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Studio Usa: vietare gli aromi nelle sigarette elettroniche fa aumentare i fumatori


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Nello Stato di New York, negli Usa, è appena entrato in vigore il divieto di vendita di tutti i liquidi per sigaretta elettronica con gusto diverso dal tabacco. La misura viene celebrata dal governatore Andrew Cuomo e dagli oppositori del vaping come la mossa che permetterà di preservare la salute dei più giovani, sebbene vi sia più di uno studio che indica come ad attirare i minori sia soprattutto più il fattore curiosità e la voglia di trasgressione. Ma davvero vietare i gusti diversi dal tabacco nei liquidi per e-cigarette è una norma che funziona in termini di salute pubblica?
san-francisco-300x183.jpgNo, secondo un lavoro scientifico intitolato “The impact of a comprehensive tobacco product flavor ban in San Francisco among young adults”, che sarà pubblicato sul numero di giugno della rivista Addictive Behaviours Reports. Come si intuisce dal titolo, gli autori – Yong Yang e Kenneth D. Ward della Scuola di salute pubblica dell’Università di Memphis, Eric Lindblom della Georgetown University e Ramzi Salloum dell’Università della Florida – hanno preso in esame il caso di San Francisco, la città della California che per prima, quasi un anno fa, ha adottato un divieto totale sui prodotti del vaping e su quelli del tabacco aromatizzati.
Nello studio sono stati intervistati sulle loro abitudini, prima e dopo il divieto, 257 residenti nella città di età compresa fra i 18 e i 34 anni, che erano consumatori di “prodotti del tabacco” (compresa la sigaretta elettronica) prima dell’entrata in vigore della misura restrittiva. Veniamo ai risultati. Il consumo totale di tutti i prodotti del tabacco aromatizzati è passato dall’81 al 69% fra i 18-24enni e dall’85 al 69% nella fascia di età 25-34 anni. Il consumo di sigarette elettroniche con gusto diverso dal tabacco è diminuito dal 57 al 45% fra i più giovani e dal 56 al 48% nella seconda fascia di età. Insomma, per una buona parte di consumatori, il divieto non impedisce comunque il consumo. I canali di approvvigionamento più utilizzati sono internet, familiari o conoscenti, punti vendita fuori dalla città o che non rispettano il divieto (e non si parla solo di vape shop). In generale è diminuito il consumo dei prodotti del tabacco, maquello di tutti i prodotti da fumo, sigarette e sigari, è rimasto stabile. E ora vedremo perché.
minori-fumo-300x170.jpgDallo studio emerge, infatti, un dato molto allarmante. “In entrambe le fasce di età – segnalano gli autori – l’uso delle sigarette elettroniche aromatizzate è diminuito significativamente dopo il divieto. Tuttavia nel gruppo di età compresa fra i 18 e i 24 anni, si è verificato un significativo aumento del consumo di sigarette in generale”. L’aumento è riscontrabile anche nel secondo gruppo preso in esame, ma in maniera meno importante. E non sappiamo cosa sia successo fra gli ex fumatori di età più avanzata, che magari erano riusciti a smettere propriograzie all’e-cig. Ma insomma, come molti critici del divieto temevano, rendendo difficile l’accesso ai prodotti del vaping, aumentano i fumatori. Questo forse spiega anche la valutazione degli intervistati sul divieto: solo l’8,1 degli intervistati si dichiara favorevole.
Questi risultati – concludono senza enfasi gli autori della ricerca – suggeriscono che i divieti generali a livello locale non riescono a ridurre la disponibilità e il consumo di prodotti del tabacco aromatizzati fra i residenti. Tuttavia i divieti locali possono ridurre significativamente l’uso di sigarette elettroniche e il fumo di sigari, ma possono far aumentare il fumo di sigarette”.

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Posted (edited)

Gabriele sai benissimo che viaggiando e vivendo per molti periodi in USA ho seguito tutti gli sviluppi dallo stato di NY a San Francisco, tutte le vicende dei vari ban ecc.

Personalmente non mi hanno mai bloccato nè con gli aromi nè con la sigaretta elettronica e ho svapato di fronte alla polizia sia in California che al JFK (Ho le foto.. :finna: e mi pare anche tu Gabriele... :at:)  Sai che l'ho saputo poche ore dopo... 

Detto questo, mentre in California sono un pò più permissivi nello stato del NY la cosa è diversa, ne parlavo l'altro ieri con dei mixer che riescono lo stesso ad avere gli aromi la nic e PG/VG ma sono mixers ed è una delle ragioni per cui promuovo e insegno il fai da te, proprio in caso qualcosa del genere succeda anche da noi.

Chiaramente Lo stato di New York dall'accordo del tabacco fino al 2019 ha incassato 16.423.9 MILIONI di dollari, il più alto in assoluto di tutta la nazione quindi è lo stato che ha più interessi in assoluto a tenersi buone le multinazionali del tabacco, quest'anno ne deve ancora incassare circa un 650 milioni di dollari.. non sono noccioline.

Cuomo ci aveva tentato in Settembre ma la corte suprema l'ha bloccato a Gennaio sempre dalla corte suprema si è beccato un ingiunzione.

Quindi il furbetto lo ha messo dentro uno stato di emergenza. 

La legge dice che:

45 giorni dopo la firma (notturna e nascosta agli occhi di tutti insieme al covid19, le leggi di bilancio, ha buttato dentro anche questa..) tutti i prodotti per vaping aromatizzati al di fuori del tabacco sarano proibiti.

Non saranno proibiti i prodotti aromatizzati che hanno ricevuta un PMTA (pre approvazione da parte dell'FDA (IQOS Juul e compagnia BT alla fine..) 

Da luglio 2020 viene proibito alle farmacie (Wallgreens, CVS, Walmart, Rite Aid e compagnia) la vendita di prodotti relativi al tabacco e qualsiasi prodotto correlato che non sia una terapia per la cessazione del vizio.

Viene proibita la vendita online con multe che vanno da 5000$ a 100$ per ciascun prodotto

I non professionisti possono portare fino a 500ml di prodotto e con/fino a 3mg di nicotina

Coupons e sconti sono bannati

I produttori dovranno esibire la scheda tecnica,  la lista degli ingredienti usati nei liquidi, una dichiarazione con i risultati di laboratorio per il consumo e gli effetti sulla salute.... e se volete ridere (o piangere) questo requisito non vale per i prodotti del tabacco (Naturalmente!!) quoto: This requirement does not apply to any other tobacco product.

i prodotti del tabacco di svapo la loro pubblicità nelle vetrine è vietata fino a 450 mt da una scuola pubblica, 150mt nella città di NY.

E' chiaro che oggi fino a Luglio i nostri amici stanno facendo la corsa a comprare il più possibile e cercare di sopravvivere, ma la passeggiata negli stati confinanti sarà molto più spesso (per questo ha messo i 500ml..) 

Vi ho detto la mia, ma sono tristi notizie.. Certo che Andrea Marco Cuomo ha fatto un bel danno a favore di Big Tobacco, lasciandosi anche la porta aperta alle IQOS e Big Tobacco in generale.

Io il giorno dopo a tal proposito ho anche piazzato una ricetta ironizzando sul fatto che si diceva avesse un piercing... guardatela e sorridete:

http://tjek.nu/r/zb48

 

 

 

Edited by Frank-Iv3shf
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