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SVAPOWORLD – Notizie internazionali dal 17 al 23 maggio


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GreciaStudio: passare dal fumo al vaping migliora l’elasticità arteriosa
Nei fumatori sani, il passaggio alla sigaretta elettronica ha un effetto neutro sull’aggregazione piastrinica e migliora le proprietà elastiche arteriose, riducendo lo stress ossidativo. È il risultato cui è giunto uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori greci provenienti dai dipartimenti di cardiologia, ematologia e farmacologia della National and Kapodistrian University di Atene. La ricerca, coordinata da Ignatios Ikonomitis, si proponeva di esaminare gli effetti sulle piastrine e sulla funzione vascolare della sigaretta elettronica. Con il titolo “Effects of electronic cigarette on platelet and vascular function after four months of use”, lo studio sarà pubblicato nel numero di luglio di Food and Chemical Toxicology. Sigmagazine ne anticipa risultati e metodoligia di ricerca in un articolo di approfondimento.

Studio: la sigaretta elettronica migliora l’elasticità arteriosa nei fumatori

 

Germania/SvizzeraStudio: passare dal fumo al vaping aiuta a preservare la salute delle ossaUno studio congiunto di ricercatori dell’Università tedesca di Tubinga e dei laboratori di ricerca e sviluppo di Philip Morris International in svizzera ha stabilito che il vapore della sigaretta elettronica, paragonato al fumo, non compromette l’integrità delle ossa e può dunque costituire una alternativa meno dannosa alle sigarette nelle situazioni in cui sia importante la salute delle ossa. Lo studio è stato effettuato su trenta topi di otto settimane suddivisi in due gruppi e ha mostrato un effetto di preservazione ossea degli aerosol di vapore elettronico rispetto all’esposizione al fumo di sigaretta. La ricerca, intitolata “E-vapor aerosols do not compromise bone integrity relative to cigarette smoke after 6-month inalation in ApoE–/–mouse model” è stata pubblicata sulla rivista Archives of Toxicology. Sigmagazine ne ha riportato i risultati in maniera dettagliata.

La sigaretta elettronica riduce il danno del fumo anche alle ossa

 

UsaIn vigore divieto di vendita dei liquidi aromatizzati nello Stato di New York
È scattato questa settimana il divieto di vendita per tutti i liquidi per sigaretta elettronica aromatizzati nello Stato di New York. Una bocciatura del tribunale aveva impedito l’entrata in vigore di questo provvedimento nello scorso autunno, ma il governatore Andrew Cuomo ha approfittato dell’emergenza covid-19 per riprovarci. E questa volta ci è riuscito. Il provvedimento, infatti è stato inserito nella legge di bilancio firmata lo scorso 3 aprile che, proprio per la delicata fase sanitaria, è stata varata velocemente senza il consueto dibattito. Nello Stato di New York  il tabacco è dunque l’unico aroma ora ammesso negli e-liquid. C’è però un’eccezione per i prodotti aromatizzati che hanno ricevuto l’autorizzazione alla vendita dalla Food and drug administration: per questi la vendita è ammessa.

New York, da oggi vietati gli aromi nei liquidi per sigarette elettroniche

 

UsaStudio: vietare gli aromi accresce il numero dei fumatori
Quanto il nuovo divieto scattato nello Stato di New York (e già in vigore in altre comunità statunitensi) di vietare gli aromi nei liquidi sia populistico e in contraddizione con le esigenze di salvaguardare la salute dei cittadini viene testimoniato di uno studio di ricercatori di San Francisco focalizzato sui giovani e giovani adulti tra i 18 e i 34 anni. A un anno di distanza dal divieto adottato nella città californiana, gli studiosi hanno indagato gli effetti della normativa, che impone un divieto totale sui prodotti del vaping e su quelli del tabacco aromatizzati, rilevando che i divieti generali a livello locale non riescono a ridurre la disponibilità e il consumo di prodotti del tabacco aromatizzati fra i residenti. Tuttavia i divieti locali possono ridurre significativamente l’uso di sigarette elettroniche e il fumo di sigari, proseguono gli autori, ma possono far aumentare il fumo di sigarette. lo studio, coordinato da Yong Yang e Kenneth D. Ward della Scuola di salute pubblica dell’Università di Memphis, Eric Lindblom della Georgetown University e Ramzi Salloum dell’Università della Florida, sarà pubblicato sul numero di giugno della rivista Addictive Behaviours Reports. Sigmagazine ne offre un’anticipazione.

Studio Usa: vietare gli aromi nelle sigarette elettroniche fa aumentare i fumatori

 

Gran BretagnaIl divieto delle sigarette al mentolo può spingere i fumatori verso il vaping
Il divieto di vendita di sigarette al mentolo nell’Unione Europea, entrato in vigore questa settimana, potrebbe favorire il mercato della sigaretta elettronica. È l’opinione (e in qualche modo la speranza) espressa dai rappresentanti dell’industria del vaping britannico. L’ipotesi è che i fumatori abituati ad avere nel palato un sapore mentolato possano facilmente passare alla sigaretta elettronica, ottenendo anche il vantaggio di azzerare i danni provocati dalla combustione. Proprio in Gran Bretagna però, dove i negozi specializzati nel vaping sono chiusi per le misure restrittive del covid-19, i rivenditori devono escogitare i modi per convincere i fumatori orfani del tabacco al mentolo a optare per i meno dannosi liquidi dell’ecig.

Divieto di vendita di tabacco mentolato apre nuove opportunità per la sigaretta elettronica

 

GermaniaEntra nella fase calda la discussione su nuovi divieti per tabacco e ecig
Con l’emergenza covid-19 ancora in corso e nella delicata fase di riapertura delle attività, il dibattito sulla nuova legge per nuove regolamentazioni per fumo e vaping è scivolato in secondo piano. Ma le discussioni sono andate avanti e i partiti della maggioranza sembrano aver raggiunto un compromesso per l’introduzione di ulteriori divieti per la pubblicità. Si procederà a fasi. Dal gennaio 2021 saranno proibiti gli spot pubblicitari nei cinema dove vengono proiettati film che non sono vietati ai minori di 18 anni. Dal 2022 sarà invece proibita l’affissione pubblica di manifesti pubblicitari per prodotti del tabacco. Dal 2024 sarà invece il turno dei manifesti pubblicitari dei prodotti del vaping. La proposta di legge andrà in discussione al Bundestag molto probabilmente già la prossima settimana. Nel 2016 un primo tentativo di varare misure più rigide si era arenato di fronte all’opposizione del partito conservatore Cdu (quello di Angela Merkel).

 

FranciaTorna la fiducia nell’ecig come strumento per la riduzione del danno
Sei francesi su dieci ritengono che la sigaretta elettronica sia uno strumento efficace per ridurre il consumo di tabacco. La percentuale sale al 69% nei fumatori e al 92% negli svapatori. È uno dei risultati del terzo sondaggio realizzato da Odoxa per France Vapotage, una federazione di professionisti del settore a cui aderiscono anche molti marchi delle multinazionali del tabacco, su un campione di 2009 francesi maggiorenni. Il campione conteneva anche 847 svapatori. Si registra in generale un ritorno di fiducia nello strumento dell’ecig, dopo il calo dovuto alla disinformazione sui casi di malattie polmonari negli Usa. Il sondaggio offre altri, interessanti spunti sull’opinione dei consumatori francesi di tabacco e vaping, che Sigmagazine illustra nel suo approfondimento.

Sigaretta elettronica, sei francesi su dieci la ritengono efficace contro il fumo

 

UsaStudio: senza confronto col tabacco l’ecig perde il suo appeal
Il tentativo di affrancare l’immagine della sigaretta elettronica dal tabacco, creando una comunicazione autonoma, invece che insistere sul confronto, esaltandone la minore dannosità, ha prodotto un deterioramento della percezione dell’ecig nei potenziali consumatori. È il risultato sorprendente cui giunge uno studio coordinato da Stine Grodal, professore associato di strategia e innovazione presso la Boston University Questrom School of Business, e Greta Hsu, professore di management presso la Graduate School of Management dell’Università della California. La ricerca ha analizzato la comunicazione sul vaping tra il 2007 e il 2018 utilizzando un’enorme quantità di materiale e mette in conto alle strategie comunicative dei produttori e degli operatori della filiera del vaping il calo di appeal della sigaretta elettronica fra i consumatori. Una ricerca destinata a suscitare dibattito, come racconta Sigmagazine.

La sigaretta elettronica è “tabacco meno dannoso”: ricercatori americani aprono il dibattito

 

UsaL’ecig fa fumare di meno, anche se non si vuole smettere con il tabacco
L’introduzione di una sigaretta elettronica tra i fumatori influisce anche sulle abitudini di chi non intende smettere di fumare, portando comunque a una riduzione del numero delle sigarette tradizionali consumate. È il risultato cui giunge uno studio realizzato da un team di ricercatori di diverse università americane, coordinato da Jennifer Pearson dell’Università del Nevada. Lo studio è durato per un periodo di 21 giorni con un ulteriore follow-up di controllo dopo 30. La sigaretta elettronica aiuta a ridurre il fumo anche in chi non è motivato a smettere, hanno spiegato i ricercatori, e alcuni fumatori hanno continuato a usarla anche dopo la fine dello studio. Un risultato che rafforza esiti analoghi cui era giunta una ricerca del 2018 realizzata dall’University of East Anglia in Gran Bretagna. il dettaglio dello studio Usa nell’articolo di Sigmagazine.

La sigaretta elettronica fa fumare meno anche chi non vuole smettere

 

CanadaOssigeno negato perché svapa: in fin di vita cofondatore di Tobacco Harm Reduction
Un caso di clamorosa discriminazione agita i vapers in Canada. È quello del settantenne Ray Yeats, uno dei fondatori di Tobacco Harm Reduction Canada, in pericolo di vita perché le autorità sanitarie dello Stato della Nuova Scozia gli hanno comunicato che gli sarà negato l’ossigeno, fornito in base al programma Home Oxygen Services, perché è un vaper. Fumatori e svapatori non sono ritenuti “idonei” ad accedere a questi servizi, hanno detto le autorità. Non è la prima discriminazione cui  Yeats va incontro e Sigmagazine ha raccontato i retroscena di questa incredibile vicenda.

Canada, gli tolgono l’ossigeno perché usa la sigaretta elettronica

 

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