Jump to content

Sigarette elettroniche, in una tesi di laurea gettate le basi per l’atomizzatore intelligente


Recommended Posts

tesi-ingegneria-tor-vergata.jpg

Quando la sigaretta elettronica entra nella discussione di tesi dei laureandi significa che ormai è sdoganata, che è uno strumento indiscutibilmente entrato nell’uso quotidiano e non lo si può più definire una moda passeggera o un oggetto ludico. E quando, poi, la ricerca porta ad un miglioramento della sicurezza, allora si aprono addirittura nuove finestre di applicazione e implementazione tecnico-scientifica volte alla maggior tutela della salute dei consumatori.
Lorenzo Alivernini ha superato l’esame di laurea in ingegneria elettronica presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata discutendo il “progetto, la realizzazione, e test di un sistema per il monitoraggio dei composti volatili emessi dai dispositivi delle sigarette elettroniche”. Lavoro che gli ha fruttato 6,4 punti sul massimo dei 7 previsti dalla commissione di laurea. In sostanza, Alivernini ha ideato un sistema in grado di discriminare le condizioni dell’atomizzatore, raccogliendo e processando i dati riguardanti l’aerosol prodotto, ed infine, grazie ad un algoritmo dedicato, classificarne lo stato in base ad uno studio delle molecole che vanno a comporre il gas analizzato. Il risultato finale sarà un modello in grado di tracciare il periodo di vita dell’atomizzatore, sollevando così il consumatore finale dalle scelte personali perché non sarà più un procedimento soggettivo, e neppure un problema capire quando intervenire per rigenerare o sostituire l’atomizzatore.
discussione-tesi.jpgCon il supporto del professor Eugenio Martinelli (relatore) e della dottoressa Rosamaria Capuano (correlatore), Alivernini ha progettato un sistema di misura in grado di acquisire dati riguardanti la composizione dell’aerosol utilizzando dei sensori di gas. “Avviando un’analisi dati sul dataset da me creato – spiega con orgoglio il neo ingegnere – sono riuscito a graficare i risultati ottenuti evidenziando una sostanziale differenza tra tiri con atomizzatore in buone condizioni e tiri con atomizzatore che necessitava di una manutenzione, confermati in un secondo tempo tramite l’utilizzo di un nuovo atomizzatore. Le prove sono state effettuate con un atomizzatore Preco mtl per il training e Preco2 mtl per il test”.
Lorenzo Alivernini è un consumatore navigato di liquidi e prodotti e accessori per sigarette elettroniche. E questa sua passione l’ha portato a ideare un sistema che in futuro, se utilizzato e sviluppato su grande scala, potrà garantire uno scatto in avanti all’intero settore. “Secondo me si arriverà ad un dispositivo smart, commerciale, a basso costo, che potrebbe essere integrato oppure esterno a qualsiasi sigaretta elettronica in grado di determinare in che stato si trova l’atomizzatore grazie a delle soglie che alcuni composti che compongono l’aerosol della sigaretta non possono superare. Così da garantire al consumatore di non assimilare sostanze potenzialmente tossiche emesse da atomizzatori degradati”.
Il primo passo è stato fatto. Come si può implementare adesso la sua ricerca? “Il prossimo passo – illustra ancora Alivernini – sarà raccogliere più dati, analizzarli e studiare tutti i possibili casi imponendo delle soglie ottimali per garantire una tempestiva manutenzione dell’atomizzatore. Quando la tecnologia delle soluzioni a danno ridotto sarà consolidata e la relativa analisi avrà raggiunto una maggiore rilevanza statistica, la comunità medica spera che aumenteranno le conversioni degli irraggiungibili con lo scopo di ridurre i danni da fumo di sigaretta tradizionale. Il lavoro svolto punta a semplificare l’utilizzo della sigaretta elettronica: il consumatore – conclude Alivernini – potrà quindi utilizzare quotidianamente il proprio vaporizzatore personale, e in caso di eventi critici, potrà autonomamente verificare le condizioni dell’atomizzatore, basandosi su l’output che produrrà il sistema”.

474x95_sigmagazine_tutti-brand.jpg

L'articolo Sigarette elettroniche, in una tesi di laurea gettate le basi per l’atomizzatore intelligente proviene da Sigmagazine.

Questo articolo è stato importato in modo automatico da Sigmagazine

Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Restore formatting

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

×
×
  • Create New...

Important Information

Questo sito o gli strumenti di terze parti in esso integrati trattano dati personali e fanno uso di cookie o altri identificatori necessari per il funzionamento e per il raggiungimento delle finalità descritte nella cookie policy , per saperne di piu' o negare il consenso consulta la nostra COOKIE POLICY Dichiari di accettare l’utilizzo di cookie o altri identificatori chiudendo o nascondendo questa informativa, cliccando un link o un pulsante o continuando a navigare in altro modo.