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Tabacco latakia (di laodicea)


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Il tabacco di Laodicea, meglio noto come Latakia, è una varietà di tabacco coltivata lungo la costa siriana e oggi, causa la guerra che imperversa nello sfortunato paese asiatico, quasi esclusivamente nell'isola di Cipro. Prende il nome dalla città siriana di Laodicea (Latakia).

È un tabacco di tipo orientale, con piccole foglie. Il procedimento di cura comporta un'affumicatura a fuoco diretto di essenze aromatiche e fa sì che il colore delle foglie assuma tonalità che vanno dal bruno-grigiastro al nero. Di gusto dolce e leggero, leggermente pungente, non è adatto a essere fumato da solo né per essere usato nella fabbricazione di sigarette o di sigari, salvo rarissime eccezioni. È invece molto usato come componente aromatizzante nelle miscele di tabacchi per pipa, grazie alla carica aromatica molto intensa e gradevole e anche grazie all'ottima capacità di legare bene con altri tabacchi conferendo carattere alle miscele.

Il Latakia è, come il Perique, un tabacco “condimento” largamente utilizzato in molte miscele da pipa, prevalentemente di gusto inglese, ma non solo. Il suo tipico aroma affumicato caratterizza notevolmente una miscela che ne contenga anche solo una piccola percentuale (anche solo il 5%).
Nel mondo dello svapo è possibile invece vaporizzarlo in purezza. In particolare entra come componente essenziale nelle cosiddette miscele di stile inglese (la classica "miscela inglese" che è formata all'incirca dall'80% di Virginia, dal 15% di Orientale generico e dal 5% di Latakia).

La leggenda vuole che il Latakia sia nato per caso, quando dei mercanti europei che viaggiavano in Siria si imbatterono in un tabacco dal gusto speziato e chiesero ai contadini locali notizie in merito, venendo così a sapere che si trattava di foglie invendute al mercato e quindi lasciate appese al soffitto delle loro povere case, nelle quali ogni cosa subiva la naturale affumicatura prodotta dal focolare centrale. Anche il tabacco, di conseguenza, si impregnava di fumi e odori domestici, diventando scuro e unto. La scoperta avrebbe allora istituzionalizzato il metodo casuale, trasformando un prodotto di scarto in uno dei tabacchi più pregiati e costosi.
Al di là dell'aneddoto, il Latakia viene tradizionalmente affumicato mediante combustione di arbusti e rami di pini, cedri, mirto, erbe aromatiche. La produzione si è progressivamente spostata dalla costa siriana a Cipro, dove la pianta utilizzata è leggermente più grande e appartiene alla coltura di seme Smyrne chiamata "Yellow Cyprus".

Il Latakia siriano era tradizionalmente ottenuto grazie all'affumicatura delle piante intere (compresi i fiori) di Nicotiana Acuminata (Bozzini), una varietà semiselvatica. Questa pianta produce tra le 15 e le 20 foglie e cresce tanto in montagna quanto in pianura: a causa della differenza di terreno ed esposizione al Sole, le piante cresciute a quote più elevate sono di dimensioni ridotte rispetto a quelle di pianura. Tradizionalmente, non aveva luogo la cimatura e le piante erano raccolte intere per poi essere lasciate seccare in campo per due o tre settimane; solo le foglie più grandi erano scostolate. Durante l’inverno, venivano poi sottoposte ad affumicatura all'interno di locali chiusi, costruiti in pietra: il legno più utilizzato come combustibile era quello di pino, ma venivano bruciati anche arbusti aromatici caratteristici del sottobosco della zona. L’affumicatura durava due o tre mesi e, una volta terminata, il tabacco era sottoposto a un bagnamento, che ne aumentava il peso del 10-15%, per poi essere lasciato fermentare. Trascorsi un paio di mesi, il Latakia era pronto per i suoi molteplici usi (come ingrediente delle miscele, ma anche per la creazione di profumi cosmetici).

Oggi il Latakia é prodotto quasi solo a Cipro e molto è cambiato rispetto al passato. In primo luogo, la varietà di tabacco utilizzato è un’altra: si tratta della varietà Smyrne (Yellow Cyprus), della quale viene utilizzata la parte apicale, mentre le restanti foglie, Sun-Cured, sono molto apprezzate miscelate ad altri tabacchi Orientali. Anche le essenze bruciate per l’affumicatura sono differenti: se in Siria erano utilizzati soprattutto legno di pino e quercia, a Cipro si bruciano una varietà autoctona di mirto e il legno di lentisco. L’affumicatura dura tra i venti e i trenta giorni, finché le foglie non sono del tutto scurite. Talvolta, in luogo del legname, vengono bruciati truciolati e segatura, bagnati con alcool denaturato (etanolo denaturato con metanolo): la lavorazione, tuttavia, è più lunga e il risultato meno soddisfacente in termini di gusto. Siccome durante l’affumicatura si genera una grande quantità di condensa, che rischia di rendere il tabacco eccessivamente umido, i locali di cura vengono frequentemente areati per mantenere le foglie adeguatamente asciutte e flessibili. Dal momento che il tardo autunno e i mesi invernali di Cipro sono piuttosto piovosi e umidi, si preferisce inoltre portare a termine la fase di affumicatura durante il periodo estivo o, al più, in primavera. Una volta completata la cura a fuoco, il tabacco viene impacchettato e impilato: deve riposare per almeno sei mesi affinché si stabilizzi prima di essere adoperato. Diversamente da quanto avveniva in Siria, non viene fatto alcun bagnamento e, dunque, non ha luogo una vera e propria fermentazione: essa potrebbe innescarsi anche se il tabacco fosse impilato in cataste di grandi dimensioni, ma i produttori cercano di evitare che questo avvenga. Il processo di fermentazione, infatti, è complesso da gestire e non esente da rischi: così, nonostante il Latakia fermentato sia di qualità superiore, oggi è praticamente sparito.

nota per i piccoli chimici: in italia è possibile estrarre un ottimo Latakia acquistando il Torben Latakia mentre, facendo una visita a un famoso negozio di tabacchi di Chiasso nel Canton Ticino, è possibile ottenere un sontuoso estratto dal Wellauer Latakia.

Personalmente utilizzo di Latakia per rendere fumoso e aromatico la mia mistura di sigaro: 75% estratto di antico toscano e 25% di torben Latakia. Per quello che mi riguarda è il sapore più vicino ai miei ricordi analogici di sigaro Garibaldi combusto, ma molto più buono!

Gli estratti di Latakia dei nostri produttori di aromi commerciali sono l'eccellenza del mercato mondiale e tutti ottimi.
Si dice anche che un produttore estragga l'aroma da tabacco siriano originale rimasto nel magazzino di famiglia fin dagli anni '70.
ogni modo il Latakia è assolutamente da provare per chi intende gustare un estratto di tabacco con un sapore forte, deciso, intenso, appagante, da vero macho...

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Bellissimo post sul tabacco che preferisco. Un tabacco complesso, quasi misterioso come la cultura e le terre d'Oriente da cui proviene, di cui tantissimi parlano a sproposito quelle quattro cose sentite dire, speriamo adesso sia un pò più chiaro.  Complimenti @Hakeretto 

1 ora fa, Hakeretto ha scritto:

da vero macho..

Oh caspita! :4_joy:

 

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