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Tecniche di estrazione/macerazione: consigli e confronti


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Salve

ho riscontrato un certo interesse sulle estrazioni e/o macerazioni casalinghe di tabacco e no, quindi colgo l'occasione per condividere quello che ho imparato soprattutto da altri svapatori, dalle mie ricerche in Internet e dall'esperienza personale.

Evidenzio che le informazioni sul metodo per estrarre/macerare il tabacco sono assolutamente inadatte a estrarre nicotina, o altre sostanze le quali richiedono ben altri metodi e processi. Raccomando vivamente di scegliere tabacco e materie prime di alta qualità, prive di sostanze additive quali pesticidi ecc., di rispettare le norme igieniche e non tentare di estrarre sostanze che possano in qualsiasi modo essere pericolose per la salute. Consiglio di non svapare esclusivamente gli aromi autoprodotti ma di alternare, come per altro dovrebbe essere fatto, per preservare la sensibilità del gusto e variare le comunque infinitesimali quantità di aromi che assorbiamo svapando. 

Piante che si possono macerare per ottenere un aroma:

 

Calamo

Cipolla

Aglio

Aglio orsino
Erba Cipollina
Aneto
Angelica
Camomilla romana
Assenzio maggiore
Artemisia o Assenzio Romano (da evitare assoluto)
Arancio amaro
Bergamotto
Limone
Cedro
Mandarino
Arancio dolce
Chinotto
Caffè
Coriandolo
Zafferano
Cumino romano
Centaura minore
Eucalipto
Genzianella
Genziana maggiore
Liquirizia
Elicriso
Luppolo
Issopo
Giaggiolo
Ginepro
Lavanda
Camomilla comune
Melissa
Menta
Noce moscata
Finocchiella
Fellandrio
Tabacco Naturale
Basilico
Maggiorana
Origano
Pelargonio
Prezzemolo
Anice
Pepe
Rabarbaro
Rosa
Rosmarino
Ruta
Salvia
Sclarea
Senape
Sassofrasso
Tanaceto
Camedrio
Timo
Cacao (Non Burro di cacao perché contiene Diacetilene già descritto come tossico per inalazione.)
Valeriana
Vaniglia
Viola
Zenzero

 

Frutta secca da utilizzare per estrarre aroma:

Albicocca secca

Anacardio senza guscio ma non tostato
Ananas secco
Arachidi senza guscio ma non tostata
Banana secca
Castagna Pelata Secca
Ciliegia secca
Dattero secco
Fico secco
Kiwi secco
Mandorla senza guscio
Mango secco
Mela secca
Melone secco
Mirtillo secco (nero e rosso)
Nocciola senza guscio
Noce senza guscio
Noce di cocco (solo il Cocco disidratato)
Papaya secca
Pera secca
Pesca secca
Pinolo (pulito da eventuali sbavature di resina della pigna)
Pistacchio (non tostati perché contengono Diacetilene che è tossico per inalazione)
Prugna secca
Scorze di agrumi secchi (Limone, Arancia, Cedro, Mandarino, Mandarancio)
Uva secca
Zenzero secco

 

Note importanti:

se si vuole macerare un fiore bisogna togliere il pistillo e macerare i petali. Da evitare assolutamente il Papavero in quanto contiene alcaloidi. Da evitare assolutamente Artemisia e Assenzio Romano in quanto tossici.

Non si macera la frutta fresca in quanto contiene troppa acqua e il risultato sarebbe scadente, poiché marcisce e non macera.

Per informarvi sui trattamenti del tabacco da pipa, sigari e rollo consultate prima questo link:

Agenzia delle Dogane-Tabacchi

Agenzia delle Dogane- Tabacchi 2

Lo svapo è divertimento: seguite le regole, non fate male a voi e allo svapo.

In seguito vi illustrerò il metodo da me usato ma, forse, nel frattempo avranno scritto anche gli Utenti più esperti in quanto a estrazioni/macerazioni e aromi. @SkaSoldier @Zio_Tom @Euler @Frank-Iv3shf e altri con i quali mi scuso per non averli elencati.

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Il metodo da me usato solitamente è detto della concreta. Procedo utilizzando piccole porzioni di tabacco scelto con cura, in genere 10g.

8/10g è anche il peso medio di un sigaro, ma andiamo per stadi.

In un barattolo dall'apertura larga che poi potrò chiudere bene metto 10g di tabacco e una quantità di alcool Buongusto, per intenderci quello per i liquori e nessun altro tipo di alcool, destinata a ricoprire bene il tabacco. Se il tabacco è di trinciato grosso, lo sminuzzo con un Minipimer - tanto sono io la cuoca e nessuno mi dice alcunché - lo faccio brevemente per evitare che il calore generato dallo sminuzzamento lo alteri; in genere è necessario con i sigari dei quali, qualora sappia che per rivestimento non hanno adoperato una foglia di tabacco naturale ma qualcosa di artificiale, nel sospetto ci possano essere colle, lo rimuovo.

Pongo il barattolo con dentro alcool e tabacco ben chiuso in un luogo buio e fresco per una settimana e lo agito regolarmente, benché con cautela, per fare in modo che il tabacco si impregni a sufficienza dappertutto e ceda la componente aromatica.

Trascorsi 7 gg stappo, separo l'alcool dalla matrice vegetale strizzandolo bene. Non riutilizzo il tabacco. Tengo solo la parte liquida e la metto a evaporare. Questa fase dura in proporzione all'alcool utilizzato: più alcool più giorni. Influisce anche il luogo prescelto per l'evaporazione. Avrò, inoltre, coperto il barattolo o la ciotola o qualsiasi altro contenitore non di plastica, dalla bocca larga, con una garza per evitare che qualche impurità ci cada dentro. All'ombra di una giornata un po' calda e ventilata è l'ideale per questo stadio ma, d'inverno, anche in prossimità di un termosifone rappresenta un aiuto se si ha fretta di gustare il proprio aroma.

Concluso questo stadio avrò ottenuto la concreta.

Come capisco quando sono alla concreta?

La concreta è una materia secca, asciugatasi sul fondo del contenitore in seguito all'evaporazione dell'alcool. Non deve più avere sentori alcoolici forti, non deve avere parti liquide più di una goccia, altrimenti fate evaporare ancora.

Ulteriore passaggio: sciolgo la concreta con tanto PG quanti erano i grammi di tabacco, un filino di più perché se ne perderà nella filtrazione. Ovviamente tappo bene e metto nel solito luogo buio e fresco.

Se come me siete intolleranti al PG, potete sciogliere la concreta con il liquido delle vostri basi di solo Vg e acqua, sapendo che il risultato sarà sì buono, benché più blando.

Lascio sciogliere bene la concreta e, anche quando già diluita, aspetto un paio di giorni prima di filtrare.

Trascorso questo tempo, se il tabacco, per esempio il Virginia dell'American Spirit, ha una componente zuccherina alta lo metto in congelatore per una notte, trascorsa la quale la parte zuccherosa si sarà depositata e rappresa.

Filtro il PG aromatizzato avvalendomi di filtri da laboratorio 10micron e lascio riposare una settimana ancora prima di utilizzare.

I risultati?

I migliori risultati li ho avuti con i sigari: gli Scorciati di Mastro Tornabuoni, il Ducale Nostrano del Brenta, l'Antico Toscano della MFT. Il solo tabacco da rollo davvero notevole per estrarre aroma si è dimostrato il MacBaren Verde.

Imitando @SkaSoldier ho estratto, una tantum, il Toscanello Nero e Rosso: buonissimi aromi ma dalle tabelle della AdD si evince quante sostanze estranee al puro tabacco hanno. A voi decidere se estarli o no. La mia raccomandazione batte sempre sulla sicurezza.

Ho usato questo stesso procedimento anche per le erbe, l'aroma però aveva sentori erbacei come prevedibile, clorofillosi, talvolta fastidiosi; lo stesso metodo mi ha dato buoni risultati anche con il cocco e la buccia d'arancia secchi.

Ribadisco che questo metodo è assolutamente inefficace al fine di ottenere nicotina o sostanze stupefacenti la cui estrazione avviene in altro modo e con altri mezzi, e che comunque non sono argomento di questo forum. I prodotti citati sono usati solo allo scopo di estrarre l'aroma. Non si intende e non se ne promuove altro uso.

Il procedimento estrattivo è riservato, come lo svapo nel complesso, alle persone di maggiore età consapevoli delle loro azioni.

Grazie @Ginepraio :12_slight_smile:

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Complimenti @Renata1 per la guida dettagliata con cui descrivi i vari passaggi per l'estrazione di un aroma 👍. Una domanda : scorze di agrumi e frutta secca non rilasciano sostanze oleose? 

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Grazie @SB68

Sì, una parte liposolubile, soprattutto in macerazioni con PG che non ho descritto, sicuramente c'è. Non ho notato però, usando la concreta, particolari incrostazioni: vero è che con le mie basi ad alto VG ci sono in qualche modo abituata a rigenerare spesso. Alcuni colleghi di estrazione usano il talco veneto, che però non ho mai adoperato e perciò non do indicazioni temendo di fuorviare. Comunque, in attesa di loro più esperti, ecco un link:

AlkemicoSvapo- Talco veneto

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  • Renata1 utente senior pinned and featured this topic
Il 4/6/2020 at 16:18, Renata1 ha scritto:

Filtro l'alcool aromatizzato avvalendomi di filtri da laboratorio 10micron e lascio riposare una settimana ancora prima di utilizzare.

Ciao, soltanto per segnalarti che qui c'è un refuso: la filtrazione non è dell'alcol (ovviamente già evaporato), ma del PG. Non so se si riesca a correggere il post, veramente ben fatto.

 

19 minuti fa, Burzumino ha scritto:

Ciao @Renata1 posso chiederti la proporzione che utilizzi tra alcool e tabacco?

Ciao, io di solito faccio 1:10, però in realtà è sufficiente che l'alcol copra bene tutto il tabacco, quindi la proporzione cala. Ovviamente più alcol metti, più tempo ci mette ad evaporare; inoltre, avrai un considerevole aumento della spesa...

Il 4/6/2020 at 16:18, Renata1 ha scritto:

Non riutilizzo il tabacco.

Io ci ho provato: il tabacco esausto l'ho messo in un fornetto elettrico a 40° costanti con la porta leggermente aperta per far evaporare tutto l'alcol, e poi l'ho messo in PG a macerare per 5 mesi (tabacco di un toscano, quindi kentucky). Il risultato non è stato per nulla male, ci avevo provato dopo 3 mesi di macerazione ma era blando, dopo 5 mesi devo dire che è abbastanza gradevole, quindi un modo per riutilizzarlo ci potrebbe anche essere: ovviamente non si avrà la stessa carica aromatica, ne lo stesso ventaglio dell'estrazione con il metodo della concreta, ma si ottiene una quantità di aroma molto elevata e quindi si vanno ad abbattere i costi (fate conto di avere la stessa differenza che c'è tra un estratto di kentucky LT ed un macerato, tipo l'assolo di kentucky)

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Ciao @y3v

grazie di avermi fatto notare il refuso: ho potuto correggere. 

Ciao @Burzumino come chiarisce @y3v ossia 1:10 ma io, come lui stesso conferma sia fattibile, metto tanto alcool quanto basta a coprire il tabacco; e di solito ne va ben più della proporzione indicata con incremento del costo e del tempo di evaporazione, almeno su 10 g di tabacco.

:12_slight_smile:

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Dopo numerose ricerche negli antichi scritti  dei nostri padri svapatori, riporto la ricetta (sperimentata) dell'aroma "liquirizia". Attenzione, parlo di quella amara dal gusto secco fedele il più possibile alla "radice". È un pochino faticosa ma la resa (poca) è, a mio parere, decisamente buona. In un piccolo  tegamino, a bagnomaria, mettiamo 50 g. di liquirizia purissima a tronchetti e 70 ml di acqua minerale (liscia.....primo solvente  dei tre che useremo). Per sicurezza la liquirizia l'ho presa in erboristeria onde evitare sorprese di zuccheri e sostanze aggiunte.. il fuoco non deve essere forte....l'acqua dove fa il bagnetto il tegamino (con la pozione) non deve mai bollire... con una santa pazienza agitare il composto (aspetto e consistenza catramosa) di continuo (tipo risotto) per evitare che bruci. Se la temperatura è troppo elevata alziamo il tegamino di tanto in tanto. Voglio precisare che i quantitativi indicati sono ai limiti della soglia di saturazione per cui il composto sarà sempre "carichissimo" e tenderà a precipitare nuovamente in forma solida appena raffreddato. Una volta sciolto il composto (con dolenza di polso per il continuo agitare) noteremo comunque, sul fondo, qualche piccolissima parte di tronchetti certamente ridotti ma non sciolti completamente. Non fa nulla....che restino, l'importante è che la maggior parte sia completamente liquida. A fuoco spento, ma agitando sempre, aggiungiamo 5 ml  di alcool puro per liquori e raffreddiamo il tegamino immergendolo  in altro tegame con acqua fredda. Ed agitando sempre... aggiungiamo 50 ml di glicole approfittando della temperatura molto più tiepida. Il vostro polso (ormai una planetaria) ha quasi terminato. Bisogna filtrare subito. Ho usato del normale cotone (pad grandi di muji) e sconsiglio carte filtro poichè la consistenza è pazzesca. Durante questa fase parte del composto tenderà ad indurirsi nuovamente e parte del liquido si perderà. La resa è di pochi ml (circa 25-30). Al liquido filtrato aggiungere ora  altri 25 ml di glicole. Agitare il tutto e finalmente l'aroma è pronto nella nostra bottiglina di vetro ambrato. Dopo qualche giorno  è già utilizzabile (è sempre raccomandata almeno una agitatina al dì). Essendo carico consiglio davvero poche gocce alla vostra base (con o senza aggiunta di altri aromi in mix ottima per esempio con  sambuca, anice, mentolo, menta ecc) e per i tempi di maturazione è meglio affidarsi al proprio palato. Di seguito alcune illustrazioni casalinghe. Avvertenze...state buoni se potete

20200606-174714.jpg

20200606-175025.jpg

20200606-181851.jpg

20200606-201620.jpg

 

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3 ore fa, Pandakiatto' ha scritto:

A fuoco spento, ma agitando sempre, aggiungiamo 5 ml  di alcool puro per liquori e raffreddiamo il tegamino immergendolo  in altro tegame con acqua fredda. Ed agitando sempre... aggiungiamo 50 ml di glicole approfittando della temperatura molto più tiepida. Il vostro polso (ormai una planetaria) ha quasi terminato.

Grazie @Pandakiatto'! Mi rimane un unico dubbio su questa parte del procedimento che ho quotato: come faccio ad essere sicuro che tutta la parte alcolica sia perfettamente evaporata? Non vorrei che andasse a finire nell'aroma, ma forse sto capendo male io.

Non è che eventualmente si possa modificare il procedimento andando a mescolare il composto con l'alcol, per poi lasciarlo a riposo qualche giorno e infine far evaporare completamente l'alcol/acqua andando ad ottenere la concreta? 

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Caro @y3v ...no no...hai capito bene..... anche io in sede di assaggio sono stato molto cauto ma, ti assicuro, non è successo niente e pure l'aroma non ne risente (ho messo 3 gtt in 7ml di base 50/50 in bottom feeder). Credo che la sua miscelazione in ricetta, nel modo sopra esposto, riguardi solo un qualche "legame" chimico fra le sostanze e null'altro. D'altra parte il suo quantitativo a conti fatti in utilizzo finale è parecchio diluito....

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Gran bel thread @Renata1 complimenti, le mie conoscenze sulla macerazione sono rimaste al primo metodo Azhad e qualche chiacchierata con Andrea Alkemiko qualche anno fa, poi per un non vero successo e l'aver intrapreso un'altra strada .

Per mancanza di tempo essendo sempre in giro per il mondo non ho più preso in mano i filtri e comunque con gli estratti non potrei pubblicare neanche una ricetta, comunque tanta ammirazione per tutti gli estrattori!

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  • 1 month later...

Le mie prime estrazioni sono state quelle con il metodo della macerazione alcool come descritto nel metodo della concreta. Successivamente ho sperimentato il metodo a caldo.

I risultati sono stati buoni ma il tempo per ottenerli è decisamente molto lungo...

Sto usando da circa un anno, con molta soddisfazione, il metodo della sonificazione descritto nel terzo libro di alkemikosvapo e sono dell'opinione che, sempre perseguendo i dettami del buon senso e del meticoloso rispetto delle norme igieniche, ottengo estratti che soddisfano le mie papille.

Suggerirei, anche se i tempi di filtraggio aumentano, di utilizzare, per la filtrazione finale di tutte le tecniche, filtri da laboratorio da 2,5 micron. Questa misura rende quasi impossibile la presenza di eventuale talco veneto nell'aroma finale anche se, a onor del vero, 10 micron sono più che sufficienti. Gli aromi sono molto puliti e limpidi al pari dei prodotti commerciali.

E' anche doveroso ricordare che l'investimento iniziale può essere impegnativo.

Il Kit che utilizzo prevedono beute (anche da vuoto con relativa pompa), filtri, imbuti, contenitori, talco veneto, tanta passione e pazienza.

Costruire un sonificatore costa circa 100 € (dipende moltissimo dai componenti accessori che vuoi utilizzare e dalle capacità manuali).
Nel mio personale caso ho speso, per tutta l'attrezzatura, circa 250€

 

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36 minuti fa, Hakeretto ha scritto:

Le mie prime estrazioni sono state quelle con il metodo della macerazione alcool come descritto nel metodo della concreta. Successivamente ho sperimentato il metodo a caldo.

I risultati sono stati buoni ma il tempo per ottenerli è decisamente molto lungo...

Sto usando da circa un anno, con molta soddisfazione, il metodo della sonificazione descritto nel terzo libro di alkemikosvapo e sono dell'opinione che, sempre perseguendo i dettami del buon senso e del meticoloso rispetto delle norme igieniche, ottengo estratti che soddisfano le mie papille.

Suggerirei, anche se i tempi di filtraggio aumentano, di utilizzare, per la filtrazione finale di tutte le tecniche, filtri da laboratorio da 2,5 micron. Questa misura rende quasi impossibile la presenza di eventuale talco veneto nell'aroma finale anche se, a onor del vero, 10 micron sono più che sufficienti. Gli aromi sono molto puliti e limpidi al pari dei prodotti commerciali.

E' anche doveroso ricordare che l'investimento iniziale può essere impegnativo.

Il Kit che utilizzo prevedono beute (anche da vuoto con relativa pompa), filtri, imbuti, contenitori, talco veneto, tanta passione e pazienza.

Costruire un sonificatore costa circa 100 € (dipende moltissimo dai componenti accessori che vuoi utilizzare e dalle capacità manuali).
Nel mio personale caso ho speso, per tutta l'attrezzatura, circa 250€

 

Un s91 😃

Ciao Giorgiooooo!!!!! 😉

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  • 3 weeks later...

Volevo riuscire a aumentare la capacità di eliminare le impurità dal liquido finale e, con i filtri da 2,5 micron, i tempi di filtraggio erano biblici...

ho testato, nell'ultima estrazione, il filtraggio a depressione con utilizzo del sistema a vuoto. E' necessario utilizzare una beuta da vuoto, buchner, filtri e pompa da vuoto per laboratorio chimico.

Ci sono riuscito ma reputo che ormai la mia deriva di chimico alle prime armi sia sempre più patologica... 

A questo punto, salvo trovare qualche altro metodo di purificazione selettivo alla portata di un piccolo laboratorio casalingo, reputo di essere arrivato al capolinea dei miei esperimenti.

Ma, citando Fleming, mai dire mai...

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  • 3 months later...

Vorrei segnalare agli utenti che vogliono continuare a estrarre aroma dalle matrici vegetali di Nicotiana Tabacum che esiste la possibilità di acquistare, on line, alcune varietà di tabacco venduto per uso "profumatore di ambiente". Viene dichiarato che non ci sono additivi e conservanti e ragionevolmente deve essere vero in quanto la loro destinazione non ha motivo di prevedere lavorazioni aggiuntive.

Ho personalmente profumato il mio alkemicator con queste matrici e vi assicuro che il risultato è stato del tutto appagante.

Per chi fosse interessato sarà facile reperire il negozio on line...

Buon divertimento!

P.S. attenzione ad aprire le confezioni in un ambiente non facilmente aerabile: l'odore che scaturisce è fortissimo...

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io taggo il buon Frank @Frank-Iv3shf , che mostri anche qua la sua ultima invenzione...Stop alle lunghe maturazioni con il suo aggeggio....se avra' voglia di farcelo vedere.....( non fraintendetemi, questa frase puo' dar luogo ad equivoci strani)..so che e' pronto, messo nella valigetta...nel caso il mio X1 rimane ovvio

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