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  1. Mi posso pronunciare solo sulla linea Air, perché l’altra il cui acquisto non segue i canali consueti della vendita online, non ho mai avuto modo di provarla; troppe complicazioni per i miei gusti. Spero che chi invece ne abbia esperienza, voglia integrare il questi appunti con le sue opinioni. Con Vapor Cave e Azhad è cominciata la mia avventura con gli aromi organici, e quindi è più che possibile per una sorta di nostalgia, ciò traspaia da ciò che scriverò. E con Syrian Soul è sbocciata la mia passione per il Latakia che qui è presente in quattro varietà di cui io riesco a dare il nome solo a due considerate le mie lacune sulla conoscenza dei tabacchi e delle loro varietà. L’aroma, anzi tutti gli aromi VC, si distinguono per l’indifferibile necessità di una lunga maturazione che è ottimale dopo 9 nove mesi e oltre, e appena accettabile dopo 3 mesi; regole temporali che fanno sempre esclamare gli altri miei amici vaper. Ma è così: questi aromi sembrano seguire la vita di un essere umano, pare quindi che troppo giovani ancora debbano imparare chi sono, maturando un po’ acquistino coraggio di mostrarsi e nel pieno della maturità non abbiano più insicurezze su chi sono e cosa sanno fare e, senza arroganza, ma quasi compiaciuti manifestino le loro qualità. Questo aroma all’inizio sembra essere tutti e nessuno dei quattro Latakia ed esprimono solo una nota petrolata, fastidiosa anche per me che adoro il Latakia. Con passare del tempo l’aroma si svolge come un nastro nel vapore espirato, soprattutto dal naso. Maturo, come se fossero un coro, alcune note sembrano accompagnare il timbro potente dei due Latakia che riesco a riconoscere. Indicato sì in basi di sola VG perché una venatura dolce che pure c’è, si lascia trasportare da tutti gli altri sentori d’Oriente, di capanne piene di fumo, di campi di tabacco spazzati dal vento caldo. Insuperabile. Eastwood la mia preferita: Kentucky con Brenta e Latakia Siriano: cosa volere di più? Molto poco da dire: la più analogica, fumosa, terrosa e forte. Più che accettabile in solo VG. Kent Kentucky canadese della categoria fire cured ovvero seccato con il fumo di legna scelta per donargli un aroma particolare e un colore molto scuro; qui è miscelato a Burley Rosso, che appartiene alla categoria air cured ovvero seccati all’aria aperta al riparo dal sole, non riesce nonostante la secchezza intrinseca al tabacco a stemperare una certa dolcezza dell’aroma. Nessun sentore legnoso del tipo Kentucky italiano. Si salva in basi di sola VG solo per la principale presenza del Canadese che si porta con sé note amare di cuoio, altrimenti come l’aroma Burley sarebbe improponibile. Burley cui l’aromatiere ha spento buona parte della secchezza, facendone un aroma tendente al dolce, quasi cremoso, leggero. Personalmente lo trovo stancante, e non sono capace di risolvere questa sensazione di noia né cambiando atom, né rigenerazione o altro. Spirit miscela inglese fumosa e molto equilibrata sulle componenti di virginia, latakia e burley: ci sta nella basi di sola VG decisamente bene. Rem miscela di tabacchi scuri orientali che si distinguono per la secchezza dell’aroma, è infatti una miscela fumosa, in espirazione molto simile alla sigaretta. Perfetta anche in basi di solo VG. Rory miscela di quattro tipi di Virginia che riconoscere tutti per me rimane un mistero glorioso, comunque sia una nota pericata spegne la dolcezza pur elegante di questo aroma che consigliare in basi di sola VG è un azzardo. Più giusto è dire: provate. Sultan un aroma complesso, un’opera d’arte dell’aromatiere che ha miscelato gusti e percezioni da tabacchi orientali a un che, quasi nulla, di vaniglia che potrebbe piacervi in basi di sola VG. Personalmente, l’ho svapato fino alla fine del flacone, per principio, ma mai più acquistato; però l’aroma in basi standard deve essere spettacolare. Virgin Queen per i miei gusti e le mie preferenze un acquisto sbagliato, tuttavia l’aroma merita attenzione. 4 varietà di Virginia per 4 espressioni altissime delle caratteristiche erbose e dolci del Virginia. In basi di sola VG lo sconsiglio almeno che non siate appassionati di Virginia; in basi standard e amando il Virginia, l’aroma è notevole.
  2. Questi aromi sono un prodotto italiano sul mercato da qualche anno. Sono estratti di tabacco. Si sono fatti spazio un po’ alla volta per merito della qualità del tabacco, la bravura dell’aromatiere e i componenti base dell’aroma. Sono aromi che il produttore dice non sporcare molto, e su questo ho le mie perplessità: secondo me sporcano coil e atom come gli altri. Sono consigliate dal produttore diluizioni piuttosto alte ma se la cavano bene anche se non potete usare la prescritta quantità di aroma a causa del PG. 10% su 10ml sono un compromesso accettabile; così fra l’altro non vi asfaltate il palato in poche svapate. A me piacciono molto per il loro caratteristico Latakia un po’ amaro che bene si accorda con le mie basi di solo VG; e non escludo, però non no trovato dichiarazione ufficiale, siano riusciti a fornirsi di vero Latakia Siriano, che si contraddistingue per quella punta di acidulità (se si può dire in italiano) che io riconosco con grande sorpresa in Winter Afternoon loro versione di una english mixture nella quale predomina il Latakia appena amaro, o almeno io lo avverto così, e, come dicevo, lievemente acidulo. Provato su Spica e Fev ovviamente ho avuto risultati diversi ma comunque riconoscibili; sullo Spica, che modula ma non taglia di netto la dolcezza, appunto sono riuscita a percepire quell’acidulità di cui dicevo, e per controprova l'ho ritrovata nel Fev. In inspirazione il primo che si sente è il Latakia, ma direi che è un’ovvietà, a cavallo di un Virginia in questo caso ben irreggimentato, subito a seguire gli Orientali e il Perique non intenso che però con il suo classico pizzicorio si fa notare, da ultimo, in espirazione. Old London anche questa è una english mixture che si differenzia dall’altra per l’assenza del Perique e per l’uso di Latakia Cipriota. È quello in cui più ho notato una differenza nel progredire della maturazione, che comunque il produttore non ritiene necessaria, così il più abbordabile Latakia Cipriota piano piano viene domato dalla riconosciuta amabilità dei tabacchi Orientali e dal Virginia che sembra guardare da lontano gli effetti di questo mix in ispirazione e in espirazione, e meglio ancora se lo espirate dal naso, giacché nel naso abbiamo terminazioni nervose sensibili agli aromi in maniera diversa da quelle del palato. Non va benissimo, devo riconoscere, se miscelato a basi di solo VG e il perché è facilmente comprensibile; tuttavia in un atom dal vapore secco e adatto alle english mixture potrebbe essere più che accettabile per non rinunciare a uno dei mix più celebri. Questi aromi li ho conosciuti attraverso @TTTommm che avrà esperienza anche delle altre misture prodotte da questa azienda italiana.
  3. Nuova Vinci X Mod Pod 70W by Voopoo VOOPOO VINCI X Pod Kit offre dimensioni più ridotte, operazioni più semplici e un uso più sicuro. VINCI X è il pioniere della MOD in una nuova era di intelligenza artificiale e portabilità. Alimentato da una singola batteria 18650 con una potenza massima di 70 W e una capacità di liquido di 5,5 ml, che fornirà maggiore potenza e maggiore durata. Inoltre, il coperchio della batteria a strappo rende più comoda la sostituzione della batteria. Il chip intelligente GENE.AI rende il VINCI X più comodo e adatto al vapore rispetto ad altre mod. Dettagli del kit di base VOOPOO VINCI X: 1. Livello di liquido visibile compatibile con e-liquid e nicsalt 2. Una nuova generazione di chip GENE.AI 3. Record di utilizzo di 2 settimane 4. Evitare in modo intelligente che le bobine si brucino 5. Schermo a colori TFT da 0,96 " 6. 7 colori artistici, tutti sono bellezza nei tuoi occhi 7. Baccello ultra grande da 5,5 ml, ogni goccia di e-liquid rimanente è evidente 8. L'innovativo supporto in metallo a prova di perdite garantisce una protezione più forte 9. La respirazione visibile mostrerà i tuoi sbuffi cumulativi in tempo reale sullo schermo e manterrà questi record per due settimane 10. Compatibile con tutte le bobine PnP, offre la migliore purificazione per e-liquid e sale alla nicotina 11. Una sorpresa del doppio sistema di flusso d'aria 12. Otto protezioni di sicurezza Parametri pod Capacità: 5,5 ml Materiale: PCTG Resistenza: 0,3Ω (PnP-VM1) 0,6Ω (PnP-VM4) Parametri Mod Materiale: lega di zinco Potenza di uscita: 5-70 W. Tensione di uscita: 3,2 ~ 4,2 V. Resistenza: 0,1 ~ 3,0 Ω Capacità della batteria: 18650 singola Misure: 117 * 29.5 * 25,3 millimetri
  4. Vaporesso presenta la nuova SWAG II, il kit è composto dalla Mod SWAG II da 80 W e l'atom NRG PE MINI. Il kit Mod SWAG 2 è alimentato da una singola batteria 18650. (Non incluso) Adottando uno speciale rivestimento in gomma formulato, ora è ancora più leggero e resistente, con una sensazione di mano che ti darà un comfort di livello superiore. Dotato del chip AXON, il kit SWAG 2 offre l'incredibile modalità Pulse, dandoti 5 volte più potenza. La coil potenziata GT4 Meshed porta due core mesh per aumentare l'area di contatto dando vapore più denso e saporito. Mod batteria SWAG II: Dimensioni: 50 x 25 x 75 mm Resistenza: 0,03 ~ 5,0 ohm Potenza di uscita: 5 ~ 80 W Corrente di carica: DC 5 V / 2 A, Display micro-USB : Chipset schermo OLED da 0,91 pollici : Tipo di batteria AXON : 1 x 18650 (non incluso) Compatibilità batteria: 510 Compatibilità serbatoio: 25mm (max) Atomizzatore NRG PE: Dimensioni: 25 x 50mm Capacità serbatoio: 3,5 ml Tipo di bobina: 0,15ohm GT4 Meshed Coil (50 ~ 75W), 0,5ohm GT CCELL Bobina (25 ~ 35 W)
  5. Questi aromi sono prodotti in Germania e non venduti in Italia. Potete però acquistarli online, oggi finalmente con un procedimento uguale a quello di tutti i vostri acquisti. Sono disponibili tabaccosi, fruttati e cremosi in formato test da 1ml e standard da 10ml che potete scegliere da un menù a tendina. Ve li segnalo perché sono molto economici in quanto estremamente concentrati: con una fiala da 1ml si riescono ad aromatizzare addirittura 50/70/100ml; tuttavia voi seguite le indicazioni del produttore, avrete sempre tempo di aggiungere base se li trovaste troppo intensi. Sono stabili nel tempo e danno eccellenti risultati anche in basi di sola VG; inoltre essendo concentrati davvero tanto consentono di tenere sotto controllo la percentuale di PG nel vostro liquido. Non ho esperienza vasta dei fruttati, anzi quasi zero: ne ho provato uno solo, l’albicocca, tentando di ripetere la ricetta della Sacher; era molto sintetica, a onor del vero. Dei cremosi ho provato solo il cioccolato, anch’esso smaccatamente chimico, ma i tabaccosi meritano attenzione. Non sono ordinati con un nome, bensì per mezzo di un numero. Tabak n.1 il più amato da tutti coloro che lo hanno provato, e anche da me. La prima volta che lo svapai, entrando nel mio studio mi chiesero se avessi ripreso a fumare? Vedi che lo svapo non funziona per smettere di fumare, mi dissero. Esilarante. È un tabacco non dolce ma non secco, fumoso abbastanza da ricordare una sigaretta analogica. Lo si sente più espirando, inspirando investe i sensi del gusto come un vento umido e speziato, un po’ amaro. Tabak n.4 anche questo offre un marcato senso di sigaretta, non è come il precedente strutturato ma è piuttosto lineare nell'espressione aromatica. Più che la nota dolce, io identifico una nota acidula. Tabak n.7 Legnoso ma gradevole, appena dolce, certo non nauseabondo, anche qui gusto sigarettoso, in espirazione però, quasi amaro. Tabak. 13 Il mio preferito: speziato, fumoso, aromatizzato come un blend sempre però con quel gusto di sigaretta che proviene da un pacchetto appena aperto. Tabak n.17 descritto dai produttori come un aramo destinato a evocare la pipa. La pipa io non l’ho mai fumata, però posso certo dire che l’aroma è complesso, ricco di sfumature ricorda l’odore del fumo di una pipa che ho solo sentito. Tabak n.35 Secco, con quella tipica impronta sigarettosa di questi aromi. Lo apprezzo di più in espirazione. Tabak n. 119 Assomiglia, secondo me, molto al n.1 tanto che a volte mi è sembrato di aver sbagliato a ricaricare; in ogni modo sempre presente quel gusto di sigaretta, però qui più forte che negli altri da me provati, o almeno io lo percepisco così; mi piace molto, devo ammetterlo. Tabak n. 243 Direi un gusto portacenere, secco e fumoso per merito di questo effetto portacenere. Come accade per aromi tipo Dea, Flavorart ecc., nei Club der Dampfer secondo me impareggiabili in quanto a tabaccosi sintetici, riconosco un filo conduttore delle percezione che forse è dovuta a una sostanza da loro usata in ogni aroma.
  6. Clamour Vape è un brand svizzero che si è da qualche mese si è affacciato sul mercato, ma dietro questo marchio c’è un robusto background relativo al mondo dello svapo, quale il team di Swiss Vape Technology e il modder Saul Fiori, ideatore del ben noto Crossbow. Il marchio Clamour Vape, al momento, propone 9 aromi, organici, di tabacco concentrato: Black Cavendish Burley English Mixture Latakia Oriental Perique Twelve Virginia Better Vape Saul L'English mixture è particolare, in quanto è presente del kentucky. Per quanto riguarda il Latakia non è nota l’origine geografica. Il Twelve è una mixture alquanto originale ed intercontinentale: latakìa, orientali, virginia brasiliano e sigaro cubano. Better Vape Saul, il cui nome si ispira scherzosamente alla serie TV Better Call Saul, spin-off di Breaking Bad, ed è un omaggio a Saul Fiori. La composizione non è dichiarata dal produttore, ma le opinioni che si possono reperire in rete ci dicono essere un latakìa aromatizzato alla vaniglia. Gli aromi sono confezionati nelle classiche boccette da 10 mL in vetro ambrato con tappo senza contagocce, stile La Tabaccheria o Blendfeel. Le etichette, che con stilemi tipicamente elvetici non celano l’origine del prodotto, contengono tutte le informazioni necessarie senza perdersi in troppe parole. Per tutti questi aromi è consigliata una diluizione del 10%. La maturazione suggerita è di 14 giorni, ad eccezione del Black Cavendish, di cui andrò ora parlare, che è di sole 24 ore. Nella sintesi non ho citato il Black Cavendish perché, incuriosito dalla novità, dal paese d’origine, dai pochi pareri in rete tutti concordi e positivi, ho deciso di provare questo brand acquistando proprio quello che ha raccolto maggiori consensi, e che probabilmente rientra di più nei miei gusti. La descrizione ufficiale del produttore: “Qui ci si tuffa in un mondo estremamente morbido e speziato con note delicate di miele. Al Black Cavendish è aggiunta una nota di eccellente Virginia che dona al sapore quel senso di pienezza e soddisfazione durante tutta la svapata. Eccellente sapore come pure stupendo è l’aroma rilasciato nell’ambiente. Diluizione consigliata: 10% Tempo di maturazione: 24 ore” Stupore appena aperta la boccetta! La prima impressione annusando il concentrato è stata quella di infilare il naso dentro una latta di un buon black cavendish scandinavo. La seconda impressione è stata quella del profumo familiare del fornello di una pipa, dopo averlo svuotato e pulito. Cercando la conferma son andato ad odorare la vecchia billiard da cesto, usata l’ultima volta qualche anno fa con un W.O. Larsen Fine & Elegant, un cavendish e virginia con note agrumate: il profumo ero lo stesso. Profumo che caratterizzava alcune tabaccherie d’un tempo, ricolme di tabacchi e misture d’ogni tipo e le banali sigarette erano relegate in un angolo. Diluito, atteso le 24 ore suggerite e testato nel By Ka v7 alla ricerca di conferme dell'ottimo profumo nel gusto. All’inizio della svapata si può ritrovare quella stessa nota odorosa della boccetta accompagnata da una leggera nota balsamica e quasi speziata, a cui si embrica il mieloso tipico del virginia. La nota mielosa non è però pesante ed invadente come potrebbe essere quella dell’Ape Virginia, e le caratteristiche non ricordano il millefiori, ma forse un miele più consistente e meno dolce come potrebbe essere quello di castagno. La nota dolce continua durate tutta l’espirazione, ma sempre appoggiata e legata alla nota legnosa che torna ad essere la protagonista alla fine della svapata, e che resta in bocca. In alcune svapate ho avuto quasi l’impressione di sentire una leggera nota di mela cotta, unica nota fruttata percepita a differenza degli altri cavendish. Riscaldando bene l’atom con doppiette, triplette e tiri ravvicinati, o semplicemente salendo di watt, la nota legnosa tende a essere più presente acquisendo anche una nota amarostica. Svapandolo un po’, tende a lasciare il pizzicorio sulla lingua, così come fa il virginia combusto. Globalmente ha un resa molto piena, appagante e senza vuoti e soluzioni di continuo. Sullo Spica, come poteva essere prevedibile, ma nota legnosa prende il sopravvento, andando a limare quella dolce, e a mio gusto anche troppo. Tende a “semplificare” troppo l’aroma. La sorpresa arriva dal Penodat. Mi aspettavo l’esaltazione del miele a discapito del resto, invece la nota tabaccosa e legnosa, quasi tostata e con un finale fienoso, la fa da padrona, relegando il miele ad una ruolo di contorno. Il tutto nel contesto di una svapata piena, quasi cremosa, e molto appagante. Il 900, con la jet bell, non è altro che l’analogia dell’analogico. La svapata si asciuga, per garantendo una buona vaporosità, mantenendo legnosità e dolcezza sullo stesso piano, ben distinguibili entrambe, anche se quasi “slegate” tra loro. La campana media aumenta leggermente la percezione del dolce, ma globalmente si avvicina alla jet. La piccola fa perdere un po’ troppo la nota mielosa. La grande, a mio avviso, è quella che interpreta peggio l’aroma, amalgamando troppo l’insieme. Ultimo atom lo Strike 18 con re-dress ElyonMods e coil VCC Nano Staple da 0,85 ohm. Anche qui altra sorpresa, ovvero la svapata inizia in maniera simile al By Ka, ma la nota dolce, stranamente, tende ad uscire meno e più lentamente, e la nota legnosa, qui più affine alla paglia e quasi “camomomillosa”, ha una maggiore carica amarostica. Molto piacevole e delicato anche su questo sistema. L’atom su cui lo preferisco, per la resa maggiormente articolata e ricca, è il By Ka v7. Il profumo lasciato nell’ambiente è moderatamente persistente e molto piacevole. E’ un aroma che si potrebbe prestare sia per lo svapo giornaliero che per dei momenti di svapo da relax, ritagliandosi il tempo necessario per goderselo. La variabile che distingue queste due modalità la può fare l’atom: By Ka e Penodat per i momenti di relax, mentre 900, Strike e Spica per sessioni più prolungate. E’ un black cavendish sicuramente molto diverso dai black cavendish a cui siamo abituati nel mondo dello svapo. Qui non ritroviamo le note fermentate, quelle di frutta come la prugna o l'albicocca e tanto meno la liquirizia o l’anice. Ha una resa aromatica più affine a quella del cavendish fumato in pipa rispetto ad altri brand. A chi potrebbe non piacere? Agli amanti dei gusti decisi, lineari, secchi oltremodo, affumicati e incensati. A chi ama sentire la frutta fermentata nei cavendish, qui non la trova. A chi potrebbe piacere? A chi ha la nostalgia della pipa. A chi predilige i gusti amabili. A chi ama i contrasti. A chi cerca qualcosa di nuovo e di diverso dall'abituale. Non so se sia semplicemente l’onda dell’entusiasmo della novità, ma la mia personale opinione, al momento, lo colloca tra i migliori aromi provati. Non so se tra alcuni mesi, invecchiando, si deteriori e muti trasformandosi in un aroma di rösti e raclette, che tuttavia potrebbe essere alquanto originale, ma questo solo il tempo potrà dirlo e per ora me lo godo in formula praticamente shake&vape. E’ un aroma che sicuramente riprenderò e apre la porta per esplorare altri prodotti di questo brand.
  7. Ho visto sul sito che danno litri di eliquid ad un prezzo favoloso. A vostra esperienza esiste un liquido tipo too puft o telos crunch o simile, che si avvicini ai succitati?
  8. Ciao a tutti, apro questa discussione, visto che questo argomento è spesso ricorrente. L'obiettivo è fornire suggerimenti ed un primo aiuto ai chi si approccia per la prima volta ad articoli per lo svapo realizzati in metalli che richiedono particolari cure. La maggior parte dei tubi meccanici sono solitamente costruiti integralmente in Rame ed Ottone. Le box BF contengono invece le lamelle e i contatti realizzati in materiali diversi: argento, rame, ottone. Tutti sappimo che dopo un periodo di utilizzo, più o meno lungo, tendo a perdere lucentezza, ed in alcuni casi a ricoprirsi di ossido e sporco. Infatti Argento – Ottone – Rame, se non sono trattati con un bagno galvanico (placcatura o cromatura), risultano sensibili all’umidità ambientale, al sudore e ai residui dei liquidi usati, che in tempi variabili inficiano non solo l’aspetto (sporco ed ossidato) ma anche la conduttività e possono compromette il corretto funzionamento del dispositivo. A questo si aggiungo in prossimità dei contatti elettrici le bruciature causate dagli archi voltaici che in alcuni casi creano veri e propri riporti di materiale o “saldature”. Per conservare in buono stato questi oggetti e garantire un funzionamento ottimale nel tempo possiamo intervenire periodicamente con una spesa irrisoria riportandoli ai fasti del primo giorno dopo l’acquisto. Per la pulizia dello sporco e dell’ossidazione di Argento – Ottone – Rame possiamo utilizzare: Prodotto specifico per questi materiali (Sidol per Rame e Ottone, Argentil per argento) che ci permette di rimuovere sporco, ossidazione e opacità presenti sul metallo. Sapone neutro, tipo sapone per le mani Cotone idrofilo Panno di cotone morbido Spazzolino dei denti Paglietta verde per i piatti Carta assorbente Pulizia da Sporco e Ossidazione: L’applicazione e la pulizia con il prodotto specifico aiutandosi con del cotone idrofilo può essere accompagnata dall’aiuto con spazzolino per le filettature e le incisione, paglietta verde per rimuovere eventuali incrostazioni o punti particolarmente ossidati. Terminata questa fase, le parti pulite vanno lavate con acqua tiepida ed un po’ di sapone per le mani, sconsiglio il sapone per i piatti, che avendo una maggiore forza sgrassante può togliere lucentezza e favorire una precoce ossidazione. Quindi risciacquare bene aiutandosi con lo spazzolino per filettature ed incisioni. Asciugare bene prima con la carta assorbente, successivamente con un panno morbido di cotone, se possibile mettere al sole le parti (ad esempio corpo del tubo) per essere certi che non restino tracce di umidità. Applicare dove necessario lubrificanti a base di silicone o vasellina (ad esempio parti interne dei tasti o sugli o-ring). Rimuovere le bruciature da archi voltaici: In caso di bruciature causate dagli archi voltaici che in alcuni casi creano veri e propri riporti di materiale o “saldature” procurarsi una paglietta di acciaio a grana fine e delicatamente andare a ripulire i punti in cui sono visibili i segni, lucidando la zona fintanto se non sentiamo ritornale liscia la superficie. Questa operazione va fatta prima della pulizia con il prodotto specifico. Pulizia dell’acciaio da Sporco e Ossidazione: L’Acciaio solitamente non ossida, comunque tende a opacizzarsi e se di bassa qualità può anche presentare segni di ruggine. Per pulirlo e renderlo nuovamente brillante possiamo utilizzare i prodotti specifici per l’acciaio inossidabile aiutandoci con una spugnetta da cucina. Rimosso lo sporco, possiamo lavarlo con il sapone per i piatti e poi asciugarlo bene con carta assorbente e un panno di cotone morbido. Differentemente da altri metalli, l’acciaio se pulito correttamente non necessita di accorgimenti particolari. Attenzione: Argento, rame e ottone e acciaio non devono essere puliti con alcuni prodotti quali: Alcool: evaporando crea il cosiddetto effetto frosted, L'evaporazione dell'alcool la formazione di un sottile strato di condensa dell'umidità presente nell'aria, accelerando nuovamente i fenomeni ossidativi. Inoltre toglie la lucentezza al metallo appena pulito. Prodotti Spray: tutti i detergenti spray tipo sgrassatori nella composizione contengono degli agenti particolarmente aggressivi che posso non solo ossidare nuovamente i metalli, ma addirittura danneggiare eventuali decorazioni colorate. Acidi: assolutamente da evitare su qualsiasi metallo, in alcuni casi possono danneggiare, macchiando o corrodendo in maniera irreversibile le parti metalliche o eventuali componenti in materiale plastico. L'eventuale lubrificazione di molle, parti dei tasti, o-ring può essere fatta con silicone spray oppure vasellina in pasta. Evitare di utilizzare lubrificanti sintetici tipo svitol o altri oli lubrificanti, perché oltre ad essere tossici, hanno un'azione corrosiva ed ossidante.
  9. Ciao, Ho provato i liquidi 68 (popcorn) e 71 (too puft) , maturati una decina di giorni , sono rimasta piacevolmente sorpresa a dispetto della confezione che fa davvero ca@@@re. Liquido 68 , dovrebbe essere caramello salato su popcorn appena fatte .... io ci percepisco solo l'odore ed il sentore di mais tostato , ma è davvero buooooonooo. Liquido 71, dovrebbe essere too puft, in effetti lo è , annacquato ma lo è, davvero buono. Svapati su aromamizer supreme ( rubato al figlio di un'amica) in dual micro coil ,7 spire o 6 kanthal 24 , 0,32ohm a 57,5 w Se aveste consigli su altre builds x questo atom ne sarei davvero grata 😁
  10. RuleBreaker è il fratello cattivo (un vero killer) della StormBreaker Mod di Vaperz Cloud. RuleBreaker è una mod full mech con tripla serie di batterie 21700 completamente meccanica che prende lo stesso corpo che tutti hanno imparato ad amare ma aumenta la tensione spingendo fino a 12,6 volt verso le coil! The RuleBreaker (Beatdown) The RuleBreaker (Killer Bees) Questa mod non è per i deboli di cuore - è estremamente importante che se acquisti questa mod - hai piena comprensione della legge di Ohm e la sicurezza della batteria! Tuttavia - se hai le conoscenze e sei un fan di svapare oltre 200 watt - QUESTA È LA MOD PER TE! Abbiamo sviluppato questa mod con l'obiettivo di fornire una banda di potenza unica che non avevamo mai fatto prima con un dispositivo Vaperz Cloud - UNREGULATED 12.6VOLTS. La mod si basa sulla massimizzazione del disegno dell'amplificatore per i vapers che amano lo svapo ad alta potenza. Avendo una maggiore tensione in uscita, questo garantisce una maggiore durata della batteria e una minore tensione sulle celle che danno una migliore salute alle batterie! Speriamo che a tutti piaccia questo dispositivo a corsa limitata e che ricordi sempre VAPE SAFE! ATTENZIONE: Questo dispositivo è destinato solo a vapers ultra esperti che padroneggiano perfettamente la legge di ohm. La rigenerazione raccomandata deve essere superiore a 0.60 ohm, la tensione è 12.6 V Nata per ospitare dripper dai 30 mm in su, trova nel Valhalla 38mm RDA la combo perfetta 200 watt su Single Battery Mech = 50 amp pull - 200 watt sulla serie Dual Battery = 25 amp pull - 200 watt su Triple Battery Series = pull da 16,67 amp Batterie raccomandate: Samsung INR21700-30T o Samsung INR21700-40T E se la Hammer Of God (HOG) è cattiva, questa uccide come un killer spietato Per consacrare la serie dei cattivi e dei killer, la limited edition Hellbreaker direttamente dagli inferi ATTENZIONE: Questo dispositivo è destinato solo a vapers ultra esperti che padroneggiano perfettamente la legge di ohm. La rigenerazione raccomandata deve essere superiore a 0.60 ohm, la tensione è 12.6 V. Le coil devono essere attivate perfettamente, senza hotspot, si raccomanda l'uso di fili complessi in kantal. Esempi di coil per la rulebreaker Riigenerazione da ottusangolo assolutamente da non farsi, il perché è evidente
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