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Salute a tutti, le discussioni e le letture sui tabacchi hanno riportato alla mia memoria l'esperienza della coltivazione di tabacco. Veramente il coltivatore effettivamente era mio nonno ma a quei tempi lo sfruttamento del lavoro minorile non era nemmeno considerato tale e così da quando fui in grado di guidare il trattorino, mettere a dimora le piantine, zappare le erbacce, etc, ero di fatto arruolato nella famiglia contadina degli anni '60. L'avventura inizia col ritiro dal magazzino territoriale dei monopoli di stato delle piantine di tabacco. Inutile dire che erano supercontrollate, mancava poco che ogni piantina avesse un nome proprio tanta era la preoccupazione di mio nonno nell'accertarsi che non ne andasse persa nemmeno una. A questo proposito  ricordo le visite periodiche ed improvvise dell'ispettore dei monopoli, ricordo ancora il suo nome: Albano! Arrivava in sella ad una Moto Guzzi Galletto ed in verità a me bambino appariva una persona affabile e cortese ma mio nonno aveva una fifa blu che trovasse qualche cosa che non andava nella coltivazione con conseguente sottovalutazione del prodotto. La cura dei filari di tabacco proseguiva nel tempo a partire dalla messa a dimora, in primavera, il tempo che trascorrevamo nei campi era molto perché a quei tempi non esisteva un uso sconsiderato del glifosato ed altri diserbanti perciò bisognava tenere pulito l'ambiente vegetativo manualmente, poi per fare rendere al massimo le piante, curavamo togliendoli, i germogli intermedi che nascevano alla base delle foglie: i cosiddetti "fioi", dialettalmente! Questo succedeva durante l'estate, finché quando maturavano anche i fichi, lo ricordo perché quando tornavo dal campo, la prima cosa che facevo era arrampicarmi sul grande fico del cortile ed abbuffarmi di quei dolci frutti. Arrivati a quel punto, quando le foglie erano lunghe quanto un braccio, si procedeva alla raccolta di tutte le foglie con cura certosina, stando attenti quando si coglieva la foglia rompendo la costa, di asportare anche le "orecchie" così erano chiamate le due alette che abbracciavano il tronco. Trasportato il raccolto a casa, non era pensabile di lasciarlo ammucchiato perché avrebbe generato muffe e si sarebbe danneggiato. A seconda delle dimensioni facevamo pile da 40 a 45 foglie e la sera stessa con un ago lungo 15 cm le cucivamo distanziandole di qualche centimetro l'una dall'altra infilando lo spago alla testa delle coste. Spago che poi sarebbe stato teso tra le travi dei granai, lasciando così essicare all'aria autunnale quello che poi seppi essere una varietà di tabacco Kentucky. Una cosa che non ho detto ma che era decisamente importante era che ci sporcavamo con la resina del tabacco in un modo da fare paura, nonostante il caldo estivo, quando ci addentravamo all'interno del campo coprivamo ogni lembo di pelle ma negli anni 60 non si usavano i guanti e le mani ed un po' anche la faccia diventavano nere e appiccicose. Per lavarci utilizzavamo oltre al sapone: sabbia e foglie di fico dall'alto potere abrasivo. Il solo parlarne mi fa tornare alla mente odori e situazioni relegati in un angolino ma che mi faceva piacere condividere. Questo fu il mio destino fino ai 18 anni e poi . . . . .diventai grande e feci altro!

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Bel racconto... Tutti quelli che hanno una Guzzi sono persone poco raccomandabili 😂😂😂😂e cattive come la gramigna.. Quell'aquila fa sempre un pò paura, anche a quelli barbuti e tutti di pelle vestiti sulle arlei Opppppsssss😂

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Ostia! Ora vedo il tuo avatar! Prima lo classificavo come un custom ma ora che guardo e vedo il bicilindrico a V capisco molte cose! Per un breve periodo ho avuto la 850 sport sempre bicilindrica a V e sentire quel motore che va in progressione è una sensazione che non si può scordare. Pentito mille volte di averla tradita con una Suzuki 1100, le prime col carburatore a depressione! Bella moto ma la Guzzi era un'altra cosa! 

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Il V7 non tradisce... Maledetti gli ingegneri di Mandello che hanno progettato il bulbo pressione olio ed il filtro aria sotto al.... Sotto a tutto 😂😂😂

Mi ci sono voluti tre giorni per arrivarci, lavorandoci di sera, ma a lavoro compiuto, getti e spillo dei carburatori compresi, mi sono sentito un eroe epico. Poi però son dovuto comunque andare dal meccanico perché non ho un vacuometro e sono pure un pò sordo, quindi coi carburatori non trovavo la quadra.. 😂😂

Oh... Ti ho portato il thread, come sempre off topic 😭😭😭, torniamo ai tabacchi.. La mia aquila saluta e porge doverosi omaggi 

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