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SVAPOWORLD – Notizie internazionali dal 24 al 30 maggio


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GlobalAl via il primo World Vaping Day: l’ecig aiuta a smettere di fumare
È un fine settimana dai destini incrociati, quello che si apre oggi, 30 maggio e si conclude domani con l’ultimo giorno del mese. Ad aprire le danze (e il confronto) il primo World Vaping Day, la giornata mondiale del vaping. Una prima in assoluto, organizzata dalle associazioni dei consumatori riunite sotto le sigle di Ethra, l’associazione europea per la riduzione del danno da tabacco, e Innco, la rete internazionale dei consumatori di nicotina. Una data scelta non a caso, giacché precede proprio di 24 ore il World No Tobacco Day proclamato dall’Oms, di cui parleremo nel prossimo paragrafo. Scopo delle associazioni pro-vaping è di evidenziare come la sigaretta elettronica e gli altri strumenti di riduzione del danno siano una strada per arrivare all’eliminazione del tabacco. Una posizione che l’organizzazione sanitaria dell’Onu ha scelto deliberatamente di osteggiare. Sigmagazine approfondisce il significato del World Vaping Day, a cui fornisce un sostegno importante anche l’italiana Anpvu.

World Vaping Day: il 30 maggio la giornata mondiale della sigaretta elettronica

 

GinevraMa per l’Oms la sigaretta elettronica è soprattutto un pericolo per i giovani
Di tutt’altro tono il messaggio che arriverà dalla tradizionale giornata mondiale contro il tabacco organizzata dall’Organizzazione mondiale di sanità. La posizione dell’Oms nei confronti del vaping è nota e non è stata scalfita neppure dalle critiche che le sono piovute addosso negli ultimi anni anche da varie associazioni mediche internazionali. Anzi il tema di questa edizione, la tutela dei giovanissimi, dà lo spunto ai funzionari dell’organizzazione di avanzare il sospetto che l’ecig altro non sia che lo strumento delle multinazionali del tabacco per acquisire nuovi consumatori attraverso la pubblicizzazione di strumenti ritenuti meno dannosi. Una tesi contraddetta dalla storia della sigaretta elettronica (nata al di fuori del mondo delle multinazionali del tabacco, che da tale strumento sono state completamente spiazzate) e anche dai dati empirici sul vaping giovanile, che contraddicono le campagne mediatiche sull’argomento.

Oms, la sigaretta elettronica nel mirino della giornata senza tabacco

 

GinevraOms, un rapporto dell’ufficio europeo riconosce la riduzione del danno dell’ecig
Eppure, negli stessi giorni in cui l’Oms prepara la sua giornata mondiale contro il tabacco all’insegna delle critiche al vaping, il suo ufficio regionale europeo pubblica un breve rapporto in cui si individuano alcune aperture verso gli strumenti di riduzione del danno da tabacco. Il lavoro, intitolato “Electronic nicotine & non nicotine delivery systems” e coordinato dallo spagnolo Armando Peruga, consulente dell’Oms, da un lato ricalca le tradizionali posizioni sul vaping dell’associazione ginevrina (incertezze sull’uso a lungo termine dello strumento e preoccupazione per i rischi per minori e non fumatori), dall’altro riconosce che “sostituire completamente le sigarette a tabacco combusto con gli Ends o gli Ennds (rispettivamente sistemi elettronici con e senza nicotina) riduce l’esposizione dell’utilizzatore a numerose sostanze tossiche e cancerogene presenti nel fumo di tabacco”. Altre considerazioni sorprendenti riguardano gli aromi, ritenuti utili per i fumatori che incontrano maggiori difficoltà ad abbandonare il tabacco, e una vaga apertura all’ecig e alle politiche di riduzione del danno.

Oms Europa riconosce la riduzione del danno delle sigarette elettroniche

 

GermaniaSimposio a Francoforte: la politica riconosca il potenziale dell’ecig
Un appello ai politici affinché accolgano i consigli lanciati dai medici e promuovano strategie per la riduzione del danno riconoscendo il potenziale della sigaretta elettronica come strumento per smettere di fumare. Mentre a Berlino il Bundestag (il parlamento tedesco) dibatte il giro di vite nella pubblicità dei prodotti del tabacco che si estenderà anche a quelli del vaping, da Francoforte giunge la voce dei medici riuniti nel primo simposio online organizzato dall’Istituto per la ricerca sulle dipendenze (Isff) della tedesca Frankfurt University of Applied Sciences sulle sigarette elettroniche. Organizzato da Heino Stöver, direttore dell’Istituto e uno dei pionieri in Germania degli studi sull’ecig, il simposio – cui hanno partecipato 800 persone collegate a distanza – ha evidenziato come sia necessario in questo momento promuovere una corretta informazione sulla sigaretta elettronica anche tra gli operatori sanitari, medici, infermieri ma anche farmacisti: categorie nelle quali poermangono molti elementi di disinformazione riguardo al vaping.

Nell’articolo di Sigmagazine un resoconto esaustivo dei principali interventi.

Germania, medici riconoscono il rischio ridotto della sigaretta elettronica

 

GermaniaMa il governo insiste: dopo la pubblicità nel mirino anche gli aromi delle ecig
Ma quanto la politica resti sorda anche alle proposte più ragionevoli e graduali che arrivano da parte del mondo scientifico e sanitario in tema di sigaretta elettronica è testimoniato, non solo dall’andamento del dibattito sulle nuove restrizioni pubblicitarie in corso al Bundestag, ma anche da alcune dichiarazioni di Daniela Ludwig, commissario del governo per le dipendenze. Ludwig, che svolge un ruolo di primissimo piano nella definizione della nuova normativa in discussione, ha rivendicato in un colloquio con Die Welt come un successo l’aver inserito nella legge anche il divieto di pubblicità per i prodotti del vaping (che scatterà dal 2024). E ha aggiunto che si batterà anche per una più stretta regolamentazione degli aromi, “perché deve essere chiaro che la sigaretta elettronica crea dipendenza come quella tradizionale e contiene sostanze dannose”. Il settore del vaping in Germania è già regolato in maniera rigida da una legge del 2014. Ma la dichiarazione di Ludwig contraddice i contenuti del Rapporto sulle dipendenze presentato dalla sua stessa commissione lo scorso anno, nel quale si evidenziava la minor dannosità delle ecig rispetto alle sigarette di tabacco.

 

GermaniaEpidemiologa: più cura nella ricerca, anche sulla sigaretta elettronica
Il grande interesse dell’opinione pubblica, dei media e della politica su un tema di ricerca può avere degli effetti negativi sulla qualità della ricerca stessa. Ute Mons, epidemiologa, direttrice del Centro di ricerca contro il cancro di Heidelberg affronta il tema sull’ultima edizione di Ärzteblatt, la rivista dedicata alla classe medica, facendo anche esplicito riferimento agli studi sugli effetti della sigaretta elettronica. Politica e opinione pubblica vogliono risposte immediate, mentre i media, che spesso non dispongono neppure di giornalisti in grado di padroneggiare con competenza minima questioni scientifiche, si lanciano ormai senza freni sugli aspetti più scandalistici. Ma una corretta ricerca epidemiologica ha i suoi tempi, che devono essere rispettati, pena una cattiva qualità e deduzioni errate. Sigmagazine approfondisce i casi che riguardano più direttamente la ricerca sul vaping.

“Sulla sigaretta elettronica troppa ricerca di scarsa qualità”

 

GermaniaInterTabac 2020 ci sarà, ma è allo studio un format alternativo
Le edizioni 2020 di InterTabac e InterSupply, la più grande fiera dedicata al mondo del tabacco in Europa e la rassegna su produzione, lavorazione e logistica di prodotti a base di tabacco e di sigarette elettroniche, che si svolgono contestualmente a Dortmund nel mese di settembre, sono state già ufficialmente annullate e spostate direttamente al 2021 nella loro versione tradizionale. Ma gli organizzatori, fra cui la Messe Dortmund e le associazioni rappresentanti dell’industria del tabacco, della logistica ma anche del vaping – cui viene riservata crescente attenzione – si sono accordati per studiare un formato alternativo che possa permettere un’edizione straordinaria nel prossimo autunno. Nonostante il numero dei contagi sia in diminuzione e la situazione appaia sotto controllo, gli organizzatori hanno deciso di non valutare l’opportunità di uno svolgimento limitato con presenze contingentate e adozione di misure igieniche, ma di sfruttare l’occasione per elaborare un concetto alternativo di fiera, che in futuro potrà anche affiancare le manifestazioni tradizionali. Nelle prossime settimane verrà illustrato il format in cui le due fiere si svolgeranno nell’anno dell’epidemia.

 

Sud AfricaLa fine del lockdown potrebbe non riguardare il divieto di vendita di sigarette
L’allentamento delle misure restrittive per arginare i contagi di covid-19 potrebbe non dare alcun sollievo ai fumatori, che da quasi due mesi soffrono il divieto di vendita di tabacco. Dal 1° giugno molte attività economiche potranno tornare alla normalità, ma il ministro della governance cooperativa e degli affari tradizionali Nkosazana Dlamini-Zuma, il cui dipartimento ha un ruolo chiave nella definizione di chiusure e aperture, è favorevole a che il divieto di vendita di sigarette di tabacco resti in vigore. Il ministro, che prima di dedicarsi alla politica è stato un medico, difende infatti tale divieto: lo scambio di sigarette tra i fumatori può diffondere il virus a causa della saliva presente sui filtri, ha detto. Per i fumatori si prospetta così un ulteriore preiodo di sofferenza. O la possibilità di tentare il passaggio al vaping.

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Questo articolo è stato importato in modo automatico da Sigmagazine

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