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Andrea.Pelach

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  1. Questo prodotto mi è stato mandato da Sourcemore.com -che ringrazio- in cambio di una recensione; lo potete trovare al seguente link: https://www.sourcemore.com/vaporesso-luxe-s-vape-kit.html Sarà possibile sfruttare uno sconto dell’8% inserendo il codice SVAPO8, anche su prodotti già scontati. Come spedizione consiglio la italy express che consegna in circa 10-15 giorni. Oggi vi parlerò di uno dei nuovi kit di casa VAPORESSO, il LUXE S KIT; a me è arrivato in colorazione black ma è disponibile anche in altre varianti: Il packaging molto basic è composto da una scatola di cartoncino dove nella parte frontale c’è una raffigurazione del prodotto con i vari loghi, mentre sul retro ritroviamo i marchi CE/smaltimento, lo “scratch and check” ed alcune avvertenze. All’interno troviamo manualistica e spare parts, nel dettaglio: 1*manuale utente e carta di garanzia 1*cavo USB per ricarica ed aggiornamento 1*vetro sostitutivo non bombato e oring di protezione del tank 1*coil sostitutiva da 0.2 Ohm Oring sostitutivi LUXE S 220W MOD Passiamo adesso alle caratteristiche principali della mod; questa misura 47.8*29.5*86mm, non sono riuscito a capire il materiale di costruzione ma visto il notevole peso credo sia lega di zinco. La box è alimentata da due celle 18650 ed eroga un massimo di 220W. Il chip di gestione è realizzato dalla stessa Vaporesso che dichiara una velocità di fire di 0.001 secondi, dato per me irrilevante ma che qualcuno potrebbe apprezzare. La gestione delle batterie è molto buona. La particolarità della box sta nell’assenza di stati fisici (tranne che per il tasto fire), infatti sotto lo schermo saranno presenti tre icone, quella centrale per entrare nel menù e le due laterali per scorrere le varie funzioni ed aumentare/abbassare i watt. L’idea mi piace molto ma devo dire che non è stata sviluppata bene, infatti più e più volte ho avuto problemi ad accedere al menù in quanto: per prima cosa si deve sbloccare la box (che va in “lock” automatico dopo pochi secondi di inutilizzo) con 3 click del tasto fire, dopo si deve premere 3 volte il tasto centrale per accedere il menù, questo secondo passaggio è di difficile esecuzione visto che spesso il tasto non prende il tocco. Una volta entrati nel menù si può scegliere tra molte modalità: Modalità watt in soft - normal - hard Modalità SP TC con i vari materiali Modalità varivolt Modalità curva per i watt e per i volt Modalità bypass Modalità DIY, dove è possibile impostare la curva di erogazione SKRR SUBOHM TANK Passiamo adesso a parlare del tank, questo misura circa 25*58mm con una capacità da ben 8ml col bubble tank che si riduce a 5m nella versione standard ed a 2ml nella versione TPD. Lo SKRR è composto dai seguenti componenti: Deck e coil Vetro pyrex standard/bubble Campana con top cap e drip tip Sul tank non c’è molto da dire è il “solito” atom a testine prefatte, che per chi si avvicina per la prima volt al mondo del vapig è ottimo. L’aroma è di tutto rispetto, anche se tendente al secco, in particolare con le coil in mesh, ma soprattutto è molto semplice da utilizzare. Il sistema di refill è leggermente rivisitato ma sostanzialmente funziona come gli altri. Eccoci dunque arrivati alle mie conclusioni finali, che ne penso di questo Luxe S kit? Partirò col parlare del tank, che come detto si presta molto bene ad un utente poco esperto che si avvicina al mondo del vaping per la prima volta per la facilità di utilizzo e l’aroma. Facilità di utilizzo che non ho ritrovato nella box visti i problemi che ho avuto col touch, è vero che avendo delle mani grandi non sono facilitato ma per sbloccarla una volta ho dovuto fare 3-4 tentativi! In più la box pesa pure… Tuttavia questi difetti vengono bilanciati da un estetica stealth (chi mi segue sa che apprezzo molto), l’ottima qualità costruttiva, l’erogazione costante ed equilibrata ed infine l’ottima gestione delle batterie. La speranza è che con un aggiornamento sia possibile risolvere il problema dell’accesso al menù. PRO Qualità costruttiva ed estetica Erogazione bilanciata e buona gestione batterie Ottimo aroma CONTRO Peso Touch non sviluppato correttamente Per concludere ci tengo a ringraziare Sourcemore.com per avermi messo a disposizione questo kit. Anche per questa recensione è tutto se avete domande non esitate a chiedere.
  2. Questo prodotto mi è stato mandato da Sourcemore.com -che ringrazio- in cambio di una recensione; lo potete trovare al seguente link: https://www.sourcemore.com/thc-tauren-rdta-vape-tank.html Sarà possibile sfruttare uno sconto dell’8% inserendo il codice SVAPO8, anche su prodotti già scontati. Come spedizione consiglio la italy express che consegna in circa 10-15 giorni. Oggi vi parlerò del Tauren RDTA della ThunderHead Creation (THC). L'atom fin dalla sua prima uscita mi aveva interessato molto ma per varie ragioni non ero riuscito ad acquistarlo. Io ho ricevuto la versione "stainless steel" ma è disponibile anche in altre varianti. Il packaging si distingue degli altri, infatti l'atom vi arriverà all'interno di una scatoletta di metallo (che funziona anche da stand) contenuta,a sua volta, in una sacchetta di velluto. Insieme troviamo anche la manualistica e le spare parte, in particolare: 1*Manuale utente 1*Certificato di qualità e carta di garanzia 1*Pin BF 1*Allen key 1*Vetro di ricambio in pc Vari or e grani di ricambio Passiamo adesso alle caratteristiche generali; l'atom misura 23*48mm ed è costruito in acciaio, bronzo, rame a seconda della versione scelta e può contenere liquido per un massimo di 2ml. Nella versione esplosa possiamo vedere le parti che lo compongono: Cap e vetro pyrex Deck Barrel Top cap e Drip tip 810 Il deck è di tipo postless da buildare in single o dual coil, nel secondo caso consiglio la punta da 3.5mm che mi è sembrata la più performante. Per quanto riguarda la rigenerazione la più grande difficoltà è trovare la giusta lunghezza delle leg delle coil visto il deck postless e l'assenza di un tool (o altra indicazione) apposito. Principalmente l'ho provato con coil semplici; quella che mi è piaciuta di più è stata una dual Ni80 24ga 3 spire su punta da 3. L'ho preferita alla sorella maggiore col 22ga perché scaldava meno mantenendo il livello aromatico invariato. L'airflow è uno degli elementi che distinguono l'atom; viene ripreso lo stile d'aria dell'O-atty con all'aggiunta dell'"honeycomb style". A mio avviso questo tipo di airflow rende la svapata più fluida e delicata. Il tiro è da flavour che tende all'arioso. Eccoci arrivati infine ai pareri personali, cosa ne penso di questo Tauren RDTA? Partiamo dagli aspetti negativi, che sono essenzialmente due: Il primo è l'assenza di coil e cotone nella dotazione iniziale, cosa che è ormai è la normalità. Il secondo riguarda il calore, la stagione calda non aiuta ma usando fili "grandi" come il 22ga l'atom dopo pochi tiri comincia a scaldare. Per il resto è tutto un pro, partendo dal packaging, passando dalla qualità costruttiva fino ad arrivare alla resa aromatica. Vero è che la rigenerazione la prima volta non è immediata, ma lo diventa una volta prese le giuste misure. La resa aromatica l'ho trovata eccellente sia con cremosi che con fruttati, siamo sui livelli del Goon, il mio atom di paragone. Per quanto riguarda la possibilità di usare il pin bf per riempire il tank non mi esprimo perché non lo reputo un aspetto negativo ma neanche uno positivo. Ci tengo a preciso che l'atom se coronato correttamente non perde assolutamente. PRO: Qualità costruttiva Resa aromatica Tipologia di airflow e tiro CONTRO: Scalda con fili più spessi Dotazione iniziale incompleta Anche per questa recensione è tutto, ringrazio ancora una volta Sourcemore.com per avermi messo a disposizione questo atom. Se avete domande non esitate a chiedere.
  3. Questo kit mi è stato gentilmente mandato da Sourcemore -che ringrazio- in cambio di una recensione. Il prodotto che andrò a recensire lo potete trovare al seguente link: https://www.sourcemore.com/voopoo-drag-2-177w-kit-with-uforce-t2-scarlet.html Inoltre sarà possibile anche sfruttare uno sconto dell’8% inserendo il codice SVAPO8 -anche su prodotti già scontati- con la possibilità di ottenere anche la spedizione gratuita, i tempi di consegna si aggirano tra i 10 e i 15 giorni. Il Kit di cui vi parlerò è il Drag 2 Kit - VOOPOO ottimo per chi si vuole approcciare al cloud chasing con atom a testine prefatte, la box ha un’erogazione massima di 177W e dotata del Gene Chip con la modalità FIT. In questo caso Sourcemore mi ha mandato la versione “Scarlet”, ma è disponibile anche in altre variante. Partiamo dal packaging, molto coinciso e contraddistinto per il logo “DRAG” (che ritroveremo disegnato anche sullo sportellino del vano batterie), nella parte posteriore troviamo le indicazioni sul contenuto della scatola, delle avvertenze, lo “scratch and check” per l’originalità del prodotto e i marchi CE e smaltimento. Aperta la confezione troviamo la nostra Drag2 e nello scompartimento sottostante abbiamo lo U-Force tank e le spare parts. Le spare parts includono: 1*0.2ohm N3 Triple Mesh Coil 1*Vetro pyrex 1*Cavo USB per ricarica ed aggiornamento software 1*Carta di gaziana7autenticità prodotto 1*Manuale utente Drag2 1*Manuale utente U-Force tank Drag 2 177W box mod La box è costruita quasi interamente in lega di zinco che gli conferisce una certa robustezza e senso di solidità pur rimanendo leggera, pesa circa 250g (batterie comprese) e circa 310g con l’atom. Le dimensioni sono nella media e misura 88.3mm x 51mm x 26.5mm; una cosa che ho apprezzato è che il peso e le dimensioni sono di molto ridotte rispetto alla precedente versione. Sui lati della box abbiamo due pannelli, il primo in resina colorata, il secondo in lega di zinco la cui funzione è quella di coprire il vano batterie, questo pannello sta in sede con due magneti potenti ma che fanno comunque un po’ gioco, circa 1mm dall’alto al basso. Una cosa che esteticamente non mi piace è la tazza che sporge di circa 1mm dalla base della box creando del vuoto tra l’atom e la mod. Capisco che sia un modo per salvaguardare la vernice della Drag però avrei preferito di gran lunga che la tazza fosse a filo. Veniamo adesso al circuito, il pezzo forte di questa box; la Drag 2 è dotata di un circuito proprietario il “GENE FIT CHIP”. In questa nuova versione del chip è stata apportata un’aggiunta, la modalità “FIT” suddivisa in tre livelli: Fit 1 per un’alta durate delle batterie Fit 2 per il flavour Fit 3 per il cloud Ad essere sincero non ho notato grandi differenze tra le varie modalità, in pratica cambia solo la modalità di erogazione con dei wattaggi presettati in base alla resistenza che viene letta dalla box, un po’ come accede per le altre box con le modalità: “soft-normal-hard”. In definitiva trovo questa modalità FIT più una trovata pubblicitaria che altro. La box in VW e in modalità FIT legge resistenza che vanno da 0.5 a 5 Ohm. La terza fuzione utilizzabile è Controllo di temperatura (TC), in questo caso la box legge resistenze che vanno da 0.5 a 1.5 Ohm; è possibile scegliere fra tre tipologie di materiali: Stainless steel Nichrome Titanium Veniamo adesso alla nota dolente, il passaggio tra le varie funzioni (VW, FIT, TC) perché dobbiamo premere 3 volte il tasto fire per ogni cambio di modalità. Mi spiego meglio, se sono in modalità VW e voglio passare alla modalità FIT dovrò fare 3 click, medesimo procedimento per passare dalla FIT alla TC. Arrivati alla TC per tornare alla modalità VW dovrò selezionare uno dei tre materiali disponibili e poi premere altre tre volte il tasto fire. Una volta selezionata la modalità TC per accedere alla personalizzazione si dovrà premere quattro volte il tasto fire. Non vi sto a dire quante volte ho spento la box per sbaglio, perché ovviamente la Drag 2 (come tutte le mod elettroniche) si accende/spegne con 5 click. Una cosa a cui fare attenzione è che le modalità FIT non sono selezionabili ma solo evidenziabili, per spiegarmi meglio prendo in prestito un passaggio della recensione di Dablueco: “Arrivati alla modalità FIT, mi sono trovato un attimino spiazzato cercando di selezionare una delle 3 modalità Fit. Dopo avere evidenziato con i tasti + e – una delle 3 modalità, ho cercato invano di sceglierla premendo il tasto fire. Dopo 2-3 minuti buoni, mi sono accorto che non bisognava selezionarla, bensì evidenziarla e svapare. Quindi attenti, che se per sbaglio decidete di svapare in modalità FIT 1 (Watt molto bassi) e per errore premete il tasto – mentre l’avete in mano, vi ritroverete in modalità FIT 3 con un aumento non indifferente di watt.” U-Force tank Il tank è un bottom airflow con diametro da 25mm a testine prefatte proprietarie, che non mi hanno convinto molto, dopo averle inizializzate per i primi ml non hanno restituito un buon aroma, dopo un po’ di rodaggio però le cose son migliorate nettamente, per fortuna. La testina usata per testare il tank è stata la 0.4ohm U2 Dual Coil spinta sui 50W, la coil ha avuto una durata di circa 35-40ml. Una cosa che non mi è piaciuta è la modalità di ricarica del liquido, l’apertura del refill è troppo morbida e rischia di aprirsi, avrei preferito un drip tip con una base più lunga in modo da bloccare l’apertura. Eccoci infine arrivati ai miei pareri personali, che ne penso di questo kit? Partiamo dall’atom che è la cosa che mi ha convinto meno, esteticamente lo trovo gradevole e la resa aromatica -dopo un paio di ml- è buona però l’apertura col carrellino è una limitazione abbastanza grossa. Come già detto non gli do più di un sei, aveva del buon potenziale ma non sono riuscito a valorizzarlo correttamente, peccato. VOTO: 6 Per quanto riguarda la mod il suo difetto più grande è la navigazione del menù ma una volta superato questo ostacolo la box è fantastica, esteticamente la è tra le box dual 18650 più belle sul mercato, l’erogazione è istantanea e la gestione delle batterie è ottima. Il Gene Chip funzionava alla grande sulla Drag e continua a farlo anche su questa Drag 2. VOTO: 8 PRO: Ottima erogazione e gestione batterie Compatta e leggera (per essere una dual battery) CONTRO: Chip macchinoso Se trovate solo la box, a mio avviso, è da prendere al volo anche se con meno di 50$ vi portate a casa l’intero kit. Infine ci tengo a ringraziare un’ultima volta Sourcemore per avermi messo a disposizione questo kit, anche se la mia recensione è terminata rimango a disposizione per future domande.
  4. Ciao vapers, oggi vi parlerò dello UMS4 di NITECORE, che ringrazio per avermi mandato questo loro prodotto. Lo trovate altre info sul prodotto al seguente link: https://charger.nitecore.com/product/ums4 Oppure potete procedere all’acquisto sul loro store ufficiale: https://www.amazon.it/Nitecore-Caricatore-Universale-Ultrarapido-Batterie/dp/B07L8LW9NG?ref_=bl_dp_s_web_3269927031 Lo USM4 è uno degli ultimi usciti di casa Nitecore e visto il basso prezzo è un prodotto molto interessante, si parla di un oggetto da poco più di 35euro. Il packaging è caratterizzato dai colori nero e giallo, tipici del marchio; sulla parte frontale c’è l’immagine del prodotto mentre ai lati e sul retro i vari marchi CE/smaltimento, lo “scratch and check” e le avvertenze. All’interno del pack troviamo anche un manuale per le istruzioni e il cavo usb per la ricarica. Passiamo alle caratteristiche principali; il caricatore misura circa 160*100*41mm e pesa sui 250g. Nella parte alta abbiamo il display LCD per monitorare in tempo reale le funzioni di carica e le altre informazioni sulle celle, per esempio se si caricano batterie con chimica Li-on, Nichel/Cadmio, Li-fe ecc. Il caricatore supporta i seguenti formati di batteria. Sotto il display sono presenti i tasti “C” e “V”, il primo utile per selezionare lo slot di carica desiderato mentre il secondo è utilizzato per scorrere tra le varie informazioni sulle celle. Le informazioni disponibili riguardano: lo stato di carica espresso in volts e gli mA (corrente di carica) attuali mAh caricati e il tempo di carica trascorso mΩ (resistenza interna) della cella ed il conseguente stato “good” o “poor” Le modalità di ricarica disponibili sono due: Automatica: in questo caso il caricatore riconosce la chimica della batteria ed applica la corrente di carica più adeguata. Manuale: agendo sui tasti C e V è possibile selezionare la corrente di carica che si preferisce. In entrambi i casi si hanno a disposizione un massimo di 4000 mAh. Una feature molto interessante è che il caricatore supporta la modalità di ricarica rapida e con l’utilizzo di un adattatore “quick charge 2.0” è possibile raggiunge i 3000 mAh per singolo slot; diventa possibile caricare all’80% una cella da 3500 mAh in soli 55 minuti. Infine è da sottolineare che è presente uno specifico programma ottimizza la ricarica delle celle IMR. Altra funzione importante è quella del ripristino batterie da carica troppo bassa; questo caso riguarda celle con chimica IMR e Li-on, una volta inserite sul display lampeggerà la scritta “EE EE” dunque basterà premere il tasto V e dopo il processo di restaurazione comincerà il caricamento. Dopo aver dato un quadro generale sulle funzionalità e caratteristiche del caricatore ecco cosa ne penso nel concreto. L’unico piccolo difetto che ho riscontrato è l’assenza dello stato di carica espresso in percentuale, non che per me sia un problema visto che c’è l’indicatore dei volts ma magari per qualcuno con meno conoscenze può essere fastidioso. Il resto è tutto un pro a partire dalla facilità di lettura delle informazioni riportate, passando dall’introduzione di un software specifico per la ricarica delle celle IMR fino ad arrivare alla funzione di ripristino delle celle troppo scariche. Altra cosa che inserisco tra i pro è l’assenza di un adattatore del cavo usb che ci à la possibilità di decidere se utilizzare o meno la “quick charge” inoltre se siamo fuori possiamo utilizzare la presa usb per collegare un powerbank o addirittura uno degli innovativi pannelli solari portatili. In definitiva visto il basso prezzo e le funzionalità presenti lo considero tra i migliori caricabatterie sul mercato per noi vapers. PRO: Grande quantità di informazioni e funzioni Varie possibilità di ricarica Basso prezzo CONTRO: Nessun contro da menzionare Per concludere ci tengo a ringraziare ancora una volta Nitecore per avermi messo a disposizione questo prodotto. Se avete domande non esitate a chiedere.
  5. Questo prodotto mi è stato mandato da Sourcemore.com -che ringrazio- in cambio di una recensione; lo potete trovare al seguente link: https://www.sourcemore.com/vaporesso-luxe-s-vape-kit.html Sarà possibile sfruttare uno sconto dell’8% inserendo il codice SVAPO8, anche su prodotti già scontati. Come spedizione consiglio la italy express che consegna in circa 10-15 giorni. Ovvi vi parlerò di uno dei nuovi kit di casa VAPORESSO, il LUXE S KIT; a me è arrivato in colorazione black ma è disponibile anche in altre varianti: Il packaging molto basic è composto da una scatola di cartoncino dove nella parte frontale c’è una raffigurazione del prodotto con i vari loghi, mentre sul retro ritroviamo i marchi CE/smaltimento, lo “scratch and check” ed alcune avvertenze. All’interno troviamo manualistica e spare parts, nel dettaglio: 1*manuale utente e carta di garanzia 1*cavo USB per ricarica ed aggiornamento 1*vetro sostitutivo non bombato e oring di protezione del tank 1*coil sostitutiva da 0.2 Ohm Oring sostitutivi LUXE S 220W MOD Passiamo adesso alle caratteristiche principali della mod; questa misura 47.8*29.5*86mm, non sono riuscito a capire il materiale di costruzione ma visto il notevole peso credo sia lega di zinco. La box è alimentata da due celle 18650 ed eroga un massimo di 220W. Il chip di gestione è realizzato dalla stessa Vaporesso che dichiara una velocità di fire di 0.001 secondi, dato per me irrilevante ma che qualcuno potrebbe apprezzare. La gestione delle batterie è molto buona. La particolarità della box sta nell’assenza di stati fisici (tranne che per il tasto fire), infatti sotto lo schermo saranno presenti tre icone, quella centrale per entrare nel menù e le due laterali per scorrere le varie funzioni ed aumentare/abbassare i watt. L’idea mi piace molto ma devo dire che non è stata sviluppata bene, infatti più e più volte ho avuto problemi nell’accedere al menù in quanto: per prima cosa si deve sbloccare la box (che va in “lock” automatico dopo pochi secondi di inutilizzo) con 3 click del tasto fire, dopo si deve premere 3 volte il tasto centrale per accedere il menù, questo secondo passaggio è di difficile esecuzione visto che spesso il tasto non prende il tocco. Una volta entrati nel menù si può scegliere tra molte modalità: Modalità watt in soft - normal - hard Modalità SP TC con i vari materiali Modalità varivolt Modalità curva per i watt e per i volt Modalità bypass Modalità DIY, dove è possibile impostare la curva di erogazione SKRR SUBOHM TANK Passiamo adesso a parlare del tank, questo misura circa 25*58mm con una capacità da ben 8ml col bubble tank che si riduce a 5m nella versione standard ed a 2ml nella versione TPD. Lo SKRR è composto dai seguenti componenti: Deck e coil Vetro pyrex standard/bubble Campana con top cap e drip tip Sul tank non c’è molto da dire è il “solito” atom a testine prefatte, che per chi si avvicina per la prima volt al mondo del vapig è ottimo. L’aroma è di tutto rispetto, anche se tendente al secco, in particolare con le coil in mesh, ma soprattutto è molto semplice da utilizzare. Il sistema di refill è leggermente rivisitato ma sostanzialmente funziona come gli altri. Eccoci dunque arrivati alle mie conclusioni finali, che ne penso di questo Luxe S kit? Partirò col parlare del tank, che come detto si presta molto bene ad un utente poco esperto che si avvicina al mondo del vaping per la prima volta per la facilità di utilizzo e l’aroma. Facilità di utilizzo che non ho ritrovato nella box visti i problemi che ho avuto col touch, è vero che avendo delle mani grandi non sono facilitato ma per sbloccarla una volta ho dovuto fare 3-4 tentativi! In più la box pesa pure… Tuttavia questi difetti vengono bilanciati da un estetica stealth (chi mi segue sa che apprezzo molto), l’ottima qualità costruttiva, l’erogazione costante ed equilibrata ed infine l’ottima gestione delle batterie. La speranza è che con un aggiornamento sia possibile risolvere il problema dell’accesso al menù. PRO Qualità costruttiva ed estetica Erogazione bilanciata e buona gestione batterie Ottimo aroma CONTRO Pesante Touch non sviluppato correttamente Per concludere ci tengo a ringraziare Sourcemore.com per avermi messo a disposizione questo kit. Anche per questa recensione è tutto se avete domande non esitate a chiedere.
  6. Ciao vapers, oggi vi parlerò del nuovo RECURVE DUAL di WOTOFO, che ringrazio per avermi mandato questo prodotto. Lo trovate al seguente link: https://www.wotofo.com/collections/rda/products/wotofo-recurve-dual-rda# Il Recurve Dual, come il suo predecessore single coil, è stato realizzato in collaborazione col noto youtuber Mike Vapes. Io ho ricevuto la colorazione Gold ma è disponibile anche in altre varianti: Il packaging è il classico, con la parte superiore in plastica che mostra il prodotto ed ai lati e sul retro i vari marchi CE/smaltimento, lo “scratch and check” per l’originalità ed alcune avvertenze. All’interno troviamo manualistica e spare parts, in particolare: 1* manuale utente 1* tool per deck postless 1* pin bf 1* drip tip frosted 2* baffi di cotone 2* quad core fused clapton Vari oring e viti extra Partiamo dalle caratteristiche principali; l’atom misura 24*34mm ed è costruito in acciaio, di default monta un pin non bf placcato oro 24K abbastanza sporgente e sicuro da utilizzare con mod dall’ attacco 510 ibrido. Nella versione esplosa è composto da 3 parti: deck barrel drip tip 810 Il deck è di tipo postless da buildare in dual coil, come sempre la Wotofo ci mette nelle condizioni più agevoli per farlo. In questo caso ci ha dotato di uno specifico tool utile per tagliare all’altezza desiderata le leg delle coil. (basetta da 4mm più 6 piastrine da 1mm ciascuna) Per quanto riguarda la rigenerazione devo fare una premessa, questa volta non ho utilizzato le coil in dotazione perché le ho reputate troppo grandi e non adatte, così ho preferito la classica rigenerazione da tubo: 5 spire Ni80 22ga su puta da 3 per circa 0.13 Ω. Wotofo consiglia di tagliare le leg della resistenza a 7mm e di centrarla sopra alle viti di serraggio. In questa configurazione l’atom non scalda molto, se usato non compulsivamente. Le vaschette non sono enormi ma riescono a contenere quasi 1ml di liquido, il che si traduce in una buona autonomia. L’airflow è totalmente cambiato rispetto alla precedente versione single coil, pur mantenendo lo “honeycomb style airflow”. In particolare abbiamo meno fori ma più grandi, il che si traduce in un tiro contrastato ma più arioso. Eccoci infine arrivati alle mie conclusioni finali, cosa ne penso di questo Recurve Dual? Parto col dire che questo è il miglior atom di Wotofo che abbia mai provato, o almeno è quello che mi è piaciuto di più. Il flavour l’ho trovato ottimo, non è al pari di un Goon ma poco ci manca; riesce ad amalgamare bene le singole note aromatiche e per questo si presta bene con liquidi cremosi. Il tiro è morbido e bilanciato, il nuovo honeycomb lo rende cloud ma col giusto contrastato, siamo a metà fra un cloud ed un flavour aperto. La rigenerazione è super semplice ed immediata. L’unica nota dolente è il cap troppo fine che si surriscalda troppo velocemente, per risolvere la questione sarebbe bastata una campana più spessa aumentando il diametro a 25mm. I miei consigli per ridurre il calore sono: utilizzare coil con fili semplici, un massimo 22ga ed un rage di watt tra i 50 ed i 90 Watt sostituire il drip tip standard con quello frosted per aumentare la velocità di ricircolo dell’aria Per riassumere, questo nuovo dual è completamente diverso dal sigle coil, tutta via c’è da dire che hanno fatto un ottimo lavoro. PRO: Ottimo aroma Facilità di rigenerazione Dotazione abbondante CONTRO: Si scalda velocemente Per concludere ci tengo a ringraziare un’ultima volta WOTOFOper avermi messo a disposizione questo prodotto. Se avete domande non esitate a chiedere.
  7. Questo prodotto mi è stato mandato da Sourcemore.com -che ringrazio- in cambio di una recensione; lo potete trovare al seguente link: Sarà possibile sfruttare uno sconto dell’8% inserendo il codice SVAPO8, anche su prodotti già scontati. Come spedizione consiglio la italy express che consegna in circa 10-15 giorni. Oggi vi parlerò del BONZA KIT di VANDYVAPE, realizzato con la collaborazione del noto youtuber The vaping Bonza. A me è arrivato in colorazione stanless steel ma è disponibile anche in altre varianti: Il packaging è composto dalla solita scatola con apertura a scorrimento. Nella parte frontale abbiamo una raffigurazione del prodotto mentre ai lati e sul retro abbiamo i vari marchi CE/smaltimento, “scratch and check” per l’originalità del prodotto e delle avvertenze. All’interno abbiamo anche la manualistica e le spare parts, nello specifico: 1*manuale utente per mod ed atom 1*carta di garanzia 1*molla per il tasto 1*magneti di ricambio 1*pin bf 1* allen key e cacciavite a taglio Vari oring e viti per i post BONZA MECH MOD Parliamo adesso delle caratteristiche principali; la mod misura 85.5*27cm ed attualmente è il tubo più basso in circolazione che possa ospitare celle 2*700 e 18650 (con l’apposito adattatore in dotazione). Il materiale di costruzione varia a seconda del modello, è possibile scegliere tra acciaio, rame ed ottone. All’interno è presente una sleeve di plastica per proteggerci da eventuali batterie sbucciate. I fori di sfiato presenti alla base della mod sono 4 e sufficientemente ampi. Il tubo è composto da 4 parti: La sleeve con l’incisione di Bogan è intercambiabile così da poter personalizzare come si vuole la mod. Volendo, è possibile acquistare separatamente anche l’estensione per la versione stacked. Parliamo adesso del cuore pulsante della mod, il tasto. A seconda delle preferenze è possibile utilizzare i magneti oppure la molla, io ho provato entrambe le configurazioni ma mi sono trovato nettamente meglio con la seconda. Il tasto non è molto performante e se non lo si preme esattamente al centro manca l’attivazione. Questa conseguenza credo sia dovuta al fatto che la guida del tasto sia di forma quadrata. Il tasto è completamente in rame col pin placcato argento; non è auto regolante. BONZA 1.5 RDA Passiamo alle caratteristiche generali dell’atom; questo misura 25.5*27 ed è costruito in acciaio come la mod. Il pin è ovviamente placcato oro 24K e sufficientemente sporgente. Alla base del deck è presente uno scasso che combacia con un dentino sul barrel per facilitare l’avvitamento e svitamento dell’atom. Nella sua versione esplosa è composto da: deck barrel top cap drip tip 810 Il deck è di tipo dual post da buildare in dual coil. Il sistema di serraggio rende estremamente semplice la rigenerazione, basta infilare le leg delle resistenze negli appositi alloggi e serrare le viti. Per le prove ho utilizzato del Ni80 24ga 5 spire su punta da 3 per circa 0.18Ω Le vasche per il cotone sono ampie e molto capienti e riescono a trattenere circa 2ml di liquido. La resa aromatica è ottima, l’ho trovata particolarmente adatta a liquidi cremosi in quanto riesce ad esaltare bene le note più dolci e zuccherine. Mi ha soddisfatto anche con liquidi fruttati. Il sistema di airflow è studiato alla perfezione, l’aria entra attraverso una griglia a nido d’ape (honeycomb airflow style) che è possibile parzializzare attraverso un sistema a gradino. Così facendo si può chiudere l’aria continuando ad avere la coil centrata rispetto alle asole d’ingresso. Il vapore prodotto è abbondante, umido e corposo. Il tiro è a metà strada tra un flavour e DTL. Eccoci arrivati alle mie considerazioni finali, cosa ne penso di questo Bonza Kit? Partiamo dal parlare della mod; i filetti non sono proprio il massimo ed è per questo che spesso ho avvertito un drop della batteria più presente rispetto a tubi della solita fascia. Comunque visto il prezzo e visto che si tratta di una mod entry level i filetti sono più che accettabili. La cosa che ho apprezzato meno è stata il tasto, se non lo si preme esattamente al centro manca l’attivazione. Come già detto credo sia tutta colpa della guida dalla forma quadrata che negli angoli si blocca e non arriva a fare contatto. Questo problema si riesce a risolverlo in parte con l’utilizzo della molla, si prende giusto poco più di una sufficienza. Invece mi hanno abbastanza soddisfatto le misure di sicurezza a partire dalla sleeve interna di plastica, passando dagli isolatori in derlin alla base del tasto e dell’attacco 510 fino ad arrivare ai fori di sfiato. Per quanto riguarda l’atom non ho niente da dire se non che funziona alla perfezione, infatti non ho riscontrato particolari difetti degni di nota. PRO: Buoni sistemi di sicurezza Ottimo aroma e produzione di vapore Facilità di rigenerazione CONTRO: Filetti e tasto non all’altezza Per concludere ci tengo a ringraziare Sourcemore.com per avermi messo a disposizione questo kit. Anche per questa recensione è tutto se avete domande non esitate a chiedere.
  8. Questo prodotto mi è stato mandato da Sourcemore.com -che ringrazio- in cambio di una recensione; lo potete trovare al seguente link: Sarà possibile sfruttare uno sconto dell’8% inserendo il codice SVAPO8, anche su prodotti già scontati. Come spedizione consiglio la italy express che consegna in circa 10-15 giorni. Oggi vi parlerò del nuovo atom top airflow di GEEKVAPE, sto parlado del ZEUS X, il terzo tank di questa serie. Io ho ricevuto la colazione “stainless steel” ma sono presenti anche altre colorazioni: Il Packaging è una scatola estraibile dai colori tipici di Geekvape, sulla parte frontale abbiamo una raffigurazione del prodotto mentre ai lati e sul retro abbiamo i vari marchi CE/smaltimento, “scratch and check” per l’originalità del prodotto e delle avvertenze. All’interno è presente anche la manualistica e le spare parts, nello specifico: 1*Manuale utente 1*Carta di garanzia 1*Tool tringolare con varie punte ed allen key 1*Vetro pyrex non bombato 1*Drip tip 810 in ultem 2*Coil 0.4Ω ciascuna 2*Baffi di cotone Vari oring e guarnizioni Passiamo adesso alle caratteristiche principali del prodotto, lo Zeus X è costruito interamente in acciaio e misura 25*47.8mm. Di default ha vetro bombato della capacità di 3,5ml; per la versione tpd tra le spare parts è possibile trovare un tank da 2ml. Il pin è placcato oro 24K, essendo abbastanza sporgente è possibile utilizzarlo anche con mod dall’attacco ibrido. Nella sua versione esplosa è possibile vedere le parti che lo compongono: Deck Campana interna per l’airflow Campana e regolazione dell’aria Vetro bombato Top cap e drip tip 810 Il deck è di tipo postless con possibilità di rigenerare sia in single che in dual coil. La rigenerazione tutto sommato è semplice anche se, avrebbero potuto rendere tutto ancora più facile aggiungendo un tool per sapere a che altezza tagliare le leg della coil. Il deck leggermente rialzato ci aiuta nel caso in cui si lasci le gambe delle resistenze un po’ troppo lunghe. Per le mie prove ho utilizzato diverse configurazioni ma le due che mi sono piaciute di più sono due: la prima con le coil in dotazioni, delle fused clapton 28*3+40ga in N80 su punta da 3 per un valore complessivo di circa 0.2Ω la seconda con del classico acciaio 24ga 5 spire su punta da 3 per circa 0.13Ω In entrambi i casi la resa aromatica è molto buona per essere un top airflow e mi ha ampiamente soddisfatto sia con liqudi cremosi che con liquidi fruttati; ho apprezzato il fatto che riesca ad amalgamare tutte le note dei liquidi. Rispetto agli altri top arflow in questo caso l’aria non colpisce la coil dal basso ma colpisce la metà superiore di questa. Il tiro è da polmone ma non completamente aperto, c’è un leggero contrasto che rende il tutto più gradevole, almeno per quelli che sono i miei gusti. Eccoci dunque arrivati ai miei pareri personali, cosa ne penso di questo Zeus X? Rispetto a quello che ho letto e sentito in altre recensioni devo dire che la qualità costruttiva è molto buona e gli oring sono di buona fattura. Anche i 3,5ml li trovo adeguati, i consumi sono modesti pur svapando a 70-75w di media; forse era possibile guadagnare 1ml in più abbassando il deck La rigenerazione è abbastanza semplice per essere un postless, basta tagliare le leg delle coil a 4-5mm. Per la cotonatura consiglio di tagliare i baffi all’altezza esatta dell’apposita vasca e non oltre, così le coil si alimentano correttamente e si evitano allagamenti del deck. La resa aromatica mi ha soddisfatto in pieno e mi sono trovato bene sia con liquidi cremosi che con fruttati, cosa non da poco visto che in generale i top airflow pagano un po’ in termini di flavour dato il loro giro dell’aria complesso. L’aria colpisce le coil passando da una griglia a nido d’ape (honey comb airflow style) questo crea sia un leggero contrasto sia un po’ di turbolenza. Inutile dire che l’atom è per costruzione leak proof. (a prova di perdite) Nel complesso non ho riscontrato aspetti negativi degni di nota. PRO: Resa aromatica ottima Ottima qualità costruttiva Facilità di posizionamento delle coil CONTRO: Tiro un po’ troppo turbolento Per concludere ci tengo a ringraziare Sourcemore.com per avermi messo a disposizione questo atom. Anche per questa recensione è tutto se avete domande non esitate a chiedere.
  9. Ciao ragazzi! Finalmente mi sono aggregato pure io e spero di poter dare il mio contributo a questo forum! 🤙
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