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Apro questo topic per chiedere qualche delucidazione (era ovvio che citassi @Frank-Iv3shf) riguardo la temperatura nello svapo e la variazione che subiscono i nostri mix, anche radicale. Nello specifico attualmente sto svapando, ed in alcuni casi cercando di svapare, tre mix (dei flavour boss) cremosi, e mi sto accorgendo di quanto lo stesso liquido possa variare di tantissimo al variare delle temperature. Inizialmente avevo notato le differenze cambiando atom, ed è normalissimo, ma poi, dato che vi erano degli abissi, ho iniziato a giocare col controllo temperatura utilizzando lo stesso atom, e di base sono uscite delle mostruosità, nel dettaglio ho notato che alcuni aromi, in questo caso cremosi, se si sale un pò troppo con la temperatura da buoni, diventano uno schifo assoluto.

Voi cosa ne pensare?

Neth passo e chiudo

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In attesa di Francesco, io ti posso solo dire che, svapando al 90% tabacchi, a certi wattaggi il calo aromatico è consistente. Infatti non supero mai i 14 w, i tabacchi vanno assaporarati, non bruciati con watt da fuori di melone. Ovviamente un pò il discorso cambia su sistemi meccanici, dove comandano i V della batteria. Li azzardo build a 16/17 w con piena carica. Per quanto riguarda il rimanente 10% entrano in gioco le vaniglie ed i tabacchi aromatici; anche li però non supero mai i 16w su circuito. 

Il tc lo trovo utile per uno svapo relax, degustazione pura, senza mai comunque superare i canonici 230/240 °.. Nel qual caso utilizzo solamente nife48. 

 

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Ciao @Nethunshiel

bel tema questo. Naturalmente Frank saprà darti una risposta competente, da parte mia posso solo dirti il mio punto di vista che collima con quello del Conterosso: i tabacchi meglio tiepidi, quasi freschi; e aggiungerei anche che i fruttati si accontentano solo di una mangiata di watt in più ma, secondo me, non troppi. I cremosi invece noto che si  esaltano nel calore.

:12_slight_smile:

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Questo fenomeno io lo sto notando (non è novità, ma negli aromi che sto svapando è davvero accentuato) con le creme svapate in cloud, nello specifico ora non so se si tratti degli aromi specifici che sto svapando, ma è davvero palesissimo il devasto che gli portano i watt in quanto a perdita d'aroma, tendono ad accentuare alcune note mentre altre vengono letteralmente abbattute, ne consegue un liquido più scarno parlando di bouquet, e con alcune note letteralmente esasperate, che rendono il tutto   schifoso

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pur non avendo particolari esperienze in questo campo, tuttavia anch'io, non molto tempo fa, nello svapare un cremoso che conosco benissimo ,giocando con la temperatura mi sono accorto che il gusto variava sensibilmente al variare della temperatura. riuscii, se non ricordo male, a ritenere accettabile il gusto a 250°. All'aumentare tale limite corrispondeva un peggioramento del gusto. prendila come un'esperienza personale che, di "tecnico", non ha proprio nulla

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5 ore fa, il nano tremotino ha scritto:

pur non avendo particolari esperienze in questo campo, tuttavia anch'io, non molto tempo fa, nello svapare un cremoso che conosco benissimo ,giocando con la temperatura mi sono accorto che il gusto variava sensibilmente al variare della temperatura. riuscii, se non ricordo male, a ritenere accettabile il gusto a 250°. All'aumentare tale limite corrispondeva un peggioramento del gusto. prendila come un'esperienza personale che, di "tecnico", non ha proprio nulla

Cavolo a 250 eri parecchio alto, io in tc non supero mai i 220,poi il calore in bocca mi risulta anche fastidioso

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Il 4/10/2020 at 11:12, Nethunshiel ha scritto:

Cavolo a 250 eri parecchio alto, io in tc non supero mai i 220,poi il calore in bocca mi risulta anche fastidioso

Mah, a mio parere ovviamente, 250 gradi non sono poi un'enormita', al limite il tc taglia un po' piu' in alto. Bisogna sempre vedere a che temperatura si imposta il pre-hit , su circuiti che lo prevedono. Ad esempio, se imposti su dna un pre-hit a 16 w ( cosa che regolarmente faccio) ed il puff a 13, i 250 diventano una sicurezza oltre cui non andrai mai. Con una coil ben calcolata, anche con l'utilizzo di un filo giusto, il mio puff si assesta sempre sui 160/170 gradi. Ovvio che se impostassi il pre-hit a 20 w il calore iniziale ammazzerebbe qualsiasi tabacco. Quindi i 250 gradi sarebbero di utilita' a tank vuoto, ma in questo caso te ne accorgeresti, comunque, per il repentino calo aromatico .

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Che domanda, magari ci fosse una risposta standard o una regola fissa, purtroppo non c'è! Cuore in pace!

E' un dato che viene dall'esperienza e la conoscenza del proprio setup e liquido in base al risultato che vogliamo ottenere. 

E' un dilemma che ci portiamo dietro da circa il 2015, più o meno dall'entrata dei sub-ohm, sembrano secoli tanta è stata l'accelerazione.

Il calore esagerato e/o non controllato non è mai amico degli aromi, nè nel mixing nè nel vaping stesso.

Qualsiasi mixer o vaper esperto, ti risponderebbe: semplice, zuccheri, caramello toffee e cioccolato, tutti quei tipi di aromi quando vengono spinti in alto tirano fuori note diverse ma a temperature più alte si degradano si caramellizzano, e danno il sapore bruciato e/o amaro, perchè lo vedremo dopo.

Purtroppo ci sono tante variabili in gioco, dobbiamo pensare a come è composto un aroma, mediamente da 8 a 10 composti molecolari.

Trivia (Ecchè non ne metto uno?) sapevate che per creare un nuovo aroma, (aroma, non un liquido o una ricetta o un one shot/scomposto) aziende come la FA o la FLV hanno un team di circa 125 persone?

Prendiamo per esempio una semplice Custard e supponiamo sia già omogeneizzata, le molecole, quando vengono scaldate aumentano l'energia cinetica (velocità) e cominciano a fare l'autoscontro, ad ogni variazione corrisponde una variazione di gusto  più si aumenta la temperatura, più aumenta l'energia cinetica, ma più le molecole si scontrano più a loro volta auto aumentano il calore e di conseguenza varia il gusto, ma se le molecole hanno una tale velocità da modificarsi a causa dell'effetto di questa velocità/ calore abbiamo anche un degrado, la famosa frase che conosciamo tutti: "Così stai cuocendo il liquido.."

Questa temperatura dipende dal tipo di filo, dal diametro della coil dalla capacità di evaporazione della mesh o del cotone, ma più generalmente parliamo di Heat capacity, la capacità termica, questo valore ci dice la velocità con cui la resistenza si scalda, più alta la capacità più tempo impiega a scaldarsi e a raffreddarsi, è una variabile non uniformabile, perchè può essere più lenta o più veloce, se è veloce pensa al picco di temperatura che gli viene dato a stè povere molecole in brevissmo tempo, se è lenta pensa al decollo di un aereo parte piano ma poi va sù, come vedi in nessuno dei due casi "il cambio automatico del TC serve" , la target temperature sarà la stessa, ma il comportamento delle molecole (quindi del liquido) sarà ben diverso.

Tornando a noi, dobbiamo pensare che nelle mie ricette ci sono mediamente dai 4 ai 6 aromi, ipotizziamo che ogni aroma abbia una media di 5 compounds, stiamo parlando di circa 30 composti, alcuni di questi saranno uguali e si sommeranno, faccio un esempio, un mix Fragola, Vienna Cream, Etil Maltolo, conterranno più malto che altro e a parte il muting forse, in base all'esperienza, sapendo che il maltolo è predominante potremmo predirne il comportamento a temperature diverse, (vedi creme e torte) ma non possiamo saperlo per certo, aggiungiamo alla ricetta sopra cioccolata e/o caffè e sapremo che più in alto la porteremo, più sentiremo il bruciato e l'amaro.

Un esempio banale, ho fatto una ricetta semplice per la POD di mia moglie (anche buona e modulabile BTW) con Virginia FA e Nocciola FW.

A basse temperature senti anche il Virginia, più alzi la potenza, più la nocciola comincia a prevalere, (vedi sopra) fino a far scomparire del tutto il Virginia, poi per variare su questo layer di base ho aggiunto il Mango (Ultra concentrato) della FLV, ad alte temperature il mango predomina sulla nocciola e il Virginia sparisce del tutto, la temperatura in questo mix ha anche aumentato la cremosità sul palato (occhio che per temperatura alta io intendo 30W non 60.. figuriamoci un dual coil a 70W)

Se avessi usato un altro mango (TPA p.e.)  sono pronto a scommettere che ad alta temperatura sarebbe diventato amaro, questo non per via del mango, ma per via della nocciola che cerca di prevalere a tutti i costi

So che vi ho fatto la pizza, ma spero anche che siete arrivati fino a qua e che abbia chiarito (forse..) le interazioni degli aromi a diverse temperature.

 

Edited by Frank-Iv3shf
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4 ore fa, ConteRosso ha scritto:

Mah, a mio parere ovviamente, 250 gradi non sono poi un'enormita', al limite il tc taglia un po' piu' in alto. Bisogna sempre vedere a che temperatura si imposta il pre-hit , su circuiti che lo prevedono. Ad esempio, se imposti su dna un pre-hit a 16 w ( cosa che regolarmente faccio) ed il puff a 13, i 250 diventano una sicurezza oltre cui non andrai mai. Con una coil ben calcolata, anche con l'utilizzo di un filo giusto, il mio puff si assesta sempre sui 160/170 gradi. Ovvio che se impostassi il pre-hit a 20 w il calore iniziale ammazzerebbe qualsiasi tabacco. Quindi i 250 gradi sarebbero di utilita' a tank vuoto, ma in questo caso te ne accorgeresti, comunque, per il repentino calo aromatico .

Io per ora sto usando il TC sul fev-bf, e mi accorgo che se supero i 220°c il tiro è troppo caldo, poco piacevole. Generalmente tengo il prehit sui 17/18w e la coil risulta bella pronta, ma non lo usavo da anni e ci ho iniziato a giocherellare da qualche giorno, infatti alterno le modalità per capire se c'è verso di ritrovarci gusto. Va detto che sto usando la modalità standard della box senza aver impostato il TCR e dell'acciaio, sarebbe il caso di procurarsi del nife48. Una volta presi il filo in zirconio, lo provai mezza volta ma la box non lo ha gradito molto, dovrei riprovarlo

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Dna? penso di si

Abbassa il pre-hit , portalo al max a 16 wcon un tempo di attivazione molto breve;  la curva dell'SS sul dna non e' precisa, devi scaricarla da SteamEngine

Idem per quella del nife48, che e' molto piu' stabile del 316

@Frank-Iv3shf sei un'enciclopedia , un libro che si legge tutto d'un fiato

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1 ora fa, ConteRosso ha scritto:

Dna? penso di si

Abbassa il pre-hit , portalo al max a 16 wcon un tempo di attivazione molto breve;  la curva dell'SS sul dna non e' precisa, devi scaricarla da SteamEngine

Idem per quella del nife48, che e' molto piu' stabile del 316

@Frank-Iv3shf sei un'enciclopedia , un libro che si legge tutto d'un fiato

No per ora sto usando una pulse 2, avevo una vt inbox ma ha fatto una brutta fine. Forse un domani ci tornerò sui circuiti DNA. 

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4 ore fa, Nethunshiel ha scritto:

No per ora sto usando una pulse 2, avevo una vt inbox ma ha fatto una brutta fine. Forse un domani ci tornerò sui circuiti DNA. 

eh ma allora, scusa eh..:4_joy:, stiamo parlando di aria fritta. Queste box con circuiti proprietari vanno bene in modalita' vw e bypass; non si puo' avere un reale comparativa con un circuito preciso come il Dna, senza scomodare Dicodes o Yihi; non conosco la tua box, ma conosco il tc. Ci vanno build perfette ( cosa di cui non dubito) e circuiti precisi per il tc. Scusa la cruda verita', ma e' così...:4_joy:...appena riesci a metterci mano postami il tuo settaggio, vedrai che la facciamo funzionare per bene

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14 minuti fa, ConteRosso ha scritto:

eh ma allora, scusa eh..:4_joy:, stiamo parlando di aria fritta. Queste box con circuiti proprietari vanno bene in modalita' vw e bypass; non si puo' avere un reale comparativa con un circuito preciso come il Dna, senza scomodare Dicodes o Yihi; non conosco la tua box, ma conosco il tc. Ci vanno build perfette ( cosa di cui non dubito) e circuiti precisi per il tc. Scusa la cruda verita', ma e' così...:4_joy:...appena riesci a metterci mano postami il tuo settaggio, vedrai che la facciamo funzionare per bene

No ma figurati, che il TC funzioni veramente, veramente bene solo con circuiti di razza, lo so benissimo :D purtroppo la vt inbox non la ho più e non ho idea di che box BF girino al momento con montato un circuito DNA (credo davvero ma davvero poche)

Al momento mi arrangio piuttosto bene con le modalità VW, salvo utilizzare qualche volta il TC su ste box che ovviamente non mi garantirà precisione e perfezione, ma che a volte fa comodo.

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Non c’è alcun dubbio dell’incidenza del calore sulla percezione aromatica.

Questo è anche il motivo per cui determinati aromi sembrano più indicati con sistemi più o meno ariosi.

Non confondete peró la temperatura del vapore con la temp raggiunta dalla coil (TC) o con il wattaggio.

Posso ottenere un vapore appena tiepido a 70/80 watt in dual con un atom dalla camera enorme e con una grande quantità di aria che va a raffreddare il vapore che inaliamo, così come posso scottarmi con il vapore prodotto da un piccolo 14mm con airflow da 1mm awg29 ed una decina di watt!

Se con una dual complex mandata a 100 watt posso far fatica a raggiungere i 200 gradi celsius (si intende la temp del wire), con un piccolo mtl possono bastare poche spire di awg32 per superare i 200 gradi con pochissimi watt.

La temperature del wire è senza dubbio uno dei fattori che incide sulla temp del valore inalato ma lo fa molto meno rispetto alla massa della coil (pensate ad una stufetta con una singola res che genera 40 gradi e ad un’altra con 4 res che generano 20 gradi ciascuna o ancora ad una stufa che monta la stessa res di quella del primo esempio ma che è lunga il doppio o il triplo)ed alla struttura dell’atom (dimensioni e airflow).

Continuando ad immaginare la nostra stufetta... mettiamola in una stanza di 2m2... poi in una da 4m4... poi in una da 6 ecc... 

In queste stanze aggiungiamo anche delle finestre dove, anche se chiuse, passano diversi spifferi.

La nostra stufetta genera sempre lo stesso calore... ovvio, peró, che il calore che riusciamo a percepire varia in funzione della stanza e della portata degli spifferi.

Piu che giocare con il tc, io proverei ad agire sul diametro del wire ed il numero di spire: senza prender in considerazione un cambio Atom proverei meno spire o wire più sottile per percepire un vapore meno caldo.

Abbassare il wattaggio puó rappresentare una ulteriore soluzione (come abbassare la temp di vaporizzazione in TC... è la stessa cosa) ma ritengo che ci sia in range di potenza troppo ristretto da rispettare per avere una vaporizzazione ottimale. Molto più efficace cambiar tipo di coil. 

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Mi viene in mente un parametro poco considerato in questa discussione, che si lega alla heat capacity citata da @Frank-Iv3shf. Il vecchio ma sempre attuale flusso termico. 

E secondo me si lega bene all'esempio della stufetta citato da @vaper da strapazzo, perchè a seconda dell'ampiezza della camera di vaporizzazione e del flusso d'aria utilizzato si sceglie la coil più adatta. Applicando il flusso termico corretto, da considerare anche nel controllo di temperatura, ottengo un parametro oggettivo per valutare, seppure empiricamente, la temperatura del vapore che inalo. 

Uno è conseguenza dell'altro, se non ho imparato male la tecnica del vaping

Se sbaglio correggetemi..

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3 ore fa, tabac ha scritto:

 

Se sbaglio correggetemi..

Un pazzo potrebbe correggerti...ovvio, tutti i miei post erano comunque nel sottinteso di un flusso termico geometricamente corretto. Se uno parte da un hf abbondante , e mal calcolato, tutti i parametri vanno a farsi benedire.

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Se sbaglio correggetemi.. ahahahah Lorenzo sempre divertente..

Comunque è logico che mi riferivo ad un flusso termico corretto, non ci piove, ed ha ragione @tabac va menzionato se no chi ci legge non ha l'informazione corretta.

E anche giusto puntualizzare e chiarire come ha fatto @vaper da strapazzo il chiarire come ottenere diversi risultati.

Io non volevo andare a puntualizzare quel lato perché so che poi si va in quella direzione :4_joy: ma so anche che è direttamente correlato, volevo farlo semplice ( c'è già chi dice: e meno male) ..  e porre l'attenzione alla tipologia di aromi usati, la loro composizione cosa succede quando si mixano insieme, come cambiano e si comportano a temperature diverse.

Ma ci sono talmente tante variabili che influenzano un liquido che è difficile predirre cosa viene fuori, ma capire a aiutarsi a vicenda è prorpio il bello del nostro mondo!

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2 ore fa, Frank-Iv3shf ha scritto:

Se sbaglio correggetemi.. ahahahah Lorenzo sempre divertente..

Comunque è logico che mi riferivo ad un flusso termico corretto, non ci piove, ed ha ragione @tabac va menzionato se no chi ci legge non ha l'informazione corretta.

E anche giusto puntualizzare e chiarire come ha fatto @vaper da strapazzo il chiarire come ottenere diversi risultati.

Io non volevo andare a puntualizzare quel lato perché so che poi si va in quella direzione :4_joy: ma so anche che è direttamente correlato, volevo farlo semplice ( c'è già chi dice: e meno male) ..  e porre l'attenzione alla tipologia di aromi usati, la loro composizione cosa succede quando si mixano insieme, come cambiano e si comportano a temperature diverse.

Ma ci sono talmente tante variabili che influenzano un liquido che è difficile predirre cosa viene fuori, ma capire a aiutarsi a vicenda è prorpio il bello del nostro mondo!

Comunque in richiamo alla mia riflessione iniziale su questo liquido schifoso che sto smaltendo di guancia con sofferenza, credo sia proprio li il fulcro del discorso: ok che la temperatura possa "degradare" gli aromi, ma qui devo pure prendere in considerazione questa specie di mappazzone che han fatto, quindi chissà quale interazione tra tutti sti aromi ed a queste percentuali dove il colpo di grazia, ma solo l'ultima stoccata è data dalla temperatura.
Questa è l'ennesima dimostrazione che dietro ad un mix c'è conoscenza e soprattutto una struttura molto piu che sensata, direi fondamentale.

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3 ore fa, tabac ha scritto:

@Nethunshiel, rivolgiti a @Frank-Iv3shf per i mix, è la massima autorità italiana in fatto di aromi. Non scherzo, lo è davvero tra i vaper. 

Si gli ho chiesto un parere sul perchè quel liquido si è massacrato così con la maturazione, ha dato un occhio alla ricetta e dalla discussione ho capito che quell'aroma, è decisamente meglio non comprarlo! Io ancora devo capire come lo smaltirò, piano piano me lo sto svapando di guancia ma soddisfazione zero

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