze, organica e psicogena. Non credo esista una soddisfazione che sia derivata direttamente dallo svapo di un tabaccoso, quanto dallo svapo di un qualcosa che ci piace profondamente, e se ti piacciono i tabaccosi vai a battere li, se come me quando carichi una custard preparata bene godi come un riccio, hai lo stesso effetto "ipnotico". Tutta una questione di testa.

Non nego che la ricerca della sfumatura del tabacco X maturato per Y e svapato col camino e la campana Z, con relative discussioni su differenze di percezione, sfumature, corpo coda e via dicendo, mi ricordi un pò anche a me un sommelier o una profumeria, la cosa mi fa parecchio sorridere ma lungi dal giudicare, ognuno si svapa ciò che vuole, come vuole. Del resto lo svapo è anche esplorazione, al pari di un degustatore di tabaccosi metto una persona con 30 atom che ne descrive le profonde differenze di resa, restiamo sempre a girare sul solito discorso, il "gusto soggettivo".

Se c'è una cosa che forse un pò mi dispiace è che comunque lo spazio dedicato agli organici, tutti gli atom che stan uscendo ultimamente (grande uscita di MTL) che sembran proprio dedicati al guanciarolo che vuole sbizzarrirsi con tutti questi tabacchi, stia un pò adombrando chi come me e molti altri è dedito allo svapo di creme e fruttati; spesso, forse troppo spesso, si trovano eterne recensioni di tutti gli organici del caso ma poca roba riguardo a brand di liquidi aromi che col tabacco c'han poco di che spartire.
Se vado in un sito che ha svariati brand non tabaccosi, trovare un confronto, un "l'hai provato st'aroma? Come lo hai trovato?" sta diventando difficilotto, al contrario dei tabacchi dove se domandassi un parere su un organico, riceverei probabilmente 450 risposte con consiglio di atom perfetto, rigenerazione perfetta, wattaggio perfetto per cogliere quella sfumatura di fieno con vapore non troppo umido ma nemmeno secco, nota di corteccia di betulla e sottofondo di brezza marina in una giornata di sole con mare calmo ma pieno di meduse.

Non me ne vogliano gli estimatori degli organici :D Però per citare Seven, anche a me salirebbe l'embolo nel sapere che un degustatore soddisfatto di organici, che ha l'abilità di coglierne differenze, sentori e quant'altro poi mi vada in giro con la pod ed il mexico chimicone :D Io fuori mi porto la box col mio liquido ma se mi trovassi in una situazione da podmod forzata (che non possiedo), dove non posso caricare il mio liquido perchè è un atom killer, personalmente ci caricherei sopra della base neutra per soddisfare quanto meno la dipendenza fisiologica in quelle ore dove son fuori casa.

Poi torno a casa e per i primi 15 minuti riduco la stanza a visibilità zero con il mio bel liquido tanto desiderato durante la giornata (e che sicuramente mi godrei ancor di più)

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Salve

svapo solo in MTL con una prevalenza di tabacchi organici e, per alternare, tabaccosi; francamente vorrei tanto vedere quanti, senza leggere la composizione di un aroma, saprebbero davvero riconoscere i 4 Latakia o i diversi burley e virginia ecc.. Molto probabilmente ben pochi. La stragrande maggioranza riconosce la prepotenza del latakia o del Kentucky, la dolcezza ed erbosità del Virginia, i principali sentori insomma, e stop. Il resto, con tutto il rispetto, è un misto di suggestioni ispirate da altre recensioni lette magari prima oppure si riconosce quel che in realtà solo pochi riconoscono e ci hanno fatto sapere quell'aroma contiene. Più che una gara dei palati, mi pare una gara di talento narrativo.

Da amante dei tabaccosi, mi dispiaccio un po' che ci siano poche recensioni sui cremosi o fruttati. Mi piacerebbe imparare e sapere di più di queste categorie di aromi per potermi orientare nella scelta.

Per altro, svapando senza nicotina e scegliendo organici probabilmente mi avvalgo di quello 0,005 - se non ricordo male - che residua negli organici; ma mi ritrovo pienamente nell'analisi di @Nethunshiel: la psiche può l'imponderabile e noi non facciamo eccezione.

Ciao

 

Edited by Renata1

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4 minuti fa, Renata1 ha scritto:

Più che una gara dei palati, mi pare una gara di talento narrativo.

Mia personale "Queen for a day" del giorno.
Personalmente credo che uno spazio dedicato ai "non tabaccosi" possa risultare produttivo sia per gente come me, sia per chi vuole introdursi in questo campo ricevendo buoni consigli, riuscendosi ad orientare ed aprendo il parco conoscenze ad aromi e brand che spesso, troppo spesso passano inosservati.

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Ciao @Renata1,

Descrivere un cremoso o un fruttato non è molto diverso dal descrivere un tabacco.

Differenti sono i criteri con cui si scelgono questi aromi, sono dettati esclusivamente dal gusto personale, così come la resa di questi liquidi cambia enormemente in base al tipo di atom e al tipo di rigenerazione.

Per me passare a fruttati e cremosi è stato decisivo per appassionarmi allo svapo, arrivando a ridurre e quasi eliminare la nicotina.

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33 minuti fa, Nethunshiel ha scritto:

Devo dire che mi eri sinceramente mancato, ben lieto di rileggerti carissimo Seven.
Tornando al topic, la soddisfazione psicogena (che deriva da molteplici fattori) è sicuramente il fattore che provoca più dipendenza, anche più della nicotina che invece rappresenta la dipendenza organica e che con un pò di buona volontà può anche essere rimossa, anche se questo va ad inficiare secondariamente la prima dipendenza (in quanto noi non cerchiamo l'hit solo per mandare nicotina al cervello, ma lo cerchiamo anche perchè ci piace da un punto di vista sensoriale).

Riguardo il "piace o non piace", li vabbè, son gusti. Io iniziai con i tabaccosi per poi abbandonarli definitivamente, svapo dal 2012, ne è passato di tempo dall'ultimo tabaccoso svapato (i tempi di Luciano e dell'old west tobacco). Ora il mio svapo è molto più orientato sui gusti dolci. Non sento la necessità di qualcosa che in un modo o nell'altro mi possa richiamare alla sigaretta (o anche no, non lo so, mai svapati organici), e per mio gusto personale non sono alla ricerca di gusti secchi, o amarostici, pipeggianti, sigareggianti e via dicendo. Come tutti svapo per restarne appagato, con un buon sapore in bocca (soggettivo), e lontano dalle analogiche. I miei liquidi contengono nicotina, quindi soddisfano anche una componente organica, ergo son soggetto a due tipi di dipendenze, organica e psicogena. Non credo esista una soddisfazione che sia derivata direttamente dallo svapo di un tabaccoso, quanto dallo svapo di un qualcosa che ci piace profondamente, e se ti piacciono i tabaccosi vai a battere li, se come me quando carichi una custard preparata bene godi come un riccio, hai lo stesso effetto "ipnotico". Tutta una questione di testa.

Non nego che la ricerca della sfumatura del tabacco X maturato per Y e svapato col camino e la campana Z, con relative discussioni su differenze di percezione, sfumature, corpo coda e via dicendo, mi ricordi un pò anche a me un sommelier o una profumeria, la cosa mi fa parecchio sorridere ma lungi dal giudicare, ognuno si svapa ciò che vuole, come vuole. Del resto lo svapo è anche esplorazione, al pari di un degustatore di tabaccosi metto una persona con 30 atom che ne descrive le profonde differenze di resa, restiamo sempre a girare sul solito discorso, il "gusto soggettivo".

Se c'è una cosa che forse un pò mi dispiace è che comunque lo spazio dedicato agli organici, tutti gli atom che stan uscendo ultimamente (grande uscita di MTL) che sembran proprio dedicati al guanciarolo che vuole sbizzarrirsi con tutti questi tabacchi, stia un pò adombrando chi come me e molti altri è dedito allo svapo di creme e fruttati; spesso, forse troppo spesso, si trovano eterne recensioni di tutti gli organici del caso ma poca roba riguardo a brand di liquidi aromi che col tabacco c'han poco di che spartire.
Se vado in un sito che ha svariati brand non tabaccosi, trovare un confronto, un "l'hai provato st'aroma? Come lo hai trovato?" sta diventando difficilotto, al contrario dei tabacchi dove se domandassi un parere su un organico, riceverei probabilmente 450 risposte con consiglio di atom perfetto, rigenerazione perfetta, wattaggio perfetto per cogliere quella sfumatura di fieno con vapore non troppo umido ma nemmeno secco, nota di corteccia di betulla e sottofondo di brezza marina in una giornata di sole con mare calmo ma pieno di meduse.

Non me ne vogliano gli estimatori degli organici :D Però per citare Seven, anche a me salirebbe l'embolo nel sapere che un degustatore soddisfatto di organici, che ha l'abilità di coglierne differenze, sentori e quant'altro poi mi vada in giro con la pod ed il mexico chimicone :D Io fuori mi porto la box col mio liquido ma se mi trovassi in una situazione da podmod forzata (che non possiedo), dove non posso caricare il mio liquido perchè è un atom killer, personalmente ci caricherei sopra della base neutra per soddisfare quanto meno la dipendenza fisiologica in quelle ore dove son fuori casa.

Poi torno a casa e per i primi 15 minuti riduco la stanza a visibilità zero con il mio bel liquido tanto desiderato durante la giornata (e che sicuramente mi godrei ancor di più)

svapavo organici soltanto di guancia all'epoca ed è stata una vera festa abbandonarli con cose buone e gustose che ti lasciano la bocca buona (ed un buon alone intorno a te). Delle sciacquette tipo mexico e di tutte le altre porcherie chimiche della dea & company simili, be' smetterei proprio di svapare piuttosto! tanto la dipendenza com'era quella con le bionde, non c'è più.

Ah, non c'è mica bisogno di passare allo svapo di polmone con dual coil e fili compositi per svapre i non tabacchi: la roba buona (tipo i Ripe Vapes, King Crest etc) erano eccellenti pure negli atom da guancia!

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Grazie @Dodi75

ma vedi, per esempio: ho appena letto della lemon tart Dreamods che anche tu segnali nel thread di quegli aromi. Lo proverò quindi, ma non perché abbia chiaro quanta torta sentirò, quanto incide il limone. Lo prenderò perché l'ho letto da te e spesso altrove. Voglio dire: è questo che manca; e fra parentesi è l'unica cosa si possa davvero fare recensendo organici: descrivere come appare il bouquet aromatico.

Ciao

Edited by Renata1

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Ma un bel topic dedicato a creme e fruttati dove potersi confrontare e consigliare? Come già scritto ci sono una marea di marche che passano inosservate, io in ogni ordine di aromi che faccio gliene butto un paio a casaccio di qualche marca della quale non trovo traccia a fini "esporativi". A volte butto soldi nel lavandino, altre invece ho trovato buoni aromi.
Non è la migliore tecnica del mondo, ma in assenza di testimonianze, ho fatto di necessità virtù.

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2 minuti fa, Renata1 ha scritto:

Grazie @Dodi75

ma vedi, per esempio: ho appena letto della lemon tart Dreamods che anche tu segnali nel thread di quegli aromi. Lo proverò quindi, ma non perché abbia chiaro quanta torta sentirò, quanto incide il limone. Lo prenderò perché l'ho letto da te e spesso altrove. Voglio dire: è questo che manca.

Ciao

Quello che posso dirti io è molto soggettivo, svapando in full VG e a 80 watt.

Avverto il dolce ed il limone, ma la parte del biscotto la sento poco, una nota si sottofondo non invasiva

1 minuto fa, Nethunshiel ha scritto:

Ma un bel topic dedicato a creme e fruttati dove potersi confrontare e consigliare? Come già scritto ci sono una marea di marche che passano inosservate, io in ogni ordine di aromi che faccio gliene butto un paio a casaccio di qualche marca della quale non trovo traccia a fini "esporativi". A volte butto soldi nel lavandino, altre invece ho trovato buoni aromi.
Non è la migliore tecnica del mondo, ma in assenza di testimonianze, ho fatto di necessità virtù.

Lo si può aprire tranquillamente

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1 ora fa, seven ha scritto:

Il tabacco con lo svapo c'azzecca come le cozze con la panna. Il tabacco con tutte le negative implicazioni è tutta un'altra cosa rispetto allo svapo. Svapare tabacchi è come fare l'amore con una bambola di gomma invece che con una donna.

E aggiungo, la cosa.migliore che ho fatto da quando svapo è stata abbandonare i tabacchi (macerati e chimici). Oggi poi, non ci puoi parlare con uno svapatore di tabacchi, tutti sommelier, tutti espertissimi in chiari, scuri, brizzolati etc.

E poi svapano sciaquette in pod schifose con le testine prefatte (con i piedi) da qualche cinese che mangia, caga, dorme e lavora ad un banchetto... 

Eh, ma quel camino rende meglio con i tabacchi alle more che con quelli al melone pane. E poi esce la pod con quella m3rd@ di mexico...

Idolo :alabama:

13 minuti fa, Dodi75 ha scritto:

Quello che posso dirti io è molto soggettivo, svapando in full VG e a 80 watt.

Avverto il dolce ed il limone, ma la parte del biscotto la sento poco, una nota si sottofondo non invasiva

Lo si può aprire tranquillamente

E escilo allora apriscilo 

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... io, naturalmente dissento molto dal giudizio di seven sui tabaccosi.

Ne condivido il giudizio solo quando parla dell'uso delle pod o dei tankettini a testine o rigenerabili.

Sono partito nello svapare fruttati e cremosi, che inizialmente svapavo di guancia, il mercato offriva quello, e solo dopo sono passato ai tabaccosi essenzialmente estratti, con  contestuale passaggio al bf in flavour sempre più spinto ...

E qui c'è poco da dire sulla soggettività del piacere che lo svapo può offrire.

Ah, a proposito: è molto che non svapo aromi diversi dai tabaccosi, non mi tirano più, per niente, pertanto non vi sarò di molta utilità in un eventuale discussione di fruttati e cremosi. :classic_smile:

 

Edited by hammond

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4 ore fa, Dodi75 ha scritto:

Per me passare a fruttati e cremosi è stato decisivo per appassionarmi allo svapo, arrivando a ridurre e quasi eliminare la nicotina.

condivido pienamente! Partita con tabaccoso in mtl, passata poi al flavour con cremosi e fruttati di cui mi sono appassionata nel giro di un anno sono passata da nico 6 a nico 1 e qualche volta anche azzerata, dipende dai momenti, nervosismo, lavoro stress. Mi tengo lontana dai tabaccosi che non mi fanno impazzire.

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5 minuti fa, Lara ha scritto:

condivido pienamente! Partita con tabaccoso in mtl, passata poi al flavour con cremosi e fruttati di cui mi sono appassionata nel giro di un anno sono passata da nico 6 a nico 1 e qualche volta anche azzerata, dipende dai momenti, nervosismo, lavoro stress. Mi tengo lontana dai tabaccosi che non mi fanno impazzire.

Abbiamo una storia simile nello svapo

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5 minuti fa, Dodi75 ha scritto:

Abbiamo una storia simile nello svapo

la differenza sostanziale tra le nostre storie è che tu sicuramente hai più esperienza di me!

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2 minuti fa, Lara ha scritto:

la differenza sostanziale tra le nostre storie è che tu sicuramente hai più esperienza di me!

Non poi molta di più, nel mio caso svapo da poco più di due anni.

La passione per il Vaping mi ha portato velocemente ad acquisire padronanza 

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1 minuto fa, Dodi75 ha scritto:

Non poi molta di più, nel mio caso svapo da poco più di due anni.

La passione per il Vaping mi ha portato velocemente ad acquisire padronanza 

non è solo una questione di tempo, io non mi sono avvicinata alla rigenerazione a causa di scarso tempo, scarsa manualità e paura di fare qualche cazz@ta! Al momento sono soddisfatta ed alla fine è quello che conta.  Devo dare una calmatina alla mia scimmietta appollaiata sulla spalla percui mi dedico alla ricerca dei vari aromi perchè ormai di box e boxettine sono al completo. :classic_rolleyes:

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12 minuti fa, Lara ha scritto:

mi dedico alla ricerca dei var

Mmh mi pare di sentirmi. Risultato 7 litri di aromi diluiti pronti da svapare. Ahi dovrò svapare anche quando non ne avrò più  voglia.:classic_wacko:

Edited by Renata1

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    • By Renata1
      Salve
      Azhad non ha bisogno di presentazioni. Aromi singoli, misture, aromatizzati, tabacchi rari, scomposti, in collaborazione con altre aziende, è ampia la produzione che ha fatto la storia degli estratti di tabacco, nonostante l'avvento di altre marche altrettanto valide. Latakia nella varietà cipriota è, a mio giudizio, l'estrazione migliore di questo tabacco. Presenta le classiche note incensate, affumicate e dolci in un equilibrio perfetto dovuto all'alta qualità della materia e alla tecnica di estrazione. Sembra, in inspirazione, che tutte vengano chiamate in una sorta di appello ed in espirazione si liberino. Kentucky l'aroma è pieno, fumoso, legnoso e nel contempo delicato ma non nel senso di insipido. Uno dei pochi che apprezzo fuori dalle misture. Etrusco mix di kentucky toscano e radice di genziana è l'aroma che ho sempre desiderato per le mie basi di sola VG: legnoso, secco e amaro, sempre, sia in espirazione che inspirazione. Con una appena percebile dose di latakia speziato e affumicato l'arome raggiunge, per i miei gusti, la perfezione. Umami puah! Sarà poco serio descrivere così ma sintetizza cosa penso di questo aroma; in ogni modo un latakia in primo piano accoglie il sentore marino, per usare un eufemismo, salato, arrostito dell'alga usata per rendergli una sfumatura direi unica nel panorama degli aromi, con infine il compito di ammorbidire il tutto affidato al Burley. Forse a causa del solo VG nelle mie basi, l'aroma è stato intollerabile per me. Provata la correzione con liquirizia, l'alga se n'è bellamente infischiata ed emergeva su tutto, persino sul latakia. RY4 un acquisto dettato dalla pura curiosità di come Azhad avrebbe sviluppato questo celebre mix generalmente in versione sintetica. Non male direi, anche in sola VG. Black Cavendish che incontra la liquirizia con ancora il caramello e la vaniglia. In inspirazione si avverte limpido il black cavendish e la vaniglia, mentre in espirazione è possibile identificare anche la liquirizia, tuttavia nell'aroma emergono soprattutto black cavendish, il che è un bene, e liquirizia così il blend lo si può dire ben orientato alla componente tabaccosa. Sobranie una miscela balcanica nella versione Azhad, un 759 dice la descrizione, comunque sia un'equilibrata espressione di tabacchi e spezie, stabile sia in inspirazione che espirazione, adatta a basi di solo VG. Latakia e Orientali sono equilibrati nelle percezioni che si hanno. L'aroma è pulito da un eccesso di dolcezza. East Orange anche questa una curiosità perché la presenza di Izmir mi faceva temere per il risultato con solo VG. E invece sono stata smentita. L'arancia che ne costituisce l'aromatizzazione non è quella tipo Fanta, bensì un'arancia amara messa in equilibrio dalle sfumature speziate, dolci ma non stucchevoli del tabacco. Black Latakia della linea Black in Black. Il Latakia: assoluto, forte, imponente, amaro, affumicato e fumoso; se cercate un Latakia diverso da come l'ho descritto, questo aroma non fa per voi. Ottenuto da 4 varietà di Latakia, lo adoro. Una piccola nota su questo prodotto che si presenta in chubby con 20ml di concentrato in PG: ahi! Se dovete controllare il PG, vi sconsiglio di usarlo; se invece dovete usarlo a bassi dosi, allora versandolo in un altro contenitore e aggiungendo la vostra base di acqua e VG potreste farcela a tollerarlo. Io sono riuscita, data l'intensità dell'aroma ad arrivare a 80ml; ma è un azzardo che vi consiglio di tentare solo se sicuri dato il costo dell'aroma.
    • By Dodi75
      I sali di nicotina stanno ottenendo successo pubblico attraverso l'effetto che producono e-liquidi in cui sono incorporati. Tuttavia, troviamo sotto il nome di "sali di nicotina" realtà molto diverse. Questa precisazione riguarda solo il caso dei tre sali di nicotina più comuni (benzoato, levulinato e lattato), ma il problema rimane la stessa per gli altri sali di nicotina mercato (citrato, piruvato, malato, succinato), raramente utilizzato.
      Preparazione e realtà chimica
      Un sale si ottiene combinando un acido e una base mediante legame ionico.
      Per dirla semplicemente, un legame ionico sembra l'attrazione di due magneti l'uno verso l'altro. I cristalli risultanti sono generalmente solubili in acqua, sensibili al pH e all'elettronegatività (poiché la loro associazione è di tipo elettrostatico). Il liquido così ottenuto passa prima da una resistenza dove subisce un'influenza elettrostatica, quindi dall'ambiente orale il cui pH è alcalino.
      Ci sono sali minerali che combinano metalli e minerali, come sale da cucina e sali organici che combinano carbonio e molecole di ossigeno, come in questo caso.
        Sali di nicotina sotto forma di cristalli. (Credit: The Vapelier OLF)
      Passo 1: Ottenere cristalli
      Mescolando i due composti in condizioni molto precise di acidità (pH), temperatura, ma soprattutto di proporzione relativa e dopo evaporazione del solvente, le due molecole si legano stabilmente. Un sale alla nicotina non è un liquido, ma un cristallo con un punto di fusione dell'ordine di 18,7 ° C che contiene le seguenti proporzioni di acidi e nicotina, a seconda del sale considerato:
      Benzoato alla nicotina: 57,05% nicotina e 42,95% acido benzoico.
      Nicotina salicilato: 54,02% nicotina e 46,01% acido salicilico.
      Levulinato di nicotina: 58,29% di nicotina e 41,71% di acido levonico
      È in questa forma di cristallo, la cui purezza deve essere sistematicamente controllata, e di cui abbiamo una pura testimonianza in laboratorio, che il prodotto viene venduto ai produttori. Un processo ben controllato produce cristalli con una purezza superiore a 99,8%, mentre un meccanismo di reazione approssimativo porta alla presenza di acido libero o nicotina che rende potenzialmente pericoloso il prodotto finito.
      Passo 2: Diluizione
      L'intermedio successivo diluisce i cristalli in una miscela PG / VG e li rivende ai formulatori.
      Dopo l'analisi, si trova in laboratorio che meno del 20% dei campioni analizzati è conforme alle indicazioni riportate nelle schede tecniche e nell'etichettatura. Nel migliore dei casi, le concentrazioni sono inferiori a quelle annunciate, nel peggiore dei casi sono totalmente fantasiose in modo che il formulatore non conosca il contenuto di nicotina del prodotto finito che offre ai consumatori prima di essere immesso sul mercato. che può rappresentare un vero problema di etichettatura.
      Va notato che le competenti organizzazioni francesi ed europee (ANSES, DGCCRF ed EFAS) considerano solo il tasso effettivo di nicotina libera contenuto nel prodotto finito in base alla legislazione vigente.
      Vantaggi e svantaggi dei sali rispetto alla nicotina libera.
      Da un punto di vista chimico, hanno alcuni vantaggi funzionali rispetto alla pura base libera da nicotina, principalmente perché sono più stabili se sono state ben formulate a livello di pH.
      Da un punto di vista organolettico (che è suscettibile di eccitare un recettore sensoriale), le differenze sono più importanti. Poiché sono più vicini alla forma chimica presente nelle foglie di tabacco e a causa di un pH più basso, i sali di nicotina forniscono maggiore dolcezza alla gola. Consentono inoltre un passaggio più veloce nel sangue e inoltre non hanno né l'effetto sgradevole del gusto dell'azoto libero presente nella nicotina pura, né l'effetto dell'amarezza legato a un pH alcalino. L'impatto della nicotina è quindi più elevato e viene effettuato in condizioni sensoriali più morbide.
      In sintesi, i benefici sono:
      Aumento dell'effetto della nicotina Diminuzione del tempo dell'effetto Maggiore stabilità Nessuna (o poca) interazione sul gusto Mentre gli svantaggi sembrano essere:
      Diminuzione dell'effetto colpito Chiara lacuna informativa offerta dai produttori Quasi totale assenza di documentazione tecnica affidabile sui sali di nicotina proposti Il fatto storico che i sali di nicotina sono stati originariamente usati come metodi di "richiami" per dosare i livelli di nicotina. Sali commerciali
      Dopo l'inalazione, il sale alla nicotina viene convertito per degradare parzialmente la nicotina e l'acido (sale benzoico, levulinico o salicilico a seconda del sale). Se conosciamo la tossicologia della nicotina, spesso pensiamo che gli acidi ad esso legati siano neutrali. Questo non è il caso.
      Acido benzoico:
      L'acido benzoico, sebbene autorizzato come additivo alimentare, non è un prodotto innocuo. Consumato regolarmente o in dosi elevate, è responsabile di tosse e nausea che possono portare a shock anafilattico. Attualmente è oggetto di studi condotti dalla Commissione europea per verificare l'assenza di effetti cancerogeni / mutageni o reazioni con determinati additivi alimentari che potrebbero portare a derivati tossici. Potrebbe anche essere aggiunto all'elenco degli allergeni segnalabili.
      Acido salicilico:
      L'acido salicilico è un precursore dell'acido acetilsalicilico (il principio attivo dell'aspirina, derivato dal salice). È autorizzato come additivo alimentare come conservante e antisettica, ma è anche usato nei cosmetici come agente antiforfora, anti-acne e denaturazione ma limitato al 3% del prodotto finito, e vietata prodotti per bambini poiché è considerato irritante e allergenico.
      Acido levulinico:
      È un acido relativamente neutro, utilizzato nell'industria delle materie plastiche e della gomma, oltre a un fotorilevatore. Ma è utilizzato principalmente nell'industria del tabacco perché sembra aumentare significativamente l'assorbimento dei recettori di nicotina fino a + 30% secondo i riferimenti bibliografici, a causa di una maggiore affinità chimica. (Lippiello PM Fernandes K (1989, 25 settembre "Valorizzazione della nicotina ai recettori nicotinici Bindung per anno acido levulinico nicotina levulinato". 508295794 NL. RJR).
      Qualità dei sali di nicotina commerciali.
      Se ci riferiamo ai nostri esperimenti di laboratorio (www.laboratoire-signatures.eu), meno del 20% dei prodotti studiati hanno livelli di nicotina coerenti con la loro etichettatura (lo stesso è vero per il rapporto PG / VG). I livelli di nicotina liberi, che teoricamente dovrebbero essere quasi identici, indipendentemente dal processo di cristallizzazione utilizzato, variano in realtà tra 10 e 50%.
      Questa situazione può avere diverse origini:
      Scarsa padronanza del processo di sintesi (pH, temperatura, resa della reazione ...) Scarso controllo della pesatura Cristallizzazione parziale e scarsa stabilità Diluizione troppo importante Assenza di controlli di qualità a diversi livelli di processo (cristallizzazione, diluizione ...) Conclusione.
      Date queste approssimazioni, sia per la salute dei consumatori che potrebbero essere esposti a dosi inadeguate di nicotina libera, sia per i distributori e i produttori che potrebbero ritirare i loro prodotti dal mercato per mancanza di etichettatura o per pericolo del consumatore, è quindi indispensabile per i formulatori di e-liquid per garantire l'effettiva composizione dei sali di nicotina che usano.
      Per fare ciò, è necessario che chiedano ai loro fornitori i bollettini di controllo rilasciati dai laboratori autorizzati, quindi controllare il dosaggio del prodotto finito, prima di integrarlo nelle loro formulazioni. È quindi il controllo ottimale dell'intera catena di produzione che garantirà un prodotto conforme, un'etichettatura coerente e una maggiore trasparenza.
      Fonte: Questo articolo scientifico è tratto dal terzo numero di The Vape of the Carrot (FEBBRAIO 2019) appartenente a Vapelier OLF. http://it.vapoteurs.net/la-chimica-sa-tutto-dell'aspetto-scientifico-dei-sali-di-nicotina/
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