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TTTommm

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  1. Giro alla morosa che vive a Scandiano e magari conosce qualcuno
  2. L'opinione che si è diffusa sull'Epos è che sia semplicemente la versione RDTA del V2, magari con qualche miglioria estetica. Per la recensione dell'Epos nel dettaglio vi rimando al mio 3d In questo invece mi piacerebbe parlare delle differenze e similitudini in confronto al V2. Io li possiedo entrambi, e del v2 ho anche i 4 top cap aggiuntivi (1 in ultem e 3 in titanio con forme diverse). Un'altra precisazione doverosa da fare è che il modder stesso dichiara che la geometria interna della campana dell'Epos è assolutamente identica a quella della campana standard del v2 abbassata. Detto questo, ho preso entrambi gli atom, li ho rigenerati con 6 spire ni80 0.35mm punta da 2,5, Titanium Fiber cotton, caricati di Latakia N°1 di Tabacchificio 3.0 proveniente dalla stessa boccetta e utilizzati in elettronico su circuiti Dicodes allo stesso wattaggio (le coil avevano la stessa resistenza). Sul v2 ho utilizzato cap standard completamente ribassato. Su entrambi il drip Oxygene in ultem con foro da 3.5mm. La resa aromatica si è rivelata sostanzialmente differente, nell'epos il vapore è più rareffatto, molto più caldo e molto più secco. Le note affumicate e cuoio si equilibrano con l'incensato che invece prevale sul v2. Successivamente ho scambiato i cap, mettendo quello dell'Epos sul v2 e vice versa, e i cap si sono portati dietro la resa aromatica, infatti i due deck sono assolutamente identici. In seguito ho provato a caricare degli aromatizzati sull'Epos con pessimi risultati. Ove questi aromi eccellono sul v2, nell'epos vengono smorzati e resi neutri, perdendo molto le note dolci senza riuscire a far risaltare i tabacchi sottostanti. Dove sta la differenza? Nello spessore della volta della campana, che nell'Epos è stato DRASTICAMENTE ridotto da un lavoro magistrale di Menon. L'epos scalda molto, e questa sua caratteristica assieme alla peculiare dissipazione del titanio è il dettaglio che cambia la resa aromatica. Infatti nell'ultimo nato in casa Oxygene certe build spinte che sono possibili nel v2 non si possono fare, pena ustione di terzo grado alle labbra. La mia classica sul v2 per aromatizzati è ni80 0.40mm, 6 spire su punta da 3, 0.7ohm @ 21watt. Se provi a fare una cosa del genere con l'epos è lava pura. D'altro canto però l'Epos è un Vampire: l'hit è poco pronunciata, la produzione di vapore è copiosa, il tiro è morbido. Quindi se dico che l'aroma è secco, non vi aspettate l'esperienza di uno Spica Pro, qui stiamo parlando di un Vampire che offre una svapata vellutata e morbida, ma dall'aroma tendente al secco. Col V2 condivide anche i difetti: tiro non fluido e rumoroso, e scarsa definizione. Tende ad impastare i blend complessi e ti rende l'aroma tutto assieme invece che scandirlo. Quindi se adorate il Vampire v2, vi piace il suo tiro e come vaporizza, l'acquisto dell'Epos, o anche solo della sua campana, ha senso perchè avrete quella sensazione, ma con una resa nettamente migliore sui tabacchi singoli. Se invece non vi piace come vaporizza il Vampire v2, allora lasciate stare anche l'Epos perchè comunque la maggior secchezza non lo rende simile ad un Menelaus o a uno Spica Pro.
  3. TTTommm

    By-ka v8

    È più secco del v7, collocandosi fra gli atom secchi, ma senza esserlo estremamente. Tuttavia, a differenza degli altri atom che seccano, non opera tagli e ha un ventaglio aromatico ampio come il suo predecessore. Per questo motivo offre un’esperienza nuova: sui blend complessi secca abbastanza ma rende tutte le sfumature in maniera chirurgica. Per questo motivo con il MISR di tabacchificio 3.0 mi ha regalato un’esperienza nuova. Infatti prima d’ora questi blend complessi composti da 4 tabacchi o altri aromi dalle mille sfumature come uno Scottish Cavendish, o li svapavi morbidi come su uno zest extreme, e sentivi tutte le tonalità separate fra loro, o lo caricavi su atom secchi che però operavano dei tagli. Il V8 rimane chirurgico, non taglia niente, ma è più secco, seppur non estremamente secco. Quindi secondo me trova una sua collocazione e non sembra la copia di nient’altro, anche se devo precisare che non stiamo parlando di una rivoluzione o di un nuovo pianeta, ma di sfumature. Anche se uno ha dozzine di atom, con i blend complessi la “sfumatura” del V8 non ce l’ha. Coi singoli, ed in particolare i fire cured (ho provato il kentucky sul nano), è particolarmente performante, ma non dice noente di nuovo rispetto ad altri atom come un ataman o un expro 2.1. Il tiro e fluido e ben contrastato, ma non è iperchiuso neanche con pipe da 1.2 e foro singolo. Chi cerca il contrasto estremo o trovava il kav7 troppo aperto nella sua configurazione minima non sarà contento neanche dell’8. La tipologia di tiro è quella: se non vi piace il 7 non vi piacerà l’8. Cosí a primo acchito, svapandone due contemporaneamente (standard e mini), mi sembra che abbia un po’ meno hit del 7, stando nella categoria dei poco hittosi, stile zest. Non è un atom rivoluzionario, ma rende maledattamente bene. Se si cerca un atom che vada strabene coi tabacchi tendente al secco, e sia costruito egregiamente, a questo prezzo direi che si colloca fra i mogliori (presenti e passati). Se si hanno già il 7 e altri mille atom da tabacchi, va acquistato solo se si cerca quella sfumatura in più, se la scimmia bussa, o se si vuole svuotare mezzo cassetto perchè il v8 può prendere il posto meglio di molti altri atom. E comunque sarà una sfumatura diversa, ma è una sfumatura davvero eccellente: secchezza (non estrema ma ben presente) e pieno ventaglio aromatico senza nessun sentore tagliato fuori, il tutto senza cambiare campane diverse, è qualcosa di raro al momento, e nel suo piccolo unico. Da non comprare se 1) svapate principalmente aromatizzati e ne volete sentire il dolce: ci sono atom migliori 2) siete fanatici ciucciacannice che non sono contenti se non con enfisemi da 0.8 3) date molta importanza all’hit.
  4. TTTommm

    Spica pro

    Resa aromatica ultrasecca, e come tutti gli atom che seccano in maniera estrema lavora per sottrazione e tende a tagliare alcune note dei tabacchi. Però le note che fa passare sono piene e potenti, scure e affumicate, e ti travolge con una valanga di aroma. E' un atom estremo, astenersi chi cerca equilibrio e svapo contemplativo. Comunque a differenza di altri atom che seccano come il FeV VS o il 900, la resa aromatica è piena e potente. Una versione in tank del Karma, che come quest'ultimo lavora bene sui tabacchi singoli, e soprattutto i fire cured. La campana regolabile fa molta differenza sia sull'hit che sulla resa aromatica: alzando completamente la campana l'hit aumenta a scapito della resa aromatica che si fa meno scura e verte su una secchezza più neutra. Con la campana completamente alzata diventa simile al FeV VS. Abbassando la campana l'aroma si riempie e si inscurisce, diventando tenebroso, ma l'hit cala considerevolmente. Se nell'intenzione del modder c'era quella di variare la campana per renderlo versatile ha fallito, a qualunque altezza si mette la campana rimane comunque un atom estremo non adatto a separare le componenti dei blend e degli aromatizzati, quest'atom funziona bene coi singoli e la regolazione della campana serve solo a scegliere la pienezza e la potenza della resa aromatica e dell'hit. Anche con la campana completamente aperta non sono riuscito a tirare fuori niente di buono dal Mixture N°1 e dal 70° Anniversario, che risultavano impastati, generalmente secchi e le speziature e barricature non sono state pervenute. Col Kentucky e col Basma ha tirato fuori un aroma mostruoso e da top della gamma, tagliando via le note fienose ed acidule e travolgendomi con note scure, affumicate e legnose. Una vera apoteosi. E' un atom molto contrastato, ma col pin a sette foglie vorrebbe diventare arioso senza riuscirci, e si perde l'aroma. Col pin a tre foglie si fa fatica a tirare, il pin a cinque foglie è l'unico che funziona correttamente, a quel punto si può andare dal chiusissimo con un solo foro dell'aria al mediamente chiuso con due-tre fori e all'mtl ariosetto con tutta la ghiera aperta. Dal punto di vista costruttivo le rifiniture sono di primo livello, ma il progetto presenta una montagna di difetti odiosi che richiederebbero che l'atom venga completamente riprogettato: 1) è composto da un puzzle intricato di pezzi che mal si incastrano l'uno con l'altro. Smontarlo è un enigma e per togliere il vetro sono stato costretto ad immergerlo in acqua calda. 2) la regolazione del liquido funziona bene nell'alimentare la coil, ma le due campane scorrono a fatica l'una dentro l'altra, ed ho dovuto mettere del burro di cacao fra di esse per rendere la scorrevolezza decente. 3) per regolare l'afflusso del liquido si è costretti ad usare il drip tip in dotazione, che usa due piccoli pin in acciaio che sforzano su uno scasso microscopico. Cambiando drip tip l'atom diventa inutilizzabile e se si rompe l'originale l'atom è inutilizzabile. 4) manca un fine corsa nella regolazione della campana verso il basso, rischiando di far cadere la campana contro la coil e generare corto-circuiti. Da usare con molta cautela in meccanico. 5) il top cap si svita con molta difficoltà, anche se ha una specie di lavorazione a raggiera è molto difficile fare presa perchè ha un profilo bassissimo. 6) le viti del deck sono ridicole, hanno dimensioni ridottissime, un normale cacciavite a croce rischia di spanarle, non fanno presa bene sui fili. Ricorda molto il Pallas prima batch sotto questo aspetto. Mi chiedo a cosa stesse pensando il modder quando ha deciso di usare queste viti, un difetto da principianti inammissibile nel 2018 con tutta la storia e la cultura degli atom che si è venuta a creare. Davvero imbarazzante. 7) il sistema dei pin a foglia è scomodo ed inutile, anche se si possono cambiare ad atom carico il sistema è macchinoso, a rischio gocciolamenti, e ad ogni pin cambiato si rischia di sballare le letture della resistenza. Tutti questi difetti e queste macchinosità sono inorridite dal fatto che il modder non renda disponibili pezzi di ricambio. L'impressione è: goditelo finchè dura. Nonostante tutta questa montagna di difetti da modder principiante, mi inchino di fronte alla resa aromatica mostruosa di quest'atom coi fire cured ed i tabacchi singoli in generale, e non posso fare altro di consigliarlo assolutamente a tutti gli amanti di questi aromi e del secco. Forse un'altro tank così performante con suddetti tabacchi non esiste. HELIX KIT Campana non regolabile, di volume più o meno corrispondente al quella dello Spica ribassato quasi del tutto. Campana internamente ricoperta in PEI, speriamo non si sciolga. Resa aromatica molto meno secca e considerevolmente più morbida e dolce, hit diminuito. Speravo avesse la stessa resa dello Spica normale con campana ribassata, ma invece l'atomizzatore perde la sua caratteristica secchezza, oscurità e cattiveria e diventa un normale atom high end, che anzi tende a tirare fuori le noti un po' dolcine, almeno del Basma che sto provando. Insomma col Basma rende davvero peggio che il fratellone. Da vedere se con dei blend riesce ad aumentare un po' la definizione, ma sicuramente snatura l'atom e deluderà tutti quelli che lo apprezzano per la sua estrema secchezza. Visti i volumi quasi identici, credo che il rivestimento in PEI sia il responsabile della morbidezza del tiro. Sulla carta costa 65 euro, ma con tasse e spedizione UPS alla fine il conto è stato 95 euro, come un nuovo atom di fascia alta. A livello costruttivo è realizzato molto bene, non c'è bisogno di tip proprietario e l'atom ha un altezza quasi dimezzata. Speravo che fosse una soluzione meramente estetica che mi portasse ad avere un atom più piccolo, meno macchinoso e con resa simile al Pro con campana ribassata, ma invece mi trovo a svapare un basma zuccheroso con poco hit. Quindi non posso che sconsigliarlo, sia per la resa aromatica sia per il prezzo. Pin Spica Pro di Morici Fondamentalmente è un pin senza foglie, che però lascia uno spazio ridotto rispetto a semplicemente fresare via le foglie di uno dei pin originali. Il tiro è un po' più aperto del sette foglie, ma rimane cmq un mtl puro molto chiuso. Il tiro diventa più fluido lineare e silenzioso, senza quelle turbolenze e quel contrasto estremo che ho sempre notato coi pin originali. E' davvero un tiro liscio e gradevole. Purtroppo però, sul versante della resa aromatica, l'atom pur rimanendo secchissimo, perde quella brutalità che lo contraddistingue e diventa un filo più rotondo, e anche più "normale". Insomma il pin di morici rende l'atomizzatore raffinato, secco e rotondo come ce ne sono altri in giro, e gli fa perdere quelle caratteristiche estreme che lo rendono unico, brutale, cattivo, oscuro. E' proprio vero che il diavolo sta nei dettagli, e sembra che qualsiasi cosa tu vada a variare di una virgola su quest'atom, gli faccia perdere le caratteristiche che lo rendono unico, vedasi anche Helix Kit che lo trasforma in un atom da cremine.
  5. Dopo averlo provato da un amico, alla fine mi sono deciso a prendere la combo Tell + Crossbow. Che dire, molte delle critiche che gli sono mosse sono assolutamente fondate: 1) combo molto esosa da 200 e passa euro 2) sistema poco comodo, con molti pezzi da avvitare, non di facile grip, che dà qualche grattacapo 3) regolazione dell'airflow fra le più macchinose mai viste: se non piace il tiro bisogna svitare 3 biti, smontare un pezzo, cambiare anellino, rimontare tutto e riprovare. Al di là di tutti questi difetti oggettivi, però la resa finale è davvero impressionante. Il tiro è silenzioso, preciso, fluido e non molto hittoso (hit presente ma non fastidiosa). Si possono trovare delle configurazioni iperchiuse per chi ama il genere. Se il Crossbow è cotonato bene l'atom si alimenta alla perfezione e per tutta la durata del tank si ha una resa costante con un calo aromatico molto meno accentuato che negli altri tank o nei bf. La resa aromatica sui fire cured è da top di categoria, esalta le note affumicate e scure ed ha uno spettro aromatico ampissimo. Riesce ad essere contemporaneamente preciso e chirurgico ma anche oscuro e cattivo. Come se uno Zest e uno Spica avessero avuto un figlio che ha preso il meglio da entrambi. Devo ancora provare tabacchi chiari, ma sugli scuri ci si possono svapare sia miscele ipercomplesse e sentirne tutte le sfumature con una resa piena e potente (Winter Afternoon ad esempio), oppure andare di singoli e magiarsi il cuoio. Si parla spesso di innovazioni, questo atom non rivoluziona completamente il genere da renderlo indispensabile, ma ha abbastanza carattere da affiancarsi agli altri "hiend" senza sembrare l'ennesimo doppione da scimmia scatenata. Quindi se si è collezionisti questo atom è un'ottima aggiunta al proprio arsenale, se si è contenti col proprio Expromizer 2.1 e si considera tutto il resto una copia da inscimmiati allora si può evitare l'acquisto come per lo Spica, lo Zest, il By-ka, l'Ataman, il Dvarw e compagnia bella. Lo sconsiglio ad un principiante per la moltitudine di pezzi, la cotonatura che non concede errori e la macchinosità generale. ---------------------------------------------------------------------------------------------- Dal momento che non riuscivo più ad utilizzare il tell vista la sua incomprensibile macchinosità e la criminale mancanza di zigrinature nelle migliaia di anellini che compongono il tank, ho avuto la necessità di comprare il tool dedicato per svitare uno di questi anellini, e già che c'ero ho comprato il kit restricted mtl. Non sono entusiasta della qualità del materiale ricevuto, perchè la confezione racchiude due anellini afc in plastica pieni di bave che mal si incastrano con l'anellino del fondello e vanno sforzati dentro a colpi di cacciavite e un drip tip in metallo più corto e con il diametro alla base più largo di quello in dotazione col tell che non mi è piaciuto. Altro difetto è che non riesco a distinguere i due anelli afc fra di loro e con quello con i fori più piccoli in dotazione col tell. Si tratta di forellini minuscoli di misure imprecisate (sia sulla confezione che sul sito) indistinguibili ad occhio nudo. Avrei apprezzato diverse colorazioni per sapere cosa sto montando, anche perchè la sostituzione di un afc è la più macchinosa mai vista: bisogna togliere l'atom dalla box, svitare tre viti a croce, rimuovere l'anellino fondello, cambiare anellino afc e rimontare tutto. Detto questo devo dire che le differenze ci sono: il tiro diventa molto chiuso, stile menelaus o spica 3 foglie, l'atom diventa considerevolmente più silenzioso, andando a migliorare la rumorosità del tiro e la sua fluidità, punti critici del progetto. E inoltre la definizione e l'intensità aromatica dell'atom ne guadagnano, anche se erano già molto buone di partenza. Quindi in definitiva era già un progetto delirante, a questo punto vale la pena di aggiungere altri due anellini al pacchetto perchè allo svapo fanno la differenza. Tutte le volte che manovro il tell la testa mi si riempie di quiz: perchè usare un ferma top cap non zigrinato liscio come l'olio se non si può fare neanche il refill dall'alto? Perchè svitare tre viti per cambiare afc? Perchè il fondello è composto da 3 pezzi non zigrinati che richiedono appositi tool per essere smontati senza perdere un dito e la propria sanità mentale? Tutte queste domande rimangono insolute, ma una volta che l'arduo ed ingrato e delirante compito di rigenerare l'atom e chiuderlo è stato eseguito, la restituzione aromatica (col crossbow) è sicuramente da top di categoria con miscele di scuri, ed è uno dei pochissimi atom in giro che pur essendo propriamente secco riesce a non impastare i blend e a tagliare quasi niente. Solo il by-ka v8 e il phenomenon zest in configurazione etz rientrano in questa cerchia ristretta assieme al tell + crossbow.
  6. TTTommm

    Vampire epos

    Vorrei spendere due parole sul Vampire Epos visto che ormai l'ho provato con molti liquidi e mi sono fatto un'idea precisa. Prima di tutto comincerei parlando del progetto e della realizzazione tecnica: non è di certo il primo rdta, ma questo sistema si conferma estremamente comodo. Andando a squonkare riempi il tank e il liquido non tocca la coil, non c'è reflusso di liquidi spoorco o cotto nè nel tank nè nella boccetta, e l'accesso al deck è immediato permettendo di rigenerare in ogni momento. Se al piccolo tank da 2ml si aggiunge la capienza della boccetta allora si ha un'autonomia straordinaria, con una ricotonatina e un dryburn l'aroma riparte al 100% senza bisogno di svitare l'atom dalla box. Si può usare anche come tank puro andando a chiudere i forellini che portano il liquido di squonk con un apposito oring, ma a questo punto l'autonomia diventa risibile, una ventina di tiri, visto che le rope corte hanno un'alimentazione copiosa. Tuttavia questa opzione, che forse non necessita neanche di chiuderi i forrellini perchè intelligentemente posti in alto, è sempre gradita. Unico difetto il drip tip: l'originale è bellissimo ma scalda parecchio, e se si va a sostiuire la magia estetica viene distrutta in quanto la parte in titanio del tip ha un'inclinazione che ben si sposa solo con l'originale, e la profondità dell'attacco 510 per tip è inferiore alla norma, quindi gli altri tip hanno un effetto antiestetico e non vanno in battuta, neanche quelli per il V2. Tuttavia il modder renderà disponibili a settembre dei tip un po' più lunghi, che mitigheranno l'effetto del calore sulle labbra, andranno in battuta e seguiranno l'inclinazione dell'attacco. La qualità di lavorazione del titanio e della realizzazione dell'atom in generale non sto neanche a descriverla, è un Oxygene e questo marchio rimane ai massimi livelli in questi settori, e la cosa è un dato oggettivo che piaccia o no l'atom, che stia simpatico o meno il modder. Il deck è identico al v2, ed anche la campana ha la stessa volumetria e forma della campana conica del v2, quindi ci potrebbe aspettare anche la stessa resa aromatica, ma invece si rimane sorpresi dalla sostanziale differenza in questo campo rispetto al v2. Il modder spiega questo per due motivi: le rope corte alimentano in maniera differente ed ha operato una riduzione significativa dello spessore del cielo della campana che comporta un aumento di calore. E' infatti impossibile usare certi setup molto spinti che nel v2 vanno alla perfezione. Entrerebbero anche nell'epos punte da 3 e fili 0.4mm, ma il calore sarebbe ingestibile. L'ho provato con Kentucky Reserve, Habana Reserve, Latakia n1, Dominican blend, Balkan Sovereign, Winter Afternoon, Peach Black e Persian Apricot, Maryland e Oriental. Sia coil artiginale breakill's alien lab che filo singolo 0.35mm e 0.30mm, sempre su punta da 2.5. E' molto più secco e sensibilmente più preciso e definito che il v2, tanto che fire cured escono con tutte le loro note affumicate e scure, al pari degli altri migliori sistemi per questi tabacchi. Non è ipersecco, ma scordatevi la morbidezza del v2. Anche con i chiari singoli escono al massimo, con uno spettro aromatico pieno e legnoso. Coi blend più complessi di tre-quattro tabacchi si perde, perchè pur essendo molto più definito del v2, non raggiunge quella precisione chirurgica di uno zest o di un ka v7. Le note ci sono tutte, ma risultano un po' troppo impastate. Non mi ha convinto con le misture balcaniche, inglesi, e via dicendo. Con i sigarosi è il nuovo atom di riferimento, e va a scalzare il ka v7 dal trono di atom da sigarosi. L'epos è infatti capace di seccarli quando basta e rendere tutte le sfumature erbacee e legnose di questa tipologia, lasciando in retrogusto il dolciastro/acidulo tipico senza renderlo predominante. Con gli aromatizzati fa il suo dovere, ma non performa come il v2, che ha il grandissimo vantaggio di poter regolare il cap e scegliere se si vuole dare più risalto all'aromatizzazione o al tabacco, ed inoltre permette setup più spinti. L'epos tende a mortificare l'aromatizzazione, e in quei liquidi dove il tabacco rimane poco presente di per sè, come il Persian Apricot, il risultato non è ottimale. Per concludere: se amate il Vampire v2 e il vostro sogno è che quell'atom performasse più secco coi tabacchi, l'Epos è un acquisto obbligatorio ed un sogno che si avvera. Se non amate il Vampire v2 perchè lo trovate troppo morbido e pastoso e non vi piace quel tipo di tiro, allora non comprate neanche l'Epos perchè rimarreste delusi. Per quel che mi riguarda, fra idea progettuale, qualità costruttiva e resa aromatica, anche vedendo cosa sta offrendo il mercato, l'Epos è l'atom dell'anno, e credo difficile che qualcosa che vada ad uscire nei prossimi mesi possa scalzarlo da questa posizione. Un vero game changer per chi cercasse la comodità di un rdta che avesse il tiro del vampire e performasse coi tabacchi seccandoli. Un'ultima considerazione: l'estetica è una cosa soggettiva, per il mio gusto il Vampire Epos è il più bell'atom che sia mai stato prodotto.
  7. Mi è arrivato oggi. Devo dire subito che il tiro è uno dei migliori che abbia mai provato, si avvicina all'Integra. E' silenziosissimo ed estremamente fluido, molto pieno, hittoso e appagante. A livello costruttivo ha il gran pregio di avere le torrette disassate, quindi facendo una coil destrorsa le leg sono ridotte ai minimi termini. Inoltre le viti generose permettono di serrare per bene la coil, e la rigenerazione è molto comoda. Avrei fatto i tre fori sotto coil più vicini, ti invita a fare molte spire per coprire tutta la loro distanza, anche se l'aria dovrebbe essere convogliata verso il camino, e quindi anche il centro della coil. Il controllo del liquido è legnoso, avrebbero dovuto zigirnarlo/godronarlo per fare presa meglio, e se si manda il tank in battuta col deck si blocca. L'unica cosa che tiene assieme l'atom è una filettatura policarbonato acciaio, cosa che mi fa sempre storcere il naso. Il controllo dell'aria si gira anche col tank chiuso e avvitato ad una box, e per fortuna ha un fine corsa altrimenti non si sarebbe riuscito a smontare l'atom. Cmq va lubrificato tutto, per il primo smontaggio a secco ho dovuto usare i guantini in lattice. A livello progettuale si poteva fare meglio. Esternamente le rifiniture sono ottime, ma nel deck e nell'interno della campana sono presenti evidenti segni di lavorazione grossolani e degni di un clone, per 120 euro avrebbero dovuto curare anche questi aspetti, pur non andando ad inficiare la resa e l'estetica ad atom chiuso, quel deck con quei segnacci è proprio brutto. Per la resa aromatica è presto per esprimersi, ci ho svapato solo una Balkan Blend di Blendfeel. Però si capisce subito che è un atom molto dolce, addolcisce moltissimo l'aroma e snatura la componente fire cured del liquido. Scusate se salto subito alle conclusioni alla prima prova, ma in comprata con un et9 e tbco non si può fare a meno di notare l'estrema dolcezza della resa aromatica. Non credo proprio sia adatto ai fire cured e le loro miscele, la balcanica esce proprio male. L'aroma è molto presente però, e lo spettro aromatico è ben ampio, le note speziate degli orientali vengono fuori molto bene. E' da vedere come si comporterà con Basma, Orientali, aromatizzati al tè, sigarosi caraibici e tutte le miscele di chiari, ma se mi rende così una balcanica dubito che possa andare meglio con un kentucky o un latakia o una inglese. Quindi mi sento subito di sconsigliarlo a chi svapa solo fire cured e vuole il secco. ------------------------------------------------------------------------ Ho provato anche il Kentucky Reserve in tandem col by-ka v7. Non ho voluto usare l’8 per fare un paragone più equo fra due 23mm. Anche con questo fire cured non ci siamo. Vengono su molto le note stallatiche, ma note affumicate non pervenute e molto presenti sentori erbacei che sul ka v7 non ci sono. Sul biellorusso invece l’affumicatura è ben presente. Inoltre il turco mi restituisce una nota dolciastra probabilmente dovuta alla base che sul ka non è presente. Nonostante sul ka abbia usato una punta da 2.5 e sullo ION una punta da 2, il biellorusso è considerevolmente più secco. Poi per carità, lo ION ha una sua resa aromatica particolare che può piacere o meno, sicuramente non è il doppione di niente, ma io un fire cured non glielo carico più, anzi meno male che ho riempito il tank a metà. 9 spire su punta da 2, ni80 0.3mm, cotton bacon v2, 1.25 ohm @ 14.5 watt. Ho provato vari drip tip ma alla fine il propietario è quello che mi piace di più. Con tip più larghi non sento guadagno in fluidità ma l’atom mi diventa un filo arioso. ------------------------------------------------------------------------ Prova con Black Cavendish di clamour Vape, liquido già dolce di suo. Finalmente mi sto facendo una bella svapata, l'aroma non è eccessivamente dolce come mi ero aspettato, e le note speziate e ruvide di questo liquido vengono fuori tanto quelle amabili. Direi che è il miglior atom su cui l'ho svapato per il momento, il dvarw me lo rendeva più dolce al limite dello stucchevole. Unica perplessità è la punta da 2.5, che ancora contrariamente a quel che mi aspettavo ha diminuito un po' la carica aromatica, rendendola un filo fiacca. Forse il suo territorio continuano ad essere punta da 2 e fili più sottili. In questa configurazione il tip proprietario fa un po' troppo contratsto, e un morici da 4mm gli si addice di più. Ormai invece che recensirlo tutto d'un botto lo sto facendo a scaglioni, seguiranno altre prove. P.S., visto che è molto facile accedere al deck a serbatoio pieno, gli ho rimesso la punta da 2 di ni90 0.30, sempre 8 spire, per 1 ohm circa, e l'ho spinto un po' meno, intorno ai 16 watt. Ha ripreso la sua carica aromatica piena. Forse la punta da 2.5 non viene investita completamente dal flusso d'aria. Sempre meglio fare la coil bassa. ----------------------------------------------------------------------- Continuo con le prove, un Avana Raw blendfeel in parallelo col Ka v7. Ancora una volta mi da una restituzione aromatica molto dolce, direi quasi zuccherina, che sul ka non c'è. Anche se ho lo stesso aroma in entrambi gli atom, quando do una boccata dal biellorusso sento l'avana, quando do una boccata al turco mi sembra di svapare un mata fina LT, aroma da me scartato perchè troppo dolce. Come al solito l'intensità aromatica c'è, le note che ti aspetti da un sigaroso ci sono (a differenza dei fire cured che escono snaturati), ma allo sbuffo lascia questa punta di zucchero sulla lingua che personalmente trovo sgradevole. Inoltre dopo 5 giorni di utilizzo consecutivo il controllo del liquido non si è smollato di una virgola, riesco a girarlo solo svitando un po' il tank e aggrappandolo con delle pinze avvolte in un panno, a mani nude non mi è possibile per quanto lubrifichi tutti gli o-ring, compreso quello piccolo in cima al camino. Oggettivamente l'atom non si può demolire, a parte questo grave difetto del jfc, ha un ottimo tiro e una restituzione aromatica piena. Però è veramente dolce, e questo pur non essendo un difetto in sè, fa sì che esca dal mio range di gusti.
  8. Sto provando il Millennium da una settimana circa. Dal punto di vista costruttivo il mio esemplare non bascula neanche di una virgola, e a sistema chiuso va tutto in battuta perfettamente. E' un po' macchinosetto da operare perchè se lo avviti alla box apri il controllo del liquido, se chiudi il controllo del liquido lo sviti dalla box, se chiudi il top cap riapri il controllo del liquido, se lo avviti troppo alla box rischi che ti rimanga il fondello avvitato alla box e venga via il resto dell'atom. Insomma non sta mai fermo nulla! Per fortuna è dotato di tutte le zigrinature necessarie e il ring afc ha un fine corsa: e una volta capito dove fare presa si riesce a manovrare bene e tutto scorre in modo molto fluido. Anche le filettature sono molto ben eseguite. Tuttavia non capisco a cosa servono le nuove idee progettuali: ritengo che il classico sistema con campana che si avvita al deck sia molto più pratico e dia molti meno grattacapi, e questo sistema a perno ti dà l'unico vantaggio di avere un accesso veloce al deck. Ma il progetto non sfrutta la modularità dei vari pezzi dell'atom: per cambiare airpipe, oltre a non poterlo fare a deck rigenerato, devi: 1) svitare il fondello con strumento apposito 2) svitare il pin con cacciavite a taglio e togliere isolante e PASS 3) togliere la torretta col pipe dal suo isolante e la sua vite con cacciavite a croce 4) rimettere la torretta nel suo isolante e riavvitare la vite a croce 5) riavvitare il pin, reinserire il PASS, rimettere il suo isolante 6) chiudere il fondello con apposito strumento dedicato Inoltre non è possibile cambiare la campana a tank pieno, per cambiare campana bisogna per forza che il tank sia vuoto. Quindi mi domando, invece di trovare strani sistemi a perno per bloccare la campana, non si poteva studiare un modo per rendere più semplice e fruibile la sostituzione dei vari pezzi modulari. In un by-ka o in un dvarw non devi smontare mezzo atom con tre strumenti diversi per cambiare airpipe, ed in uno spica puoi farlo ad atom rigenerato e tank pieno con un semplice cacciavite a taglio! Insomma a livello costruttivo andiamo molto bene perchè una volta capito come operarlo gira tutto come un orologio svizzero, ma il progetto in sè mi lascia perplesso. Se deve essere complicato almeno ci sia un motivo, come per lo spica pro, altrimenti meglio uno zest dove hai tre pezzi e amen. Una menzione speciale va alle torrette e alle loro asole fermafilo molto ben congegnate: essendo le asole più corte delle torrette e leggermente inclinate, è molto semplice fare un giro di filo intorno alla vite e rimuovere l'eccedenza senza andare a stringere la coil. La lavorazione dell'acciaio è molto buona, anche se rimane abbastanza opaco e siamo lontani dai maestri turchi e greci. Ottimo il drip tip che fra l'altro conoscevo già e uso su molti altri atom avendone 5 o 6 esemplari. Il tiro è davvero spettacolare, estremamente silenzioso e fluido, pieno, hittoso ed appagante. E' molto più silenzioso di by-ka, spica, zest e compagnia bella ma altrettanto appagante ed hittoso come un fev. Una delle migliori esperienze di svapo mai fatte. Solo l'Integra è più silenzioso, ma fa anche un vapore più rarefatto ed è meno hittoso. Come caratteristiche di tiro, produzione di vapore e hit lo trovo simile allo Ion v2. Coi fori piccoli è molto chiuso, anche se i fori sottocoil generosi non lo rendono iperchiuso come uno spica a 5 foglie o un menelaus. A livello di resa aromatica ho provato: Bora, Drama Basma, Smyrna of Khios, Blizzard VGC tutti invecchiati almeno 10 mesi. Balkan Blend, Kentucky Reserve, East East East, Habana Grand Reserve Blendfeel. Su tutti i liquidi ho provato tutte e tre le campane (1ml alla volta). Ho alternato i due airpipe preferendo il doppio foro da 1.2 e lasciandolo su per la mia sanità mentale dopo 3-4 cambi. Ho usato ni80 da 0.30, 0.32, 0.35 a seconda dei liquidi, su punte da 2 e 2.5. Cotone Bacon v2 e circuito Dicodes. La restituzione aromatica è piena, ma con tutte e tre le campane tende al dolce, e il tipo di svapo è morbido e non secco. La jet bell è la più hittosa di tutte, ma anche quella che addolcisce di più, arrivando ad attenuare fortemente le note cuoio e affumicato dei fire cured. La piccola impasta molto e ha una resa aromatica un po' inferiore alle altre. Alla fine trovo che la campana grande sia quella che gira meglio con ogni tipologia di liquido, anche i tabacchi singoli. E' la più equilibrata, quella con maggior spettro aromatico. Tuttavia anche questa ha una resa che esalta le note dolci e non secca. L'unico liquido sul quale l'atom ha eccelso è stato il blizzard, a patto di voler sentire molto la pera. Insomma le tre campane diverse secondo me non cambiano tanto le carte in tavola e non gli danno quella polivalenza che suggeriscono. Usare le stesse geometrie delle campane del 900 con dei fori sottocoil molto più abbondanti e quasi due cm di camino sopra non è stata una gran trovata. Potevano mettere più cura nel ridisegnare le campane e spendere meno energie per progettare un attacco del deck inutilmente complesso. Il fatto che l'atom viri al dolce non è un difetto in sè, e probabilmente gli dà una marcia in più con gli aromatizzati, maggior mercato mtl in Italia e maggior produzione del brand. Chi cerca uno svapo secco ed è abituato a Speed, Karma, Spica, Menelaus, Crossbow, Etz, By-ka v8 secondo me rimarrà deluso. Chi cerca qualcosa di diverso, più amabile e dolciastro, con un ottimo tiro e molto performante sugli aromatizzati allora fa un ottimo acquisto.
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