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  1. Double Barrel by Squid Industries
  2. Asmodus minikin v3 https://www.asmodus.com/products/asmodus-minikin-3-200w-box-mod-pre-order-1
  3. Tante volte, svapando in meccanico, gli utenti si chiedono a quanti Watt stanno svapando, sparando il più delle volte numeri a caso totalmente irrealistici! Molte altre, domanda ben più importante, ci si chiede quanti Ampere sta scaricando la build che si sta usando... Bene, per dare una risposta ad entrambe le domande, basterebbe conoscere il valore in ohm della propria resistenza a caldo (la chiamo R) e misurare la tensione in attivazione alle torrette con un tester (la chiamo V). A questo punto ci basta applicare la legge di ohm e abbiamo sia la Potenza - P (Watt) che l'intensità della corrente - I (Ampere): P = (V^2)/R I = V/R Semplicissimo! Però se siete curiosi e volete capire perchè, ad esempio, alle torrette arrivano 3.2V, con una resistenza di 0.11 ohm, mentre la vostra batteria a pieno carico ha una tensione di 4.2V, continuate pure la lettura. Per prima cosa, bisognerebbe aver chiaro i concetti di internal resistance, di battery sag, di device drop e di voltage drop. Il primo è una caratteristica intrinseca di ogni batteria, dipende esclusivamente dalla sua chimica. Tutte le batterie dello stesso modello, prodotte in serie, ad es tutte le VTC5A, hanno la stessa resistenza interna, a patto che siano nuove e con più o meno gli stessi cicli di carica. Nelle batterie vecchie e stanche, il valore si alza di un pochino, perchè hanno perso in efficienza. Mentre batterie di diverse marche e o modello, es Sony VTC5A, VTC6, Samsung 30T, 30Q ecc ecc, hanno diversa resistenza interna se confrontate una con l'altra. La resistenza interna è solitamente nota, perchè dichiarata nei datasheet del produttore e se non lo è, può essere facilmente misurata con strumenti appositi, tra cui alcuni modelli di caricabatterie, uno di questi è lo Xtar VP4 plus Dragon. Oppure lo si può conoscere perchè qualcuno ha recensito la batteria e reso disponibili questi dati (ad es, cercate Mooch, che ha testato quasi tutte le batterie del pianeta), valido però solo per batterie nuove. Una volta che abbiamo verificato qual'è la resistenza interna della nostra batteria, possiamo calcolare il suo battery sag in funzione della build che andremo a fare. Questo è un fattore strettamente dipendente dalla resistenza interna della batteria, dal valore in ohm della resistenza e dipendente, ma in misura minore, anche dalla mod su cui la andremo ad usare. Minore è la resistenza interna, minore sarà il battery sag. Minore sarà il valore in ohm della resistenza della coil e maggiore sarà il battery sag. Ma cosa intendiamo noi vapers con il termine battery sag? E' la riduzione della tensione nominale della batteria, che come ho detto prima è direttamente proporzionale alla resistenza interna della batteria e inversamente proporzionale alla resistenza della coil. Come si calcola? Battery Sag (detto anche battery voltage drop) = Resistenza interna della batteria * (Tensione nominale della batteria/(Resistenza dell'atomizzatore + Resistenza interna della batteria + Resistenza del device) Come si intuisce dalla formula, con resistenze alte, il battery sag è irrilevante, mentre comincia ad essere molto elevato in caso di resistenze bassissime. Questo si evince ancor di più quando non si usano batterie ad alta capacità di scarica, dove si rischia addirittura di andare a richiedere molti più Ampere di quelli che la batteria stessa può fornire. Gli Ampere di scarica di una batteria sono inversamente proporzionali alla sua resistenza interna... minore è la resistenza interna e maggiori saranno gli Ampere di scarica disponibili. Le batterie 18650 con la migliore capacità di scarica sono (al momento) le sony VTC5A, la cui resistenza interna è circa 0.0135 ohm e sono tra le poche in grado di reggere in pulsata, una scarica di oltre 30A senza danneggiarsi. Le batterie 21700 con la migliore capacità di scarica sono (al momento) le samsung 30T, la cui resistenza interna è circa 0.009 ohm e sono tra le poche in grado di reggere in pulsata, una scarica di oltre 40A senza danneggiarsi. Per il calcolo della resistenza del device bisognerebbe prima misurare il suo drop e spiegherò più avanti di che si tratta. Anticipo comunque che le migliori mod sul mercato hanno a 30A, un drop di circa 0.007V, mentre le peggiori anche di oltre 0.4V. Allego un post di Mooch dove misura il device drop a 30A per alcune mod e ne illustra il calcolo: https://www.e-cigarette-forum.com/blog-entry/mechanical-mod-voltage-drop-table.8159/ La peggiore mod, nel suo allegato, è una wismec rx machina, quindi come potrete immaginare, tra box e cloni vari che ci sono in giro, c'è ben di peggio di questo tubetto... Stimiamo comunque che la resistenza media di una mod medio-scarsa sia di circa 0.0002 ohm, mentre quella di una ottima è di 0.000006 ohm (tubo in rame monocorpo, con attacco ibrido). E stimiamo che la resistenza dell'atomizzatore stesso, senza coil, sia di circa 0.0006. Quindi la resistenza del device (mod + atty), per il calcolo del battery sag, la possiamo tarare a 0.0008 ohm. Ecco degli esempi di calcolo: Resistenza da 0.10 con Sony VTC5A con batteria a piena carica, mod medio scarsa. Battery Sag = 0.0135 * (4.2 / (0.1 + 0.0135 + 0.0008) = 0.496V Resistenza da 0.10 con Sony VTC5A con batteria a 3.4V, mod medio scarsa. Battery Sag = 0.0135 * (3.4 / (0.1 + 0.0135 + 0.0008) = 0.401V Resistenza da 0.10 con Samsung 30T con batteria a piena carica, mod medio scarsa. Battery Sag = 0.009 * (4.2 / (0.1 + 0.009 + 0.0008) = 0.344V Resistenza da 0.10 con Samsung 30T con batteria a 3.4V, mod medio scarsa. Battery Sag = 0.009 * (3.4 / (0.1 + 0.009 + 0.0008) = 0.278V Bene, detto questo, se qualcuno si starà domandando se sia sufficiente calcolare il battery sag sulla carta, per sapere a quanti watt si sta svapando e quanti A si stanno scaricando, sappia che la risposta è no! Esatto, perchè c'è un altro fattore da considerare che è il voltage drop totale del setup che si sta usando. Cos'è il voltage drop? Il voltage drop è la perdita di tensione finale del nostro setup, cioè la differenza tra la tensione della batteria al momento della misurazione e quello che avete misurato alle torrette con il tester in attivazione! Che si calcola così: Voltage drop = (Battery Sag + Device drop) E che cos'è il device drop, che ho già nominato prima? Qui entrano in gioco la forma del device, i collegamenti, i materiali e lo stato di salute del pv, che ne determinano l'efficienza finale. Tra la vostra batteria e la vostra resistenza, ci stanno in mezzo il vostro pv e il vostro atomizzatore, per semplificare chiamerò il tutto "circuito". Nella migliore delle ipotesi, l'atom e il pv sono collegati dal 510 con un attacco ibrido, dove il pin dell'atomizzatore va diretto sulla batteria, mentre l'altro polo è collegato al tasto e il tasto va a contatto con il corpo del tubo quando viene premuto. Tutto questo senza ulteriori filettature di mezzo, se non il 510 del tubo e le eventuali filettature del tasto. Ecco, il tubo meccanico a corpo unico, è il collegamento più efficiente possibile, dove le perdite di tensione sono ridotte al minimo. Anche in questo circuito però, a parità di forma, ci possono essere delle differenze di resa, dipendenti dai materiali che sono stati utilizzati. Materiali più conduttivi, tipo argento, rame e ottone limitano il drop del device, materiali meno conduttivi lo accentuano. Poi più aggiungiamo complessità al circuito, filettature, tasti assurdi, cablaggi, ecc ecc e più il drop aumenterà. Inoltre i metalli di cui sono composti i PV, sono soggetti al normale processo di ossidazione, chi più chi meno e anche questo inficia pesantemente sull'efficienza del circuito, quindi il calcolo finale del device drop, diventa parecchio difficile da fare ed è molto più facile misurare direttamente con il tester alle torrette dall'atom il voltage drop, sottraendogli poi il battery sag! A questo punto, noti la resistenza dell'atom, la resistenza interna della batteria e la sua tensione non sotto carico, siamo quasi in grado di calcolare a quanti Watt stiamo realmente svapando in meccanico e quanti A stiamo scaricando. Quindi, misuriamo la resistenza a freddo su una box elettronica e rimisuriamola a caldo, perchè a seconda del materiale questa può variare e anche di parecchio. Prendiamo per buona la media delle 2... es: se a freddo la resistenza misura 0.11 e a caldo 0.13 (perchè è in acciaio ad es.), prendiamo 0.12 come misura per il calcolo. Misuriamo la resistenza interna della batteria con uno strumento apposito e verifichiamo anche quant'è la tensione della batteria. A questo punto mettiamo la batteria nella nostra box meccanica e misuriamo col tester l'uscita alle torrette dell'atom in attivazione. Bene quella è la resa finale, epurata dal Voltage Drop, come ho già detto prima. Vogliamo conoscere precisamente il Device Drop? Calcoliamo il battery sag con la formula sopra indicata e sottraiamolo dal Voltage Drop misurato alle torrette. Vogliamo sapere i Watt? (Tensione alle torrette ^ 2) / media della resistenza misurata Vogliamo gli Ampere di scarica? Tensione alle torrette / media della resistenza misurata Bene, ora avete tutte le informazioni su come calcolare o misurare correttamente i Watt e gli Ampere in meccanico... E soprattutto, a meno che non abbiate capito una mazza di quello che ho scritto finora, sapete finalmente perchè non ha senso fare il calcolo dei W e degli A, usando 4.2V o 3.7V come valori di riferimento per la tensione e il valore della resistenza misurata a freddo, piuttosto che quella a caldo! Faccio un ultimo esempio dove calcolo tutto usando quanto scritto sopra: Atom Digiflavour Aura - resistenza 0.09 a freddo, 0.11 a caldo, 0.1 media Tubo meccanico clone - medio buono Batteria sony VTC5A - tensione nominale da tester: 4.16V Misura alle torrette in attivazione 3.35V Perfetto... Sappiamo che la VTC5A ha resistenza interna 0.0135 ohm, quindi calcoliamo tutto! P = (3.35V ^ 2) / (0.10 + 0.0135 + 0.0008) ohm = 98W I = 3.35V / (0.10 + 0.0135 + 0.0008) ohm = 29A Battery sag = 0.0135 ohm * (4.16V / (0.1 + 0.0135 + 0.0008) ohm) = 0.491V Voltage drop = 4.16V - 3.35V = 0.81V Device drop = 0.319V Un ringraziamento particolare a @papico, @Dodi75 , che mi hanno fatto notare alcune imprecisioni nelle formule e a @Taras che mi ha consentito di apportare le opportune correzioni.
  4. Ciao a tutti, apro questa discussione, visto che questo argomento è spesso ricorrente. L'obiettivo è fornire suggerimenti ed un primo aiuto ai chi si approccia per la prima volta ad articoli per lo svapo realizzati in metalli che richiedono particolari cure. La maggior parte dei tubi meccanici sono solitamente costruiti integralmente in Rame ed Ottone. Le box BF contengono invece le lamelle e i contatti realizzati in materiali diversi: argento, rame, ottone. Tutti sappimo che dopo un periodo di utilizzo, più o meno lungo, tendo a perdere lucentezza, ed in alcuni casi a ricoprirsi di ossido e sporco. Infatti Argento – Ottone – Rame, se non sono trattati con un bagno galvanico (placcatura o cromatura), risultano sensibili all’umidità ambientale, al sudore e ai residui dei liquidi usati, che in tempi variabili inficiano non solo l’aspetto (sporco ed ossidato) ma anche la conduttività e possono compromette il corretto funzionamento del dispositivo. A questo si aggiungo in prossimità dei contatti elettrici le bruciature causate dagli archi voltaici che in alcuni casi creano veri e propri riporti di materiale o “saldature”. Per conservare in buono stato questi oggetti e garantire un funzionamento ottimale nel tempo possiamo intervenire periodicamente con una spesa irrisoria riportandoli ai fasti del primo giorno dopo l’acquisto. Per la pulizia dello sporco e dell’ossidazione di Argento – Ottone – Rame possiamo utilizzare: Prodotto specifico per questi materiali (Sidol per Rame e Ottone, Argentil per argento) che ci permette di rimuovere sporco, ossidazione e opacità presenti sul metallo. Sapone neutro, tipo sapone per le mani Cotone idrofilo Panno di cotone morbido Spazzolino dei denti Paglietta verde per i piatti Carta assorbente Pulizia da Sporco e Ossidazione: L’applicazione e la pulizia con il prodotto specifico aiutandosi con del cotone idrofilo può essere accompagnata dall’aiuto con spazzolino per le filettature e le incisione, paglietta verde per rimuovere eventuali incrostazioni o punti particolarmente ossidati. Terminata questa fase, le parti pulite vanno lavate con acqua tiepida ed un po’ di sapone per le mani, sconsiglio il sapone per i piatti, che avendo una maggiore forza sgrassante può togliere lucentezza e favorire una precoce ossidazione. Quindi risciacquare bene aiutandosi con lo spazzolino per filettature ed incisioni. Asciugare bene prima con la carta assorbente, successivamente con un panno morbido di cotone, se possibile mettere al sole le parti (ad esempio corpo del tubo) per essere certi che non restino tracce di umidità. Applicare dove necessario lubrificanti a base di silicone o vasellina (ad esempio parti interne dei tasti o sugli o-ring). Rimuovere le bruciature da archi voltaici: In caso di bruciature causate dagli archi voltaici che in alcuni casi creano veri e propri riporti di materiale o “saldature” procurarsi una paglietta di acciaio a grana fine e delicatamente andare a ripulire i punti in cui sono visibili i segni, lucidando la zona fintanto se non sentiamo ritornale liscia la superficie. Questa operazione va fatta prima della pulizia con il prodotto specifico. Pulizia dell’acciaio da Sporco e Ossidazione: L’Acciaio solitamente non ossida, comunque tende a opacizzarsi e se di bassa qualità può anche presentare segni di ruggine. Per pulirlo e renderlo nuovamente brillante possiamo utilizzare i prodotti specifici per l’acciaio inossidabile aiutandoci con una spugnetta da cucina. Rimosso lo sporco, possiamo lavarlo con il sapone per i piatti e poi asciugarlo bene con carta assorbente e un panno di cotone morbido. Differentemente da altri metalli, l’acciaio se pulito correttamente non necessita di accorgimenti particolari. Attenzione: Argento, rame e ottone e acciaio non devono essere puliti con alcuni prodotti quali: Alcool: evaporando crea il cosiddetto effetto frosted, L'evaporazione dell'alcool la formazione di un sottile strato di condensa dell'umidità presente nell'aria, accelerando nuovamente i fenomeni ossidativi. Inoltre toglie la lucentezza al metallo appena pulito. Prodotti Spray: tutti i detergenti spray tipo sgrassatori nella composizione contengono degli agenti particolarmente aggressivi che posso non solo ossidare nuovamente i metalli, ma addirittura danneggiare eventuali decorazioni colorate. Acidi: assolutamente da evitare su qualsiasi metallo, in alcuni casi possono danneggiare, macchiando o corrodendo in maniera irreversibile le parti metalliche o eventuali componenti in materiale plastico. L'eventuale lubrificazione di molle, parti dei tasti, o-ring può essere fatta con silicone spray oppure vasellina in pasta. Evitare di utilizzare lubrificanti sintetici tipo svitol o altri oli lubrificanti, perché oltre ad essere tossici, hanno un'azione corrosiva ed ossidante.
  5. RuleBreaker è il fratello cattivo (un vero killer) della StormBreaker Mod di Vaperz Cloud. RuleBreaker è una mod full mech con tripla serie di batterie 21700 completamente meccanica che prende lo stesso corpo che tutti hanno imparato ad amare ma aumenta la tensione spingendo fino a 12,6 volt verso le coil! The RuleBreaker (Beatdown) The RuleBreaker (Killer Bees) Questa mod non è per i deboli di cuore - è estremamente importante che se acquisti questa mod - hai piena comprensione della legge di Ohm e la sicurezza della batteria! Tuttavia - se hai le conoscenze e sei un fan di svapare oltre 200 watt - QUESTA È LA MOD PER TE! Abbiamo sviluppato questa mod con l'obiettivo di fornire una banda di potenza unica che non avevamo mai fatto prima con un dispositivo Vaperz Cloud - UNREGULATED 12.6VOLTS. La mod si basa sulla massimizzazione del disegno dell'amplificatore per i vapers che amano lo svapo ad alta potenza. Avendo una maggiore tensione in uscita, questo garantisce una maggiore durata della batteria e una minore tensione sulle celle che danno una migliore salute alle batterie! Speriamo che a tutti piaccia questo dispositivo a corsa limitata e che ricordi sempre VAPE SAFE! ATTENZIONE: Questo dispositivo è destinato solo a vapers ultra esperti che padroneggiano perfettamente la legge di ohm. La rigenerazione raccomandata deve essere superiore a 0.60 ohm, la tensione è 12.6 V Nata per ospitare dripper dai 30 mm in su, trova nel Valhalla 38mm RDA la combo perfetta 200 watt su Single Battery Mech = 50 amp pull - 200 watt sulla serie Dual Battery = 25 amp pull - 200 watt su Triple Battery Series = pull da 16,67 amp Batterie raccomandate: Samsung INR21700-30T o Samsung INR21700-40T E se la Hammer Of God (HOG) è cattiva, questa uccide come un killer spietato Per consacrare la serie dei cattivi e dei killer, la limited edition Hellbreaker direttamente dagli inferi ATTENZIONE: Questo dispositivo è destinato solo a vapers ultra esperti che padroneggiano perfettamente la legge di ohm. La rigenerazione raccomandata deve essere superiore a 0.60 ohm, la tensione è 12.6 V. Le coil devono essere attivate perfettamente, senza hotspot, si raccomanda l'uso di fili complessi in kantal. Esempi di coil per la rulebreaker Riigenerazione da ottusangolo assolutamente da non farsi, il perché è evidente
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