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SVAPOWORLD – Notizie internazionali dal 31 maggio al 6 giugno


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UsaPiovono critiche sulla giornata contro il tabacco dell’Oms

Non è rimasta senza conseguenze la campagna ostile alla sigaretta elettronica scelta dall’Oms per celebrare la giornata contro il tabacco 2020, che si è svolta il 31 maggio. Già il giorno dopo, il procuratore generale dello Stato americano dell’Iowa, Tom Miller, ha espresso dure critiche nei confronti dell’organizzazione: “È come se l’Oms avesse dimenticato qual è il suo compito, salvare vite e ridurre la malattia”, ha detto Miller, “si può fare aiutando e incoraggiando i consumatori a passare dalle sigarette a prodotti a rischio più basso”. La critica del procuratore, da tempo impegnato a difesa delle strategie per la riduzione del danno, non è stata isolata. Molte accuse sono piovute da esperti internazionali statunitensi, canadesi, britannici, neozelandesi ma anche asiatici (Singapore e India). Sigmagazine ha raggruppato le principali critiche da tutto il mondo in un articolo di approfondimento.

 

FranciaLa Lega contro il cancro suggerisce anche l’ecig per smettere di fumare

E un’ulteriore, seppure indiretta, critica all’Oms è arrivata proprio in concomitanza con la giornata contro il tabacco dalla Ligue nationale contre le cancer. L’organizzazione francese per la lotta contro il cancro ha pubblicato sul proprio profilo Twitter una clip per invogliare i fumatori ad abbandonare il tabacco, e tra i metodi e gli strumenti consigliati ha inserito la sigaretta elettronica. La clip spiega i benefici che il corpo umano ottiene fin dalle prime ore della cessazione del fumo e allo stesso tempo ha denunciato che, nelle settimane di confinamento dovuto al Covid-19, il consumo di prodotti del tabacco da parte dei fumatori è aumentato.

Francia, la Lega nazionale contro il cancro consiglia la sigaretta elettronica

 

GermaniaI socialdemocratici mettono di nuovo nel mirino gli aromi

Mentre l’ulteriore giro di vite su pubblicità di prodotti di tabacco e del vaping (questi ultimi dal 2024) non è ancora diventato legge, il dibattito sulle sigarette elettroniche prosegue, e i socialdemocratici, partner di governo nella Grosse Koalition, sono tornati alla carica con una vecchia-nuova bandiera: gli aromi dell’ecig. In un documento che potrebbe essere oggetto di discussione fra i partiti di maggioranza, l’Spd, pur riconoscendo che l’ecig non contiene tabacco e risulta meno dannosa delle sigarette tradizionali, sostiene che essa sia comunque non innocua. Si lancia l’ormai rituale allarme sul vaping giovanile, affermando che proprio gli aromi spingano i più giovani a svapare, e si chiede al governo di verificare e attualizzare la lista dei prodotti vietati, di promuovere studi approfonditi sugli effetti degli aromi e di effettuare regolari rapporti al parlamento in modo da tenerlo informato sulle nuove informazioni.

 

Unione EuropeaPiù concreta l’ipotesi di una tassazione europea sul vaping

L’ipotesi di una tassazione europea per le sigarette elettroniche diventa sempre più concreta. Il Consiglio europeo ha infatti invitato la Commissione ad aggiornare la normativa europea “per affrontare le sfide presenti e future, riguardanti alcuni prodotti come i liquidi per sigarette elettroniche, a tabacco riscaldato e altri prodotti di nuova generazione che stanno entrando nel mercato”. Tali nuove sfide riguardano in particolare il funzionamento del mercato interno, l’armonizzazione delle definizioni e del trattamento fiscale dei nuovi prodotti “al fine di evitare incertezze legali o disparità normative nell’Unione Europea”. tocca ora dunque alla Commissione mettersi al lavoro, nel delicato tentativo di non penalizzare fiscalmente i prodotti a minor rischio rispetto al tabacco, con il pericolo di reindirizzare i consumatori verso il più dannoso tabacco combusto.

Liquidi per sigarette elettroniche, si va verso la tassa europea

 

PoloniaSi svolge online l’edizione 2020 del Global Forum on Nicotina

Appuntamento online anche per il Global Forum on Nicotina, uno degli eventi più importanti sul tema che tradizionalmente si svolge a Varsavia. Le date sono giovedì 11 e venerdì 12 giugno con un format nuovo e sperimentale dettato dall’emergenza pandemica. La manifestazione capita anche in un momento di intenso confronto sul tema della riduzione del danno da fumo. Oltre trenta tra medici e ricercatori scientifici si alterneranno per in video per esporre la loro relazione. Il tema di quest’anno sarà “Nicotina: scienza, etica e diritti umani”. Sigmagazine offre informazioni più dettagliate sul panel degli interventi, con date e orari.

“Nicotina: scienza etica e diritti umani”, il Global Forum on Nicotine va sul web

 

IndiaIl proibizionismo spinge il vaping nel cono d’ombra del mercato nero

Il proibizionismo alimenta mercato nero e diffusione di prodotti di scarsa qualità. L’associazione trova conferma ancora una volta nella vicenda indiana. Il divieto di vendita dei prodotti del vaping non ha cancellato la loro circolazione nel paese, ma ha alimentato la rete di smercio parallela che poggia sulla vicina Cina e si introduce in India attraverso i canali del contrabbando. Risultato: sul mercato nero si trovano prodotti scadenti, altrove già usciti dal mercato e soppiantati da prodotti più nuovi e sicuri. La denuncia arriva da Samrat Chowdhery, direttore dell’associazione dei consumatori indiani, come riporta l’articolo di Sigmagazine.

L’allarme indiano: “I danni del proibizionismo? Mercato nero e prodotti scadenti”

 

MalawiAumentano gli incassi dalla raccolta del tabacco

La strada dall’affrancamento dal fumo è ancora lunga. Il tabacco, infatti, continua a costituire un filone di incassi considerevole per molti paesi africani. Nelle due prime settimane di apertura della stagione di vendita del tabacco il Malawi ha incassato 9,51 milioni di dollari (7 miliardi della valuta locale Mwk), secondo quanto riportato dal quotidiano Nyasa Times. Un dato impressionante, ha commentato il portavoce della commissione per il tabacco Hellings Nasolo, che rappresenta il 27% in più rispetto al 2019.

 

FranciaDalle piante di tabacco proteine “umanizzate” per produrre farmaci

Cresce l’interesse dell’industria farmaceutica per le piantagioni di tabacco. Il motivo, come ha spiegato il direttore di ricerca dell’Enea Giovanni Giuliano in un’intervista alla tv europea con sede a Lione Euronews, è che la varietà denominata Nicotiana Benthamiana è in grado di produrre proteine molto simili a quelle umane. Si può dunque usare questa pianta per produrre a basso costo delle molecole d’interesse farmaceutico o per altre applicazioni. Un esempio di biofabbrica. Sigmagazine spiega in dettaglio il procedimento che viene eseguito nei laboratori farmaceutici.

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