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SVAPOWORLD – Notizie internazionali dal 25 al 31 ottobre


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Gran Bretagna – Il parlamento si muove a difesa dell’ecig in vista del prossimo Cop9
Mark Pawsey, fondatore dell’Intergruppo sulla sigaretta elettronica del Parlamento britannico preannuncia un’indagine parlamentare in vista della prossima Conferenza delle parti della Convenzione quadro sul controllo del tabacco dell’Organizzazione della Sanità, il cosiddetto Cop9. Lo scopo è di valutare il rischio che l’Onu arrivi a chiedere di vietare le sigarette elettroniche o di equipararle a quelle tradizionali di tabacco e di prepararsi a dare battaglia in sede internazionale per difendere l’ecig e, con essa, le politiche per la riduzione del danno. Il mondo del vaping può dunque contare sull’appoggio del governo britannico in vista della Cop9, nel frattempo rinviata al novembre 2021 a causa della pandemia. Inoltre, verrà istituita una seconda indagine parlamentare per valutare dei miglioramenti post Brexit alla legislazione sul vaping. Una delle ipotesi al vaglio dei deputati è l’abolizione dei limiti di capacità dei flaconi di e-liquid e il tetto alla concentrazione di nicotina, che la Direttiva europea fissa rispettivamente a 10 mil e 20 mg/ml.

Regno Unito, indagine parlamentare su Oms e sigarette elettroniche

 

Nuova Zelanda – I verdi al governo potrebbero portare all’aumento delle accise sul vaping
I vapers devono temere l’ingresso del Green Party nella compagine di governo, dopo che la ripartizione dei seggi in seguito alle elezioni nazionali ha confermato la mancanza della maggioranza assoluta per il partito socialdemocratico. Lo sostiene l’associazione Aotearoa Vapers Community Advocacy (Avca), che ricorda la posizione favorevole all’aumento delle tasse sui prodotti dello svapo degli ecologisti neozelandesi. L’associazione aveva di fatto sconsigliato ai vapers della Nuova Zelanda l’appoggio al Green Party, che tra le sue proposte aveva proprio quella dell’aumento delle accise per prodotti per la riduzione del danno, mentre nulla era previsto per i prodotti del tabacco. Ora il pericolo di rincari diventa più concreto e bisognerà seguire con attenzione le eventuali trattative per il programma fra i due potenziali alleati di governo. Un monito retroattivo ai vapers per valutare opzioni politiche anche tenendo conto dei loro programmi sul vaping. Proprio in occasione delle recenti elezioni, i ricercatori dell’Avca avevano stimato in 200.000 elettori il potenziale elettorale dei vapers, qualora si presentassero uniti ai seggi.

Usa – Associazioni chiedono a Google di censurare le app per il vaping
Ben 179 gruppi e associazioni da tutto il mondo hanno inviato una lettara all’amministratore delegato di Google LCC, Sundar Pichai, con la richiesta di rimuovere immediatamente e di adottare una politica che vieti le applicazioni che incoraggino l’acquisto o il consumo di prodotti da fumo e da vaping nel Google Play store. I firmatari accomunano fumo e vaping, sostenendo come emergano evidenze che anche svapare possa causare danni ai polmoni. Una posizione che appare tanto più ideologica all’indomani della revisione di Cochrane che ha confermato l’efficacia della sigaretta elettronica proprio nella lotta contro il fumo, specie per i fumatori adulti.

Gruppi antifumo a Google: rimuovere le app sulla sigaretta elettronica

 

Germania – Torna in primo piano il tema dell’inquinamento da mozziconi di sigaretta
Torna a occuparsi dell’inquinamento causato dai mozziconi di sigaretta il canale scientifico della radio pubblica tedesca Deutschlandfunk Nova, attraverso un servizio (duplicato da un articolo sul sito web) che offre anche dei dati sul fenomeno in Germania. Se in tutto il paese vengono fumate 74,5 miliardi di sigarette all’anno, ogni giorno 204 milioni di mozziconi finiscono da qualche parte, spesso non nella spazzatura ma dispersi nell’ambiente. Sono dappertutto, spiega il servizio, per esempio nel quartiere centrale di Berlino, Mitte, non si fa un passo senza notare un mozzicone gettato per terra. Lo stesso si vede nei prati dei parchi, sulle spiagge lungo le coste del mare o dei laghi. Basta un po’ di pioggia e le sostanze nocive finiscono nell’ambiente. Numerose telefonatre giungono ai centri anti-avvelenamento, perché i bambini raccolgono i mozziconi da terra e li infilano in bocca. Le sanzioni non sono sufficienti ad arginare il problema. Una delle ipotesi che da qualche anno viene rilanciata è l’istituzione di un sistema di rimborso simile a quello dei vuoti a perdere per le bevande. In Germania funziona molto bene. Ma ci vorrebbe la collaborazione dei tabaccai e dei produttori di sigarette. Una lunga strada.

Usa – Un ex ministro della Salute canadese nella governance di Juul Labs
Rona Ambrose, canadese, 51 anni, leader del partito conservatore con un trascorso anche da ministro della salute è entrata a far parte del consiglio direttivo di Juul Labs. In una fase in cui l’azienda californiana sta ristrutturando la rete vendita e distributiva, con un riassetto delle sedi logistiche e dirigenziali mondiali, l’ingresso di Ambrose nella governance californiana è stato indicato come un segnale di distensione tra la politica e l’industria. Qualche dettaglio in più nell’articolo di Sigmagazine.

Un ex ministro alla salute entra nella governance di Juul Labs

 

Giappone – Al minimo storico il tasso di consumatori di sigarette tradizionali
Il tasso dei fumatori è sceso in Giappone al livello più basso mai registrato. Secondo dati del ministero per la salute basati su un sondaggio, la percentuale dei fumatori è scesa al 16,7%. Si tratta di un calo pari all’1,1% rispetto a solo un anno fa ed è il punto più basso da quando, nel 1986, sono iniziate le rilevazioni sul numero dei tabagisti. La media risulta dalla più alta percentuale di fumatori uomini (27,1%, in calo dell’11,1% negli ultimi dieci anni) e da quella più contenuta fra le donne (7,6%, in calo del 3,3% nello stesso periodo). Buona parte del successo è secondo gli esperti del ministero dovuta agli strumenti alternativi, tra i quali le autorità giapponesi citano in questo caso soprattutto i riscaldatori di tabacco.

Usa – Dalla Fda 1,3 milioni di dollari per uno studio sul legame tra mentolo e fumo
Gli americani National Institutes of Health e la Food and Drug Administration (Fda) hanno affidato una sovvenzione di 1,3 milioni di dollari alla ricercatrice Amy Cohn dello Stephenson Cancer Center (Università dell’Oklahoma) per uno studio sul mentolo nelle sigarette di tabacco. Cohn analizzerà in particolare i legami fra il consumo di sigarette al mentolo e le abitudini dei giovani fumatori statunitensi per confermare una delle ipotesi che la ricercatrice vuole provare: e cioè che i giovani che iniziano a fumare utilizzando sigarette aromatizzate al mentolo esprimono esperienze molto più positive rispetto a coloro che iniziano con sigarette al tabacco semplice. Lo studio contribuirà alla decisione che la Fda dovrà prendere sul destino delle sigarette al mentolo.

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