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SVAPOWORLD – Notizie internazionali dal 18 al 24 ottobre


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Australia – Slitta ancora la legge che vuole imporre la prescrizione medica per l’e-cig con nicotina
È una storia infinita, una vera e propria partita a scacchi quella che contrappone il governo australiano ai consumatori del vaping, che possono contare sui fautori delle politiche di riduzione del danno ma anche di una parte del mondo politico, per nulla convinto che la legge proposta dal Ministro della salute sia giusta. Essa prevede che l’importazione della sigaretta elettronica con liquidi contenenti nicotina sia sottoposto a una complessa procedura di autorizzazione medica. Ora la Therapeutic goods administration (Tga), l’agenzia del farmaco australiana, spiega che ci sarà un secondo rinvio perché la misura richiederebbe un emendamento alla Regolamentazione delle dogane del 1956 giudicato al momento impraticabile. La legge doveva entrare in vigore prima all’inizio del luglio 2020, poi il 1° gennaio 2021.

Sigarette elettroniche con nicotina solo con prescrizione, nuovo rinvio in Australia

 

Usa – Studio: dentro il mito dell’effetto gateway
Efficacia nell’aiuto a smettere di fumare, funzione degli aromi e soprattutto validità della teoria dell’effetto gateway, quella che presupporrebbe l’e-cig come porta di ingresso verso il fumo, soprattutto per i più giovani. Sono questi i tre aspetti su cui si concentra il nuovo Policy paper del Consumer choice center. Il suo titolo non lascia dubbi sulla risposta al quesito, centrale soprattutto per il dibattito americano: “Vaping and the gateway myth” (lo svapo e il mito dell’effetto gateway). Ed è un mito che l’e-cig sia una porta d’ingresso al fumo per i giovani, sostiene il rapporto. Le evidenze suggeriscono semmai il contrario per i fumatori: l’e-cig è efficace nelle terapie antifumo, molto più di altri strumenti alternativi di somministrazione della nicotina, tanto più che il problema per la salute è la combustione, non la nicotina. Quanto agli aromi, i divieti contraddicono l’esperienza dei consumatori e rischiano di condannare i fumatori al mercato illegale o al ritorno al tabacco.

Le sigarette elettroniche sono una porta di uscita dal fumo

 

Filippine – Levata di scudi del settore del vaping per il conflitto di interessi della Fda
Ora scendono in campo i consumatori, dopo l’ammissione da parte della Fda filippina (l’ente governativo che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici) di aver preso dei finanziamenti da the Union e Bloomberg Initiative, due gruppi anti vaping americani, proprio mentre stava redigendo le linee guida per le politiche da adottare sulle sigarette elettroniche. Le associazioni del settore del vaping minacciano di rivolgersi al difensore civico. I consumatori e i produttori lamentano di non essere stati ascoltati durante le audizioni, pur essendo quelli su cui le decisioni dell’Fda avranno il maggior impatto.

Filippine, i consumatori di sigarette elettroniche contro l’Fda locale

 

Germania – Juul chiude i battenti a fine anno
Juul si ritirerà dal mercato tedesco alla fine di quest’anno. Finisce così con poca gloria l’avventura dell’azienda americana su uno dei principali mercati europei. Sbarcata all’inizio del 2019 con l’ambizione di diventare anche in Germania leader del mercato, l’ex start up, acquisita a caro prezzo da Altria (la controllante di Philip Morris Usa), conclude la sua carriera in terra tedesca con una grande svendita dei propri sfortunati prodotti.

Olanda – Appello di Farsalinos al Ministro della salute: l’e-cig è soluzione al problema del fumo
Una lettera accorata, firmata da un terzetto di nomi noti per gli studi su fumo e riduzione del danno come Konstantinos Farsalinos dell’Università di Patrasso e dell’Università dell’Attica occidentale in Grecia e Frank Baeyens e Karolien Adriaens dell’Università di Lovanio, in Belgio, è stata indirizzata al Ministro della salute olandese Paul Blokhuis con l’obiettivo di dissuaderlo dal portare avanti la proposta di vietare gli aromi diversi dal tabacco nei liquidi per l’e-cig. La proposta di Blokhuis andrà in discussione nella Camera bassa olandese. “Qualsiasi intervento che riduca il fumo in Olanda – scrivono i firmatari dell’appello – ha il nostro pieno sostegno. Ma chiediamo al governo di considerare attentamente il complesso delle evidenze sulle sigarette elettroniche e di valutare la possibilità che siano parte della soluzione del problema del fumo”. L’approfondimento sulla lettera di Farsalinos, Baeyens e Adriaens nell’articolo di Sigmagazine.

Farsalinos scrive al governo olandese: le sigarette elettroniche salvano vite umane

 

Italia/Gran Bretagna – Studio: su pazienti affetti da Bpco l’e-cig può produrre benefici duraturi
Pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) possono avere benefici dall’utilizzo della sigaretta elettronica sia per smettere di fumare o per ridurre il numero di sigarette. E tali benefici sembrano dirare a lungo termine. È il risultato di uno studio giunto al quinto anno di follow-up e pubblicato su Therapeutic Advances in Chronic Disease, condotto da un’equipe quasi interamente italiana, coordinata da Riccardo Polosa dell’Università di Catania e da Jaymin B Morjaria del Dipartimento di medicina respiratoria del Royal Brompton and Harefield Hospital Foundation Trust nel Regno Unito. Tutti i dettagli di questa ricerca nell’approfondimento di Sigmagazine.

Sigaretta elettronica, benefici a lungo termine per fumatori affetti da Bpco

 

Italia/Usa – È il piacere il segreto che fa dell’e-cig lo strumento migliore per dire addio al fumo
È l’esperienza sensoriale associata all’uso delle sigarette elettroniche il segreto che fa dell’e-cig uno strumento efficace nelle terapie contro il fumo, specie laddove altri strumenti tradizionali hanno fallito. È il risultato cui giunge uno studio italo-americano coordinato da Pasquale Caponnetto dell’Università di Catania, e condotto da un team di ricercatori newyorkesi e italiani, tra cui spiccano Riccardo Polosa e Marilena Maglia dell’ateneo catanese. La ricerca ha coinvolto un campione di 156 vaper negli Usa, reclutato attraverso l’associazione dei consumatori statunitense Casaa. Si intitola “Sensory experiences and cues among e-cigarette users”, è stata pubblicata su Harm Reduction Journal e Sigmagazine ne offre un dettagliato resoconto.

Sigarette elettroniche, il piacere è fondamentale per la cessazione

 

Nuova Zelanda – 200mila potenziali votanti, ecco il bacino elettorale dei vaper
Le elezioni parlamentari, tenutesi una settimana fa, sono state stravinte dai laburisti di Jacinda Ardern, la premier rieletta a furor di popolo grazie soprattutto alla straordinaria gestione della crisi del covid-19. In occasione del voto (e della campagna elettorale), l’Aotearoa Vapers Community Advocacy (Avca) ha misurato la “forza elettorale” dei vaper per valutare un eventuale impatto sulla competizione. Per la co-direttrice dell’associazione, Nancy Loucas, il bacino elettorale raggiunge ormai i 200mila elettori, potenzialmente decisi a orientare il proprio voto in funzione delle politiche sulla riduzione del danno. Questa volta tali tematiche non hanno trovato spazio nel panorama programmatico di partiti o singoli candidati, dominato da un solo tema: il covid. Ma in futuro questo segmento elettorale potrebbe far pesare la sua influenza e, in caso di arrivo sul filo di lana, addirittura determinare l’esito di un’elezione.

Usa – Anno nero per e-cig e tabacco: le previsioni pessimistiche di Goldman Sachs
Sarà un anno difficile per i settori della sigaretta elettronica e del tabacco negli Stati Uniti. Le previsioni pessimistiche per il 2021 arrivano da Goldman Sachs. Alla pandemia e alla conseguente crisi economica si somma il fattore politico, dominato dalle elezioni per il presidente degli Usa. Ma a prescindere dall’esito del voto, che sia di nuovo Donald Trump o Joe Biden a sedere nella stanza ovale, l’agenda politica non promette nulla di buono. Per quanto riguarda il settore del vaping, all’orizzonte c’è l’aumento delle accise e, almeno in cinque Stati, l’introduzione del divieto di aromi nei liquidi di ricarica. A questo va aggiunta la difficoltà per centinaia di piccole aziende di sopportare la spesa milionaria che occorre per regolamentare i prodotti e allinearsi alla Premarket Tobacco Product Application (Pmta).

Tabacco e sigarette elettroniche, Goldman Sachs prevede annus horribilis

 

Usa – Dalla Fda 1,3 milioni di dollari per uno studio sul legame tra mentolo e fumo
L’americano National Institutes of Health e la Food and Drug Administration (Fda) hanno affidato una sovvenzione di 1,3 milioni di dollari alla ricercatrice Amy Cohn dello Stephenson Cancer Center (Università dell’Oklahoma) per uno studio sul mentolo nelle sigarette di tabacco. Cohn analizzerà in particolare i legami fra il consumo di sigarette al mentolo e le abitudini dei giovani fumatori statunitensi per confermare una delle ipotesi che la ricercatrice vuole provare: e cioè che i giovani che iniziano a fumare utilizzando sigarette aromatizzate al mentolo esprimono esperienze molto più positive rispetto a coloro che iniziano con sigarette al tabacco semplice. Lo studio contribuirà alla decisione che la Fda dovrà prendere sul destino delle sigarette al mentolo.

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